e’ bello ogni tanto leggere qualche articolo un po’ incazzato, in mezzo a tanti inutili perbenisti patinati che "scrivono" come esercizio di stile o perche’ si annoiano.
in un pezzo come questo credo che non avrebbe comunque sfigurato chiamare le cose col proprio nome ovvero "...nel tuo Paese..." con "...nel tuo regime..." e il titolo "ecco la disinformazione..." con "ecco il lavaggio del cervello..."; forse, anche chiamando le cose col loro nome, avresti ottenuto il publicetur di AV.
ah, dimenticavo, siamo gia’ (tornati ad essere) un regime (fascista), ovvero siamo gia’ tornati nell’alveo della nostra tradizione e della nostra (ignobile) "autobiografia" (Gobetti). Ma questo NON si puo’ ancora apertamente dire, perche’ contraddirebbe la tv, la puttana pronuba e levatrice di questa mandria di teste di cazzo video-anestetizzati, che si pascono di video-merda e poi votano ("liberamente") quel nano pedofilo, corruttore, degenerato.
e’ la democrazia, bellezza, direbbe qualcuno...
saluti.