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Commento di Rocco Di Rella

su La Puglia prima di tutto


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Rocco Di Rella 2 agosto 2009 11:19

Certamente il Governatore Vendola sbagliò, nel 2005, a nominare Alberto Tedesco (ex socialista) assessore alla Sanità della Regione Puglia. Poteva scegliere meglio la persona da collocare a capo di quell’importantissimo assessorato.
Vendola ha, invece, fatto benissimo a defenestrare Tedesco non appena sono state avviate le indagini su di lui.
Bene ha fatto Vendola anche a rimuovere la direttora dell’ASL BA/1 Lea Cosentino, quando è finita sotto inchiesta.
Sulla persona e sull’operato di Alberto Tedesco è legittimo nutrire qualche dubbio. Ma le accuse della procura di Bari e del PM Desirèe Digeronimo appaiono esagerate, spropositate e prive di riscontri (gli unici riscontri sarebbero delle equivoche battute fatte da Tedesco e da un suo collaboratore durante alcune conversazioni telefoniche intercettate). La gravità delle accuse formulate dalla dottoressa Digeronimo appare inversamente proporzionale alla quantità (assai esigua) dei riscontri trovati. Quando la dottoressa Digeronimo ipotizza l’esistenza di un’organizzazione criminale capeggiata da Tedesco e di collegamenti con la mafia barese (ma esiste la mafia a Bari?), è naturale sospettare che la dottoressa Digeronimo stia solo elaborando un teorema giudiziario praticamente indimostrabile in sede dibattimentale.
Auguriamo alla dottoressa Digeronimo di riuscire a dimostrare le gravi accuse che avanza; altrimenti, la tutela del buon nome e del presitgio della magistratura italiana dovrà essere affidato all’esercizio dell’azione disciplinare nei suoi confronti da parte del Consiglio Superiore della Magistratura.
In tutta questa vicenda, il ruolo dei fessacchiotti autolesionisti è recitato, come spesso accade, dal Partito Democratico Pugliese, che, nel 2008, candidò Tedesco al Senato. Alberto Tedesco è diventato senatore da poche settimane, come subentrante del neoparlamentare europeo Paolo De Castro, e fa il suo ingresso nel parlamento nazionale nel bel mezzo dell’inchiesta sulla sanità pugliese. Se il PD non lo avesse candidato al Senato, oggi Tedesco non ricoprirebbe alcun incarico e gli effetti politici dell’inchiesta barese sarebbero stati molto più contenuti.


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