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Recupero crediti esteri: perché scegliere la via stragiudiziale?

Sono molte le aziende italiane che esportano beni e servizi sia in Europa che in Paesi extraeuropei. Per molte di esse l’export rappresenta una percentuale rilevante del fatturato ed è quindi fondamentale operare con clienti affidabili e puntuali, anche se la possibilità di crediti insoluti non può mai essere esclusa. In questo caso, il recupero dei crediti può essere molto complesso poiché si possono incontrare più ostacoli, sia normativi che burocratici, rispetto a quelli che si potrebbero dover gestire in ambito nazionale.

Ovviamente si può agire per via giudiziale, ma si tratta di una soluzione che di norma comporta tempi piuttosto lunghi. Ciò considerato, una possibilità che si può prendere in considerazione è la via stragiudiziale, rivolgendosi a una società specializzata. Ne rappresenta un esempio il recupero crediti esteri con Invenium, una società che può contare su un network di 250 collaboratori legali in oltre 110 Paesi. 

Recupero crediti esteri: un’attività complessa

Salvo rari casi, il recupero dei crediti insoluti comporta di norma difficoltà non indifferenti. Questo è vero sia per quanto riguarda il mercato nazionale e a maggior ragione nel mercato internazionale. Come facilmente si può immaginare, infatti, ogni Paese ha le sue leggi per quanto riguarda i contratti di compravendita, la prescrizione dei crediti, le procedure di recupero e via discorrendo. 

L’agire in autonomia non è la soluzione ideale, anche perché possono esserci difficoltà di ordine linguistico: non è infatti semplice dirimere questioni delicate come i crediti insoluti dovendosi esprimere in una lingua diversa dalla propria: possono esserci malintesi e fraintendimenti che non fanno altro che allungare i tempi. 

Se quindi si vuole cercare di accelerare i tempi, nella maggior parte dei casi una soluzione efficiente è quella di rivolgersi a società in grado di gestire le varie fasi del recupero in modo mirato e professionale, senza lasciare nulla al caso. 

Come agisce una società di recupero crediti esteri?

Una società di recupero crediti esteri è un’azienda in grado di gestire in ogni fase il recupero delle somme dovute da clienti che hanno la propria sede in un Paese diverso da quello del venditore. 

Si tratta di organizzazioni che agiscono avvalendosi di un network di professionisti, in particolare consulenti legali e avvocati, che operano nel Paese dell’azienda debitrice. 

I collaboratori esteri sono in grado di fornire un supporto sia nelle procedure stragiudiziali che in quelle giudiziali

In alcuni casi, qualora fosse necessario, possono intervenire nelle procedure di arbitrato, una soluzione quest’ultima che in alcuni Paesi può essere l’opzione più adeguata. 

Nel caso della procedura stragiudiziale, il corrispondente estero opera a seconda del contesto, in primis sollecitando la controparte e/o negoziando un piano di rientro che soddisfi creditore e debitore. 

Se la procedura stragiudiziale risulta inefficace, la società di recupero assisterà l’azienda attivando la via giudiziale, che di norma è più complessa e ha tempistiche più lunghe. 

Indipendentemente dall’approccio scelto, la cosa più importante, quando un credito non viene onorato, è agire tempestivamente. È infatti statisticamente provato che più si ritarda l’azione, minori saranno le possibilità di recuperare le somme insolute. 



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