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Commento di Ilaria Ampollini

su Autismo: non è il vaccino trivalente a causarlo


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Iaia Leone Ilaria Ampollini 26 aprile 2012 10:45

2 ’C’è da chiedersi […] perché si passa da alcune irregolarità di ’forma’ (che comunque vanno dimostrate, perché Wakefield aveva negato decisamente queste critiche) a etichettare tutto lo studio come una truffa e infangare completamente i suoi risultati.’
Stiamo scherzando? Chi scrive non ha nessuna dimestichezza con la ricerca scientifica.
Il modo in cui il dottor Wakefield ha condotto la ricerca è assolutamente ascientifico, e le irregolarità di forma in uno studio di questo tipo vanno automaticamente ad inficiare i risultati ottenuti. Quelli che vengono chiamate alcune irregolarità di forma sono enormi errori di metodo, che falsificano le conclusioni tratte da Wakefield. Davvero, non si può parlare di ’forma’, è imbarazzante.

3 le pubblicazioni scientifiche sono sottoposte ad un sistema di revisione da parte della comunità di ricercatori, proprio per evitare frodi, conflitti di interesse, errori di metodo. i medici che hanno dimostrato l’infondatezza degli studi di Wakefield non sono magnati di qualche casa farmaceutica, sono ricercatori chiamati per lavoro a redigere una valutazione dell’articolo in questione. http://it.wikipedia.org/wiki/Pubblicazione_scientifica
per quanto riguarda il ’come si fa a dire che non esiste nessun nesso’, la invito a leggere il mio articolo precedente, sempre sull’autismo, dove si parla del principio di causalità.

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Olmsted ha anche intervistato Dick Warner, che ha un’azienda di depurazione dell’acqua e di prodotti per la salute naturali, ed è stato nelle famiglie Amish di tutto il paese. "Ho lavorato con gli Amish sin dal 1980. Non ho mai visto un bambino autistico Amish – nemmeno uno," ha detto a Olmsted. "Lo avrei riconosciuto. Ho ottime conoscenze in ambito medico. So come sono le persone autistiche. Ho amici che hanno figli autistici," ha aggiunto.

’Non ho mai visto un bambino autistico’. Gentile Marco, capisce anche lei che uno studio scientifico non può basarsi sul ’non aver mai visto’. Io nel mio paese non ho mai incontrato un uomo di colore e ne concludo che non esistono uomini di colore. Le comunità Amish sono comunità fortemente isolate, il non aver visto nessun bambino Amish autistico potrebbe benissimo dipendere che i genitori con bambini autistici non si sono mai rivolti a un centro medico. Ultimo puntom, ma non meno importante: gli Amish vivono senza macchine, elettricità, cellulari, in un ambiente privo di inquinamento; il basso tasso di autismo (posto che sia effettivamente basso) potrebbe essere ricondotto a una qualsiasi di queste differenze di stile di vita. Su quale base la si riconduce proprio al vaccino (è sicuro che gli Amish non vaccinino i propri figli?) e non a, che ne so, la minore concentrazione nell0aria di CO2?




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