Il problema non è l’immunità parlamentare il sé, ma il suo abuso per finalità elettorali di bassa lega. Il suo abuso reiterato in tv, perché è stato per anni pratica comune vedere onorevoli lanciarsi in affermazioni ad effetto, offensive, razziste e chi più ne ha più ne metta. Insomma, le classiche liti urlate in tv che giusto i parlamentari possono permettersi, sempre per l’immunità, perché se il normale cittadino affermasse le stesse cose finirebbe sotto processo se qualcuno si prendesse la briga di denunciarlo.
Quello che è avvenuto in questi anni è lo sdoganamento del linguaggio rozzo in tv: vederlo fare agli onorevoli ha convinto la gente a casa che fosse lecito per tutti.
Non lo è e questo è uno dei tanti casi, che avvengono quotidianamente nel silenzio più totale, che lo dimostra.
Trovo giusto che il tassista sia stato condannato perché finché un atto è previsto come reato è giusto che venga sanzionato. Andrebbe di molto ridotta l’immunità parlamentare, perché non è possibile ascoltare affermazioni in tv che dette dal comune cittadino lo metterebbero nei guai, solo perché portano voti. E’ una furbizia elettorale che andrebbe stroncata.