In realtà i Giornalisti Pubblicisti sono ottantamila. C’è un refuso nel titolo. Intanto l’ordine tace e non fornisce risposte chiare. E’ proprio l’ordine da riformare, anche con i criteri di ammissione agli elenchi pubblicisti (sempre che non venga mantenuta la posizione del blocco fissato per agosto) che devono essere finalizzati allo svolgimento di attività giornalistica e fare da tappa di passaggio naturale per il praticantato. Hanno iscritto tutti in cambio di 100 euro e questi sono i risultati. Oltre al fatto che per i Pubblicisti che lavorano come schiavi, versano regolarmente all’Inpgi di tasca propria non ci sono tutele dalle vessazioni degli editori. Quelle sono riservate ai Professionisti.