Ho ripristinato il mio cognome originario, italianizzato nel ’28, presso la prefettura di Trieste proprio l’anno scorso. Il procedimento é stato gratuito e relativamente breve (solo 3 mesi) iniziato presentando solo qualche documento che avevo recentemente rinvenuto.
Effettivamente ho dovuto spendere non pochi soldi per rifare tutti i documenti e ho dovuto ovviamente unificare la mia precedente identità con la nuova presso l’agenzia delle entrate e gli uffici previdenziali. Fortunatamente ho riscontrato il più delle volte una buona efficienza nelle procedure e altre volte no (per esempio il mio gestore energetico mi ha costretto a fare un cambio intestazione, come se dovessi girare l’utenza a un altro gestore).
Sicuramente la mia situazione é stata facilitata dal fatto che ho solo 28 anni e quindi il mio breve passato non ha ingolfato il cambio.
Il mio consiglio, senza voler fare i conti in tasca a nessuno, é di non rinunciare a riprendersi la propria storia e le proprie radici per motivi, sicuramente validi, di ordine burocratico. Riavere la mia identità originaria é stata una delle emozioni più belle della mia vita. Quando ho avuto la nuova carta d’identità sono rimasto a fissarla per mezz’ora senza parlare.