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I docenti della Sapienza con Mimmo Lucano

I docenti dell’Università Sapienza di Roma hanno scritto una lettera-appello per impedire la manifestazione indetta a Forza Nuova contro la partecipazione di Mimmo Lucano al seminario “Convivenze”. Il Questore di Roma ha accolto la richiesta, vietando la manifestazione dell’estrema destra “per motivi di ordine pubblico.”

(Foto di Carla Dani, Wikimedia Commons)

Di seguito il testo della lettera-appello e l’elenco dei firmatari.

“Il gruppo neofascista Forza Nuova ha indetto una manifestazione per lunedì 13 maggio a Piazzale Aldo Moro di fronte all’ingresso della Sapienza. L’intento è evidentemente quello di intimidire chi voglia recarsi ad ascoltare Domenico Lucano che è stato invitato, il 13 maggio alle 15.00, dal Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte e Spettacolo insieme a Vito Teti a partecipare al seminario dottorale “Convivenze”.

Questo intento è stato esplicitato attraverso un vergognoso manifesto che indica in Lucano “il nemico dell’Italia”. Nel riaffermare con forza la vocazione antifascista e democratica della Sapienza, i docenti della Facoltà di Lettere e Filosofia chiedono che venga negata la manifestazione indetta da Forza Nuova e che si consenta il regolare svolgimento degli eventi previsti”.

Donatella Di Cesare, Laura Faranda, Elettra Stimilli, Stefano Petrucciani, Stefano Gensini, Piergiorgio Donatelli, Virginio Marzocchi, Stefano Velotti, Francesco Verde, Marcello Mustè, Simone Pollo, Cesare Cozzo, Orietta Ombrosi, Pierluigi Valenza, Antonio Valentini, Sarin Marchetti, Francesco Fronterotta, Chiara Adorisio, Candida Carella, Stefano Bancalari, Emiliano Ippoliti, Luisa Valente, Luca Marchetti, Caterina Botti, Federico Lijoi, Marina De Palo, Daniele Guastini, Sergio Botta, Sonia Gentili, Andrea Fara, Emanuela Prinzivalli, Claudio Zambianchi, Elena Zocca, Paola Buzi, Francesca Gallo, Gaetano Lettieri, Carla Maria Rita, Ivana Ait, Flavia Cristaldi, Francesca Cocchini, Vito Di Bernardi, Giovanni Ragone, Alfonso Marini, Claudio Zamagni, Cinzia Capalbo, Eugenio Testa, Tessa Canella, Bruno Bonomo, Marco Di Maggio, Giorgia Caredda, Alberto Sobrero, Roberta Cerone, Ilaria Tani, Giovanna Gianturco, Alessandro Guerra, Franco Piperno, Francesco Giannattasio, Michela Rosellini, Marco Mancini, Giorgio Inglese, Paolo Di Giovine, Giovanni Solimine, Fulco Lanchester, Luca Scuccimarra, Tito Marci, Beatrice Bonafè, Alessandro Guerra, Sandro Guerrieri, Augusto D’Angelo, Fabio Giglioni, Maria Cristina Marchetti, Giovanni Ruocco, Gianluca Passarelli, Mario Toscano, Raffaele Cadin, Valeria Ferrari, Roberta Iannone, Pierpaolo D’Urso, Emma Galli, Giuseppe Ricotta, Luciano Zani, Salvatore Nisticò, Domenico Carrieri, Margherita Carlucci, Guido Pellegrini, Letteria Fassari, Marco Marini, Laura Franceschetti, Carmelo Bruni, Pierluigi Montalbano, Marina Ciampi, Guglielmo Rinzivillo, Alessia Giorgia Salvatrice Melcangi, Fabrizio Battistelli, Annalisa Di Clemente, Luca Salmieri, Orazio Giancola, Alessandro Toni, Sara Bentivegna, Ernesto d’Albergo, Ornella Tarola, Giulio Moini, Bruno Mazzara, Paolo Montesperelli, Fiorenzo Parziale, Alberto Marinelli, Maria Romana Allegri, Laura Ferrarotti, Paola Marsocci, Lucia Anna Natale, Andrea Guiso, Silvia Leonzi, Francesca Colella, Alessandra Mignolli, Enrico Sarnelli, Renato Fontana, Stefano Nobile, Pierluigi Cervelli, Marco Bruno, Veronica Lo Presti, Marco Binotto, Isabella Mingo, Alberto Mattiacci, Mauro Sarrica, Giovanna Gianturco, Roberta Cipollini, Fabiola Sfodera, Giuseppe Anzera, Giovanni Ciofalo, Barbara Mazza, Marzia Antenore, Simone Mulargia, Giovanna Leone, Mihaela Gavrila, Vicenç Beltran, Sabine Koesters, Giovanni Paoloni, Matteo Motolese, Riccardo Morri, Grazie Portoghese Tuzi, Isabella Pezzini,Maria Roccaforte, Jorg Senf, Anna Maria Paola Toti, Riccardo Massari, Giuseppe Venanzoni, Andrea Ciarini, Maria Grazia Galantino, Rossana Galdini, Luisa De Vita, Alessandra Broccolini, Assunta Viteritti, Andrea Imperia, Lorenza Di Pentima, Isabella Chiari, Michele Prospero, Erica Antonini, Daniel Pommier, Paola Panarese, Elena Valentini, Cettina Pitrone, Andrea Cerase, Mariella Nocenzi, Stefania Parisi, Sergio Mauceri, Paolo De Nardis, Gaia Peruzzi, Michaela Liuccio, Marco Cilento, Ida Cortoni, Maurizio Bonolis, Christian Ruggiero, Carmelo Lombardo, Francesco d’Amato, Mario La Torre, Mirzia Bianca, Valentina Martino, Danilo Avola, Mattia Diletti, Fabrizio Martire.

