Sei strano, elenchi almeno due buone ragioni per fuggire lontani dal grillismo e nel contempo dici di sperare in questo movimento, che tu stesso però consideri destinato perennemente alla minorità.
Ti elenco anche io un paio di ragioni per stare alla larga dai grillini.
1 - di movimenti politici radicali nella storia repubblicana ve ne sono stati almeno due, quello di Guglielmo Giannini (fine anni 40) e quello di Marco Pannella. Che fine abbiano fatto i primi è storia nota, i secondi invece si sono distribuiti in tutte le posizioni di potere che hanno potuto agguantare dalla destra alla sinistra passando per il centro, vivacchiando delle prebende politiche a chiacchiere tanto vituperate. Per quanto mi riguarda diffido profondamente di chiunque mi si presenta dicendo che destra e sinistra sono la stessa cosa oppure che lui non è né di destra né di sinistra.
2 - Io sono di sinistra - per carattere non posso essere che tale - ma questo non mi impedisce di vedere che il ceto politico italiano (ivi compreso quello di sinistra) sin dalle origini - 1861 - è stato e resta profondamente estraneo ai ceti lavorativi, ai cittadini.Tale estraneità con tangentopoli si è profondamente estesa. Anche la sinistra non fa nulla per andare alle radici storiche di questa ostilità dei cittadini verso le proprie istituzioni e i propri politici. Senza un’analisi delle ragioni della separatezza tra cittadini e Stato, analisi che coinvolga l’insieme della sinistra, le formulette grillesche non serviranno a nulla