A me risulta che l’otto per mille viene innanzitutto distribuito non solamente alla Chiesa Cattolica (secondo quanto accordato con i Patti Lateranensi) ma a tutte le confessioni religiose, e che poi ognuno può, secondo le leggi dello stato, rinunziare a darlo. Quindi il problema non si estende all’intera Chiesa, ma al solo cardinale Bagnasco. La Chiesa non paga l’Imu, ma questo è dipeso non dalla legge italiana o dalla tradizione storica, bensì dai governi che non sono in grado di approvare una legge in cui si obbliga la Chiesa a pagare l’Imu. Questo perché è un dato di fatto che in altre nazioni del mondo la Chiesa è tenuta a pagare le tasse. In ogni caso, spero che questo non sia causa di indebolimento della fede: "Tu sei pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa". Per cui a chi dice che la Chiesa finirà risponde questa frase di Cristo. Invito pertanto a non accanirsi su certe questioni economiche, bensì a pensare a ciò cui effettivamente dovremmo pensare: la fede.