• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

 Home page > Tribuna Libera > "Les lumières de Tyr". Il Libano della guerra civile a fumetti

"Les lumières de Tyr". Il Libano della guerra civile a fumetti

Un fumetto immerso nel Libano della guerra civile e in una città, Tiro, talvolta lontana dal mare...

- Comme je te dis Mohamed, il suffit de s’organiser. C’est une vraie mission pour sauver le Liban, les gens ne doivent pas descendre et remonter six étages en pleine nuit. Dès qu’il y aura une coupure, on sera là pour remettre le courant. Bien dormir, c’est bon pour la psychologie! Tu comprends?

- Je crois…

Les lumières de Tyr è un fumetto ambientato in una piccola città del sud del Libano nella metà degli anni '80, quando nel Paese dei cedri ancora imperversa una difficile guerra civile, in cui i bambini sono i soli a leggere la realtà attraverso il prisma dell'innocenza.
 
Ogni giorno, infatti, a Tiro, abbandonata dal governo di Beirut e situata al confine con lo Stato di Israele, la vita è scandita dalle interruzioni dell'elettricità. Durante la notte, in particolare, la città sprofonda nel buio e nel calore. La gente più ricca è riuscita a compensare questa mancanza con dei generatori a combustibile situati ai piedi delle abitazioni. Ma durante la notte ci si deve alzare e, dato che con la mancanza di corrente l'ascensore non funziona, scendere molti piani di scale prima di arrivare ad accendere l'interruttore.
 
E così, due fratelli, Mustapha e Mohammad, decidono di creare un gruppo di supereroi, la Super League, composto principalmente da loro amici, tra cui Bassam e Sarah. Saranno proprio loro, ogni notte, a vincere sul tempo e ad attivare gli interruttori dei generatori dei palazzi di Tiro prima ancora che la gente se ne accorga, in modo che gli abitanti non debbano alzarsi dal letto e possano, così, provare a riposare, svegliandosi solo per affrontare una nuova giornata di guerra.
 
I bambini della Super League raffigurano un mondo in cui i bambini sono cresciuti rapidamente e manifestano una sconcertante maturità. Soprattutto perché l'essere musulmano o cristiano non definisce l'appartenenza al loro gruppo di supereroi.
 
A parte la storia ben riuscita, però, il fumetto non vuole mentire sulla verità. Considerata la precaria e sempre incerta situazione politica, l'unica realtà in questa storia, come in tante altre, è quella di un esilio forzato che cambierà inevitabilmente i destini dei bambini della Super League e di tutti quei libanesi, musulmani o cristiani, che sono partiti altrove, non potendo mai più tornare come prima...
Questo articolo è stato pubblicato qui

Lasciare un commento




    Sostieni AgoraVox

    (Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

    Attenzione: questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell'articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista... Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

    Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

    I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l'articolo nello spazio I commenti migliori

    Un codice colorato permette di riconoscere:

    • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
    • L'autore dell'aritcolo

    Se notate un bug non esitate a contattarci.



    Pubblicità




    Pubblicità



    Palmares

    Pubblicità