Provo sincera commiserazione verso chi, all’indomani dell’elezione di Hollande, aveva gridato al miracolo. Hollande è come Monti, come Papademos, come tutti quelli che la Finanza internazionale vuole siedano ai posti di comando. Provo anche commiserazione verso i connazionali che ancora non hanno capito che la festa è finita e solo una rivoluzione, per chi avrà cuore di parteciparvi, salverà dallo sfascio questo mondo malato.