Questo articolo è stato pubblicato qui

Commenti all'articolo

  • Di L’altra campana (---.---.---.56) 14 maggio 15:21

    Pubblico un appello disperato in merito reperito sulla rete. Uno dei tanti, purtroppo che non essendo politically correct e allineato alla vulgata ideologica corrente non viene minimamente preso in considerazione.

    Sono Andrea Pasini un giovane imprenditore di Trezzano Sul Naviglio, non mi vergogno di dire: anzi ne sono orgoglioso, che i comunisti sono gli unici colpevoli della rovina del nostro meraviglioso paese e che hanno plagiato volontariamente tramite la scuola in maniera subdola e meschina milioni di giovani italiani inculcando nella loro mente l’ideologia infame comunista e l’odio verso le istituzioni.

    I comunisti sono ignoranti per scelta e per nostra fortuna non conquisteranno mai il mondo proprio per questo loro limite mentale. Da Marx a Lenin il programma era chiaro: “ingannare le masse perchè facciano ciò che l’intellighenzia comanda“. Lo scrivevano in modo più raffinato e meno diretto, ma questo è il fondamento scientifico con cui il comunismo voleva conquistare il mondo. Lavaggio del cervello alla massa perchè una bugia ben piazzata uccide più di mille spade, queste erano le parole di Lenin.

    La rivoluzione sarebbe stata possibile solo ingannando il popolo, il fine giustifica i mezzi. Da Togliatti, Gramsci a seguire i comunisti in Italia hanno tentato il lavaggio del cervello alle masse occupando tutti gli organi di informazione, tutte le università, tutte le case editrici, tutti i sindacati e qua vorrei stendere un velo pietoso su certi sindacati italiani. Hanno raccontato agli italiani una realtà che non esiste, inventata, mistificata, deformata ad arte per farli arrabbiare e farli ribellare. Hanno formato così intere generazioni di ignoranti puri, che ora ci ritroviamo nella scuola a fare gli insegnanti e, peggio ancora, nelle università.

    Non hanno ottenuto nessuna rivoluzione e questo anche grazie all’intervento attivo della Chiesa quella vera, quella che difendeva i Cristiani non certo come sta facendo l’attuale gestita da Papa Bergoglio cha ha scelto di inginocchiarsi diventando di fatto schiava dei poteri forti di sinistra e dell’Islam entrambi dichiaratamente anti Cristiani. Grazie anche agli Stati Uniti il comunismo non ha ottenuto nessuna rivoluzione, ma è riuscito a portare solo terrorismo, stragi e il disastro culturale che ancora oggi purtroppo per il nostro paese è ancora presente e vivo.

