Miraggi fiscali >
Monti ha sempre accompagnato tutti i suoi provvedimenti (salva, cresci …) con ampie e ben strutturate dissertazioni sui contenuti e sulle finalità degli stessi. Il tutto riferito allo stato di “criticità” dei nostri conti pubblici.
Su un solo capitolo Monti si è mostrato “sbrigativo”, se non “sfuggente”.
Quando ha motivato la mancata adozione di una patrimoniale sulle “grandi ricchezze” con il fatto che “suoi tecnici” gli hanno detto che “non è realizzabile prima di due anni”. Ha solo aggiunto che c’era il rischio di “abbaiare e non mordere”.
Da allora nessun “tecnico” del suo governo ha spiegato cos’è che manca e cosa s’intende fare per arrivare a istituire detta patrimoniale.
Monti non ha teorizzato una equità “differita”. Ha semplicemente demandato la decisione ai governi della prossima legislatura.
D’altra parte la sua “equa” ripartizione dei “sacrifici” è fatta di più Iva e più accise.
Cresce così il peso di quella Tagliola Tributaria che già corrode il potere d’acquisto delle famiglie …