La contrapposizione politica verso Berlusconi si è ridotta alle veline; vietato parlare di crisi, che ufficialmente è già passata e quindi non esiste, vietato parlare dei tanti a contratto a tempo determinato, del crollo delle piccole e medie aziende, della sanità che va a rotoli...tutto va bene, tutto procede meravigliosamente.
Le opposizioni al premier trattano più su argomenti, come appunto le storie delle veline e similari, che per la maggior parte delle persone sono semplici curiosità, al massimo delle “cafonaggini”, delle cadute di stile che dei veri e propri problemi che toccano la vita di tutti i giorni.
Anche io ritengo che Grillo non sia una alternativa valida al Berlusconismo imperante.
Molte delle idee professate da Grillo sono estreme, incredibili e, se applicate realmente, porterebbero la nostra nazione dritta verso il medioevo, inoltre chi è lui per dare i bollini?
La gente, già da un po’, non lo sta più prendendo sul serio, forse non lo ha mai fatto.
La cosa curiosa è che, durante le varie manifestazioni, come il vaffa day, le persone vi partecipavano come se fosse uno spettacolo, uno show e non una manifestazione di carattere politico dove venivano dette delle cose di una certa gravità.
La cosa buffa, se così vogliamo definirla, è che nessuno, a parole, lo vota eppure lui è sempre lì, sempre super votato, sempre scelto come se fosse la panacea di tutti i mali del nostro paese.
Il guaio è che lui anziché alleviare i mali ne crea altri, nuovi e imprevedibili problemi da cui diventa difficile uscirne fuori.