Mi perdoni l’autore dell’articolo ma si potrebbe limitare a scrivere le sue opinioni sui programmi TV senza indulgere su materie in cui non ha alcuna competenza, come i media nel loro complesso?
Non è piaciuto "Vieni via con me"? Ci dica perchè e non lo guardi.
Come dall’espressione di questo elementare concetto si passi alla "libertà di esprimersi in TV" è poco chiaro, come è ancora meno chiaro dove abbia vissuto l’autore nei precedenti quindici anni, durante i quali il TG1 è diventato una barzelletta, la stampa tradizionalmente "borghese" è stata ridotta a campana di questo o quel partito politico mentre la stampa già schierata ha agito da plotone di esecuzione di personaggi scomodi, internet è sistematicamente accusata di favorire le peggiori nefandezze tranne (finora) il cannibalismo perchè non è controllata, si sono scritte leggi ad hoc per giustificare a posteriori il 50% delle emittenti TV nelle mani di un solo uomo quando in ogni paese civile del mondo ciò non è consentito. Devo continuare?
Qualcuno vorrà ancora affermare che il ventennio berlusconiano non abbia annichilito la capacità di analisi logica ad una cospicua fetta di italiani?