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Non criminalizziamo gli Ultras

 

La criminalizzazione tout court degli ultras, di tutti gli ultras, senza prima chiedersi chi e cosa c’è sotto questo fenomeno e questa escalation di violenza, insomma senza prima cercare di capire sarà pure comprensibile, ma non è utile. 
 
Intanto, non è accettabile che questa criminalizzazione venga proprio da chi l’ha voluta e perseguita a tutti i costi, cioè i giornalisti sportivi con le loro cronache sempre sopra le righe, anche quando ora attaccano gli ultras al grido di “Linciateli!” o qualcosa del genere. 
 
E non parlo solo di quelli delle radio private e locali, vedasi la compagnia di giro di quelli del Processo del lunedì, che agli ordini di Biscardi, a sua volta agli ordini di Moggi, hanno per anni imperversato in TV e continuano ancora, incredibilmente, come se niente fosse successo, a farlo – con qualche defezione e molti nuovi acquisti di prestigio (si fa per dire) come l’ineffabile “onorevole” (si fa per dire) Taormina - da schermi solo un po’ più periferici, a drogare il calcio con toni e parole forti, con esasperanti, assurde, minuziosissime moviole-autopsie di un cadavere qual’è la partita già giocata). Il tutto al solo scopo “di acchiappare audience, qualche soldo e qualche brandello di notorietà, senza capire, fino a quando non gli esplode in faccia, di maneggiare non chiacchiere, ma nitroglicerina” (cito da Vittorio Zucconi).
 
E forse un qualche atto di contrizione dovrebbero farlo anche coloro che si scagliano ora contro i teppisti, ma tutte le domeniche, nei più infimi campetti di periferia, smettono i loro abiti di genitori-allenatori con funzione di educatori dei loro figli-atleti a rischio e vestono loro stessi quelli di esasperati ultras, stimolando anche la slealtà e la violenza di quindicenni che già picchiano come grandi, come se si disputassero qualche coppa intercontinentale.
 
Ma, soprattutto, non si deve criminalizzare, perché è proprio questa criminalizzazione che fa innalzare ulteriormente i livello dello scontro, proliferare gli atteggiamenti criminali, gli attacchi ai poliziotti e ad ogni autorità costituita dopo aver scritto sui muri, anche a Parma, “polizia boia” o “basta diffide” o frasi roboanti ed imbecilli come “Se ci dimezzeranno, ci salverà l’onore” degne di miglior causa, per finire ai “10, 100, 100 Raciti“ di questi giorni, scritte che un tempo non si leggevano da nessuna parte e tantomeno a Parma, perché ci si concentrava di preferenza contro la squadra avversaria con scritte come “Reggio merda” o “Forza Vesuvio” contro i tifosi napoletani cui questi replicavano ad esempio con un divertente “Giulietta è una zoccola” contro i veronesi - si è demonizzata una città intera, Verona, definita “sentina del tifo più razzista e becero d’Italia” - cosa che uno scrittore anglo-veronese come Tom Parks che s’è occupato del fenomeno nel suo “Questa pazza fede” nega sia vero in assoluto.
 
Se io continuo a dire che gli ultras sono tutti teppisti e criminali, costringo anche quelli tra loro che non lo sono a diventarlo. Si vogliono criminalizzare anche gli ultras di città meno violente di Catania, Napoli o Bergamo, come gli ultras nostrani?
 
Come scrive il sociologo A.Roversi: “I continui attacchi criminalizzanti dei mezzi di comunicazione e dell’opinione pubblica, che considerano tutti i tifosi organizzati come degli ubriaconi, dei drogati, dei disadattati e degli emarginati, degli assassini hanno ormai da tempo relegato il problema del teppismo calcistico ad un semplice problema di ordine pubblico, quando trattasi invece più propriamente di un problema giovanile con più vaste implicazioni sociali, psicologiche e culturali e come tale dovrebbe essere trattato, affiancando a repressive misure di polizia (valide nell’immediato) programmi di intervento basati su una diversa ottica di medio e lungo periodo“. Se non è già tardi.
 
Ed è scandaloso che nei programmi del governo ci sia solo repressione, repressione e ancora repressione, niente di costruttivo, di educativo, con la stessa logica con cui Bush continua la sua guerra privata in Iraq.
 
 
 
 
 
 

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