Guardando in casa nostra >
Il debito pubblico ha raggiunto quota 1870 miliardi. E’ cresciuto di 83 miliardi in 12 mesi. Un incremento che genera 2 miliardi di ulteriori interessi da pagare e che si aggiunge ai 130 miliardi accumulati nel 2009.
Nel contempo la capacità “reale” di acquisto pro-capite è calata quasi del 3%.
Se Berlusconi definisce “irrealistica” qualsiasi ipotesi di prossima manovra correttiva, Tremonti ripete che non ha alcuna disponibilità di risorse da impiegare.
Nulla così si muove a fronte di una situazione destinata a diventare sempre più critica.
Eppure esiste una enorme riserva di risorse “occultate” e sottratte al benessere collettivo.
L’evasione fiscale, la corruzione e gli sprechi della spesa pubblica valgono oltre 250 miliardi di euro all’anno. Le rendite patrimoniali e da speculazione finanziaria sono tassate molto meno della metà dei redditi di impresa e da lavoro.
Quello che serve è un governo che voglia sostenere i veri fattori produttivi e le famiglie.
Prima tappa: rimuovere quella Tagliola Tributaria che corrode il potere d’acquisto di dipendenti e pensionati …