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Terrorismo | L’Isis continua a minacciare l’Europa: provocare incidenti stradali

I pochi siti, rigorosamente a pagamento, che monitorano la galassia fantomatica del terrorismo islamista, quasi quotidianamente comunicano varie notizie.

Il punto è che se vuoi leggerle integralmente devi abbonarti e l'abbonamento è caro, dunque non tutti possono leggere e soprattutto non si capisce perchè, nel momento in cui svolgono un servizio che potrebbe essere di pubblica utilità, solo in pochi devono avere la possibilità di sapere cosa o non cosa il terrorismo islamista avrebbe in mente. Certo, si dirà, non si deve creare panico. Oppure che non si deve dare spazio alla propaganda terrorista. Che si deve fare un filtro. Ma chi ha deciso cosa e chi deve fare o essere da filtro? I cittadini hanno o non hanno diritto di essere informati?

Pensando ai fatti di Barcellona, perchè ai cittadini non è stato detto che quella città era stata presa di mira recentemente dal terrorismo islamista? Che avevano minacciato di compiere azioni similari a quelle che poi si sono realizzate? Si dirà, ma se i servizi informativi non hanno neanche informato la polizia di Barcellona perché mai avrebbero dovuto informare i cittadini? Una situazione assurda, dai tanti paradossi se non ridicola. Così come veramente ridicola è la comunicazione utilizzata spesso dall'Isis, una sorta di presa in giro nei confronti della nostra società, ispirandosi sia ad una sorta di hollywoodizzazione della comunicazione che ai videogame. 

D'altronde è noto, almeno per coloro che frequentano il mondo dei videogame, che le azioni poste in essere dai terroristi ricordano proprio quelle tipiche di alcuni noti e vendutissimi giochi. Il terrorismo islamista curerebbe una rivista, in lingua inglese, dal nome "Knights of Lone Jihad". Pare che in questi giorni siano usciti diversi numeri. Conterrebbe istruzioni su come colpire in Europa in particolar modo. Ogni strumento della nostra quotidianità può diventare un mezzo per uccidere. E nella rivista numero 5 si conferiscono, o meglio si conferirebbero, visto che solo in pochi possono leggere quello che verrebbe diffuso, specifiche istruzioni su come provocare incidenti stradali.


E se dovessero attuare questa strategia, dopo i blocchi di cemento, cosa verrà diffuso nelle nostre città? Il divieto di circolare in auto? Per le strade? E poi il coprifuoco? Nessun luogo può dirsi sicuro e soprattutto l'Europa non sarà più al sicuro fino a quando non maturerà una propria indipendenza ed autonomia dal sistema di potere centrale americano. Così come pare evidente che l'Isis o chi per loro hanno mutato strategia.
 
Se prima colpivano in modo scatenato, ora fanno trascorrere un lasso di tempo considerevole, in una società che in 15 giorni cancella il lutto, e forse anche meno. Il tempo di pensare di ritornare alla normalità e verrai colpito ancora e nuovamente.

Marco Barone

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