Luigi Angeletti nel suo intervento di saluto al congresso ha addirittura detto che se la CGIL è sconfitta sono sconfitti anche UIL e CISL. Ma anche Bonanni ha fatto un discorso nel quale era implicito il riconoscimento della necessità di una unione sindacale forte.
Questo è confortante. Quanto meno lascia pensare che sia passato il tempo in cui la CGIL è stata isolata dagli altri sindacati, che credettero nelle bufale di Marchionne.
A mio avviso oggi il problema più grosso del sindacato (di tutti e tre i sindacati) è che la sua sponda politica si è drasticamente ridotta negli ultimi anni, tanto più col PD renziano. Di conseguenza, al di fuori dai suoi circoli, nessuno sa più nulla delle sue proposte. I mass media, dal canto loro, perfidamente lasciano passare solo i suoi "no" e nessuno dei suoi argomenti propositivi.
La disoccupazione, come giustamente rilevato da Bonanni, contribuisce ad indebolirne la presa anche sui lavoratori (ancora) occupati.
Tutto questo è parte di un pervasivo e potente attacco alla Sinistra, di cui il Sindacato rappresenta la componente più concreta in quanto più vicina ai lavoratori.