    Sono stati ingannati gli italiani negli anni ’70, quando un manipolo di femministe comuniste ha distribuito notizie assolutamente inventate, false sugli aborti clandestini così da indurli a votare a favore della legge nazista 194; sono stati ingannati gli italiani dai sindacati che hanno usato i lavoratori solo per ricevere compensi personali dalla classe politica e lasciando i lavoratori a morire di fame e di incidenti sul lavoro; sono stati ingannati gli italiani da lobby potentissime e comuniste di omosessuali che mistificando la realtà vogliono che i loro capricci diventino diritti; sono stati ingannati gli italiani sulla nostra storia nascondendo i crimini vergognosi e spaventosi che i comunisti hanno perpetrato per anni contro gli italiani; sono stati, e continuano ad essere, ingannati gli italiani per ciò che riguarda oggi il fenomeno dei migranti perché per i comunisti questa gente rappresenta solo ed unicamente un enorme business che hanno gestito per anni con le loro cooperative rosse e che ora grazie al buon senso del Ministro Matteo Salvini vedono piano piano sciogliersi come neve al sole.

    Ora il plotone dei bugiardi comunisti spara a zero sul governo del fare, ed in particolare sulla Lega, inventando di sana pianta ogni sorta di falsità. Ricordiamo che L’Italia possiede una specie di ben poco commendevole primato” mondiale: avere avuto il più “grande” e “influente” partito comunista del mondo.

    Fatte salve le debite proporzioni in relazione e ambito del numero dei votanti, in nessun altro Paese del mondo l’ideologia di sinistra ha avuto tanto seguito elettorale, tanto successo, tanta reverenza, tanto stabile e duraturo e pervasivo potere. Cioè senza “colpi di stato”, senza vera forza militare, senza “aiuto fraterno” da parte di avide potenze straniere, senza sommosse popolari. A parte il fatto che le sommosse popolari sono generalmente avvenute “dopo”. Raramente il “popolo” ha deciso di propria iniziativa le sorti di una Società.

    Il popolo è “bue”. E le rivoluzioni nascono nella mente dei borghesi. Che poi, dopo, utilizzano il “popolo” come carne da cannone per raggiungere i loro premeditati obiettivi. Paradossale: una “dittatura” stabilita tramite libere e reiterate scelte elettorali. Ancora più paradossale: una “dittatura” insediata in un Paese inserito almeno stando all’apparenza in un sistema di alleanze tra Paesi “liberi”, dove tale “dittatura” risultava politicamente, socialmente, storicamente, incompatibile. Dove, addirittura, tale “dittatura” NON avrebbe dovuto attecchire e svilupparsi proprio. Ma tant’è.

    Visto da un punto di osservazione generico dell’Occidente, potrebbe essere un caso di “eterogenesi dei fini”. Ma sì: nella generale follia umana, passa anche questo. Fatto sta che oggi in Italia il comunismo ovvero il pensiero di “sinistra” fallito e morente sta tentando per nostra fortuna senza successo di trascinare nella propria decomposizione e rovina il resto “sano” della Società che tanto a lungo ha condizionato, e per compiere cotanta lodevole opera si avvale della “collaborazione” anche degli islamici “veri” islamisti che ha accolto quando era al governo a braccia aperte incurante della assoluta incompatibilità di praticamente tutto ciò che rappresenta la “sinistra”, con l’islam politico-religioso salvo una unica cosa: il condiviso odio per la libertà individuale. Forse tentare di comprendere le cause della degenerazione della nostra Società potrebbe aiutarci a tentare di porvi rimedio sia per il presente che sopratutto per il futuro .

    Le economie forti danno origine al pensiero debole, che è poi una delle principali cause della loro rovina. Le ideologie di sinistra sono nate in ambito di un sistema economico “forte”. E sono state il “pensiero debole”. E mi pare di scorgere una sorta di perverso nesso eziologico tra la “affezione endogena” prodotta dalla “sinistra” e la “infezione esogena” portata dall’islam vero” che sinergicamente agiscono per il male sociale.

    La strada della ripresa passa attraverso la riconsiderazione, rivalutazione e sviluppo dei concetti di “ libertà onore patria” concetti, guarda caso, generalmente poco familiari alla “sinistra”, e pare ancor meno all’islam che possono rappresentare punti di riferimento per cittadini italiani (o per quelli che aspirassero a diventarlo) bene intenzionati e liberi da condizionamenti preconcetti.

