Giusto!
E’ propprio l’ora di proporre programmi radicalmenete diversi da quelli che seguono i nostri governanti e i nostri politicanti inciuciatori.
Gli obiettivi dell’autosufficienza energetica ed alimentare, in un mondo in crisi non sono soltanto sensati: sono soprattutto impellenti.
Sulla questione "pannelli fotovoltaici sì, ma non fatti in Cina" , io aggiungerei una "chicca" che ho appreso dall’ottimo Casertano nel suo libro "La guerra del clima": rimando a quello per i dettagli.
I pannelli fotovoltaici hanno un notevole costo di costruzione in termini energetici, quindi vengono costruiti in Cina non tanto per il basso costo del lavoro cinese, quanto per il basso costo in CIna dell’energia elettrica , e questo bassso costo è dovuto alla produzione di energia elettrica dal carbone !!!
In parole povere: in Italia, con le tasse addizionali sull’energia elettrica, formalmente destinate allo sviluppo di energie alternative, di fatto noi stiamo incentivando in Cina la produzione di energia elettrica dal carbone, cioè l’energia più inquinante che ci sia.
Quindi, non importare panneli fotovoltaici dalla Cina non rappresenta soltanto la necessità di una autarchica autosufficienza, ma ha un forte valore ecologico e di corretta spesa dei soldi delle tasse degli italiani.
Grazie per la proposta!