Ti assicuro che quelli che sono in qualche modo infastiditi dal crocifisso o che ne apprezzano seriamente la presenza se ne accorgono se c’è o non c’è. Sono tutti gli altri, i "tiepidi", che non ci badano. Non ci badano, ma oggi si scandalizzano e vogliono imporla agli altri.
La questione è un’altra? Sarà un’altra per te, ma la carta costituzionale non è lì per garantire i diritti della maggioranza (con buona pace del berlusconismo) ma per garantire quelli di TUTTI!
La generazione senza bussola non dipende dal fatto che ci sia o meno il crocifisso in classe. Dipende da come sono stati educati bambine e bambini. Chi vuole imporre per legge crocifissi, moralismi, famiglia, trattamenti dei malati, ecc. ecc., ha perso ogni senso della morale. Perché la morale senza responsabilità personale diventa solo una forma di controllo.
Se guardo a questo Paese, vedo che abbiamo al potere un partito "delle libertà", ma le libertà sono costantemente limitate per legge, mentre abbiamo politici colpevoli di corruzione, truffa, complicità con le organizzazioni criminali, e che in più conducono una vita moralmente dissoluta, e se ne vantano.
Abbiamo gerarchie cattoliche molto influenti politicamente, portatrici di un rigido moralismo quale non si vedeva dagli anni ’50, eppure molto tolleranti con la corruzione morale di questa classe politica.
Cosa dicono questi papi, clerici o laici, alle nuove generazioni?