Caro giornalista, non c’è una sola tra le Sue affermazioni che corrisponda a verità. Eppure Lei scrive, diffondendo (purtroppo) a migliaia di persone il Suo (erroneo) verbo (sic!) e molte di queste persone penseranno che si tratta della realtà. Il Suo è un classico esempio di malainformazione. La realtà (quella vera) è che la Fiat sta scalando la Chrysler e che Fiat avrà sempre una testa pensante e un’attività manifatturiera in Italia. Non c’è nemmeno un indicatore che lasci spazio a quello che Lei afferma (vedasi i trasferimenti della nuova Panda a Pomigliano). Mi fermo qui perchè dovrei dilungarmi troppo per rispondere punto su punto a tutte le castronerie che ho letto, pertanto, saluto sperando che il pubblico non si lasci (come spesso accade) fuorviare da giudizi incomprensibili e/o tendenziosi come il Suo.