A parte le contingenze riguardo al calo di produzione di cereali e altri alimenti che mi sembra pretestuoso, in passato le riserve di grano sono scese ben al di sotto dei 60 giorni eppure guai grossi non ci sono stati, quindi il fatto che quest’anno la produzione non sia stata elevata mi pare poco importante.
Io credo che il problema generale non siano le siccità o le inondazioni che ci sono sempre state, il problema è di tipo energetico con il petrolio a livelli molto alti che noi italiani ravvisiamo come problematico ma che per altri significa la fame.
In particolare non voglio riferirmi al prezzo del petrolio che è un aspetto molto relativo ma al valore dell’EROEI che ha raggiunto questa forma di energia. L’EROEI è il rapporto tra il petrolio estratto e quello che si deve bruciare per estrarre petrolio. Questo rapporto è in costante calo e secondo alcune fonti siamo sui valori di 10.
Per fare un esempio nell’800 l’EROEI degli agricoltori, dei contadini era di 5 quando i raccolti erano buoni, vuol dire che l’energia per coltivare i campi era 1/5 dell’energia che si ricavava dai campi. Non vivevano bene nel medioevo e adesso siamo al valore di 10, quindi a me è evidente il problema alimentare al di la dei disastri climatici. Sandro kensan.