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Home page > Attualità > Per salvare i migranti dall’olocausto ai confini dell’Europa

Per salvare i migranti dall’olocausto ai confini dell’Europa

Di fronte al nuovo olocausto a cui assistiamo, vogliamo creare una nuova Schindler’s list per salvare più vite possibili e imporre all’Europa un cambio di rotta nelle politiche migratorie

di La Bottega del Barbieri

Alla presidente Ursula von der Leyen e alla commissione europea (Bjoern.SEIBERT@ec.europa.eu, charmaine.hili@ec.europa.eu)

Al presidente David Sassoli e al parlamento europeo (david.sassoli@europarl.europa.eu)

Al presidente Charles Michel e al consiglio europeo (ovvero ai capi di stato o di governo di tutti i paesi dell’UE) (press.office@consilium.europa.eu)

Al presidente Mario Draghi, alla ministra dell’interno Luciana Lamorgese e a tutto il consiglio dei ministri del governo italiano (presidente@pec.governo.it, caposegreteria.ministro@interno.it)

Di fronte al genocidio dei profughi nel Mediterraneo, nei Balcani, in Libia, in Grecia e in tutti i luoghi di confine dove sono detenute, torturate e stuprate o abbandonate senza soccorso migliaia di persone in fuga da guerre, fame e situazioni di vita insostenibili, non si può restare indifferenti.

Questa iniziativa si unisce alle voci delle migliaia di volontari di tutta Europa che salvano vite e che si impegnano sostenendo e aiutando i migranti dalle montagne al Mediterraneo, sui Balcani, nelle isole, come ai confini tra Italia e Francia.

Laici e credenti, singoli cittadini e associazioni hanno promosso iniziative di lotta per i diritti, con i digiuni di giustizia, con le marce sui confini, con proteste e manifestazioni nelle piazze e denunce sui social, scontrandosi con il silenzio e l’arroganza delle istituzioni e dei media.

Ma oggi, dopo l’ennesimo episodio di persone lasciate scientemente morire in mare senza soccorso, la misura è colma!

Perciò chiediamo ai Governi europei, e in particolare al Governo italiano:

  1. di cessare la politica razzista e violenta dei respingimenti, sia sui Balcani che nel Mediterraneo;
  2. di non finanziare più le bande di criminali e trafficanti di uomini della cosiddetta Guardia Costiera libica e i dittatori sanguinari come Erdogan;
  3. di operare una revisione degli accordi di Dublino per far sì che le persone possano liberamente circolare in Europa e non restare bloccate nei paesi di arrivo;
  4. di ripristinare i salvataggi in mare così come avveniva con l’operazione Mare Nostrum e di sospendere le attività di Frontex;
  5. di cessare la criminalizzazione delle ONG che aiutano e salvano in mare e in terra i profughi. Ricordiamo che secondo le leggi italiane ed europee il soccorso è un dovere, l’omissione è un reato!

Siamo qui per dirvi che in Europa non esistono solo odiatori e razzisti, ma milioni di abitanti pronti ad accogliere rifugiati e migranti (non c’è differenza, si muore di fame come di guerra!).

  • Vogliamo costruire una NUOVA SCHINDLER’S LIST, una rete europea di accoglienza volontaria che, offrendo sostegno, aiuto e ospitalità, costringa i Governi a un radicale cambiamento di rotta: accogliere non vuol dire rinchiudere in Hotspot o C.P.R.!
  • Occorre che i Governi, in collaborazione con le realtà locali, adottino in tutta Europa modelli virtuosi di accoglienza “diffusa”, basandosi su esperienze già sperimentate come quella di Riace.

APRITE PORTI E CONFINI!

Noi apriremo le nostre case e i nostri cuori, ciascuna e ciascuno secondo le proprie possibilità, ma tutte e tutti ABBRACCIAPERTE!

Nonne in rivolta (#siamotutticoinvolti)

APiTO Marche, Associazione “Insieme per la Siria”, Associazione “Mesa popular”, Associazione “Occhi Aperti Per Costruire Giustizia” Altipiano Sette Comuni – VI, Associazione HomexPeoplexHome, Associazione piazza Ragusa e dintorni odv, Comitato Pace e Cooperazione Internazionale di Chieri, Digiuno di giustizia, Erreics onlus, Festa dei popoli di Fano, Forum per cambiare l’ordine delle cose, Internazionale antifascista Stay Human, Join us to fight for peace, Linea d’ombra odv, Mediterranea Saving Humans (nodo territoriale di Merano), Melitea #siamotutticoinvolti, Millevoci di Fano, Operatori Sanitari Nel Mondo Ong, Ploggers di Bolzano: Plogging bz, Progetto Melting Pot Europa, Rete Gas (Gruppi di Acquisto Solidale) Vicentina APS, Soc. Coop. Sociale Formato Famiglia – Taranto, Sottosopra odv, Stay human odv, Yua yetu!

Angela Bosio, Angelo Venturucci, Anna Maria Ferraiuolo, Annamaria Zambrini, Aurora Tosti, Barbara Zenobi, Claudio Scatola, Cristina Neri, Cristina Zenobi, Dalia Floridi, Daniela Amato, Daniela Cambioli, Davide Pantaleoni, Diop Papa Dame (Presidente dell’associazione #I Ploggers di Bolzano: Plogging bz #), Dolores Bertocco (Internazionale antifascista Stay Human), Dolores Milanese, Edgardo Maria Iozia, Enrica Donatini, Erica Elisa Marrella, Fabiana Grilli, Fabio Marziali, Fatima El Ghallamy, Francesca Colombini, Francesca Pisano, Francesco Cibati, Francesco Perna, Francesco Tognon, Gabriella Bordin (regista e attrice), Gabriella De Boni, Gabriella Gori, Gianluca Carmosino (redazione di Benvenuti Ovunque – interna a Comune-info), Giorgio Gonnella, Giulia Tranchina (avvocata Wilson Solicitors LLP), Giuseppe Bacciaglia, Giusy Vidale, Guglielmina Rondoni, Ismaila Niang (di Mondopopoli), Janny Troccaz, John Mpaliza (Peace Walking Man), Judicael Ouango (scrittore), Kelvin Darlington, Lisa Anna Ferraris, Luciana Eugenia Negro, Luisa Somma, Magdalena Lanza, Manuela Fabbretti, Marco Cattaneo, Maria Giuffrida, Maria Luisa Bossetti (Bologna sulla rotta), Marina Strazzabosco, Melissa Rosati, Michela Morando (insegnante), Michele Iannantuoni, Michele Montanari, Monica Antonella Errede, Mounya Allali Mokaddam, Musli Alievski, Nawal Soufi, Noemi Palazzetti, Olga Maria Guzzi, Paola Dondona, Rachele Palazzetti, Raffaella Birattoni, Rita Agus, Rita Clemente, Rita Giacomini, Roberta Milella, Roberta Savelli, Roberto Ansuini, Roberto Urbinati, Rosa Leo Imperiale, Samo Sancin (Internazionale antifascista Stay Human), Sara Busnardo, Silvia Donadio, Simona Forlini, Sofia Battisti, Soumaila Diawara (attivista, scrittore), Suad Omar Sheick Esahaq, Tania Castelli, Tiziana Porta

QUI PER FIRMARE L’APPELLO

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