Signor Gianni, non c’è dialogo con chi parla tenendo un fucile in mano. Io non solo sono nato e provengo dalla campagna ma ci vivo (facendo la spola tra Roma e la Sicilia) e non sono d’accordo con il suo commento, i cacciatori sono pericolosi!
Anche con me si sono avvicinati alla casa e hanno minacciato, mentre io stavo facendo la raccolta delle olive e ho chiesto loro di allontanarsi (e la mia proprietà è recintata), sono anche entrati! Adesso ho preso quattro bei cani da guardia e fotografo e segnalo targhe delle macchine, trappole e i cani che i suoi colleghi abbandonano puntualmente! E’ una battaglia!
Lei pensa che mettere un ragazzo di sedici anni nelle mani di un qualsivoglia esperto cacciatore, come tutti quelli che ho potuto conoscere o che la gente che vive in campagna è costretta a subire, sia una mossa arguta? Io penso che sia grave, molto grave!
Non sono ambientalista e non gioco con oasi e golette verde ma non sarò mai d’accordo con voi e il fatto che lei scrive anche contro l’Arcicaccia (che è lì per tentare di fare ponte tra voi e la società civile e ammortizzare certi eccessi) me ne dà ulteriore conferma!
Cercate i vostri nemici negli "ambientalisti che lo fanno di mestiere" e non capite che a provare fastidio è la gente comune! Così mentre voi insultate gli "emeriti cialtroni ambientalisti e animaliste che dell’ambiente ne hanno fatto un lavoro ed un business", noi che non siamo ambientalisti ma comuni cittadini, del vostro "sport" ne abbiamo piene le scatole! Saluti, Fab