    Ciò che purtroppo è rimasto oggi sono solo macerie. Nei giovani soprattutto che non sanno più ragionare perché la loro mente è oscurata da notizie false, contraddittorie, inesistenti e loro non hanno nemmeno la forza e la volontà di verificare le informazioni che arrivano da certi giornalisti e da certi professori ignoranti ed ingannatori di sinistra

    Il mio appello è di ricostruire. Mi rivolgo ai docenti, agli editori, ai giornalisti di buona volontà ed ai politici con la mente libera da qualsiasi ideologia preconcetta che hanno il desiderio di lasciarsi illuminare dalla verità perché la società nostra si riappropri della luce della ragione critica, quella che i comunisti hanno tentato di abbattere con tutte le loro forze. Solo così potremo definitivamente sconfiggere questa vera e propria mentalità comunista che rappresenta un cancro nella nostra società e che abbiamo il dovere di combattere, estirpandolo alla radice per salvare il presente ma sopratutto per garantire un futuro libero alle nuove generazioni di italiani.

  • Di Stefano (---.---.---.125) 14 maggio 18:26

    Davvero molto gustoso il delirio di questo Andrea Pasini, riportato da "L’altra campana". Chissà l’amico di Trezzano, ferreo estimatore del felpato, quali sostanza psicotrope ha ingurgitato prima di regalarci queste amenità

  • Di Sandro Pistilli (---.---.---.203) 15 maggio 21:22

    Perché chi non è d’accordo con le vostre tesi deve essere drogato o pazzo?

    Non avete altri argomenti di discussione?

    Perché dovete insultare?

    • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 16 maggio 09:48
      Enzo Salvà

      Secondo me Stefano ha sbagliato ad esprimersi così ma se Lei legge con calma il commento e tenta di riflettere, questo dubbio viene (sottolineo: se tenta di riflettere, perché è ubriacante). Se invece il commentatore è solo un provocatore, dietrologo ecc., beh, abbia pazienza, non è nemmeno bravo pur ammettendo che dal minestrone qualche frase ad effetto possa venire ricordata e riportata. (io sospetto sia anche terrapiattista).

      Un Saluto

      Es.

  • Di Giorgio Bassetti (---.---.---.214) 16 maggio 11:31

    O, piuttosto, non vi sfiora neppure per caso la mente che buona parte delle cose indicate nell’articolo possa essere vera?

    Oggettivamente dimostrabili?

    • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 16 maggio 11:56
      Enzo Salvà

      Se si riferisce all’articolo di Pressenza, le cose indicate sono oggettivamente dimostrate, 

      Se si riferisce al commento, io ci metto tutta la mia buona volontà per non offendere l’autore, chiunque egli sia. Il problema è che non so se offendere un troll o altro.

      Un Saluto

      Es.

  • Di Giorgio Bassetti (---.---.---.223) 16 maggio 14:14

    Al commento, ovviamente.

  • Di Giorgio Bassetti (---.---.---.223) 16 maggio 14:16

    Non entro neppure nel merito di soggetti che invitano all’università, con tutti gli onori, soggetti rinviati a giudizio per falso e truffa nei confronti dello stato.

  • Di Maria Giovanna Fumosi (---.---.---.124) 18 luglio 00:24

    Ecco il merito è questo. Se vuole gliene fornisco a camionate.

    Riace, coi soldi dei migranti si pagavano feste e cantanti

    Il Giornale

    15 Luglio 2019

    Nell’inchiesta su Riace intercettazioni dimostrano come i fondi per l’accoglienza finanziassero pure artisti e festival

    Michel Dessì

    I soldi dei migranti usati per pagare feste e cantanti. Accadeva anche questo a Riace, nella città calabra dell’accoglienza, ai tempi sotto l’egemonia di Mimmo Lucano, il sindaco “eroe”.

    A raccontarlo sono le carte dell’inchiesta “Xenia”. Le intercettazioni, di cui noi deilGiornale.it siamo entrati in possesso, sono inequivocabili. Gli inquirenti parlano di “distrazione di fondi dell’accoglienza per il pagamento delle spese del Riace Film Festival”, un evento che, a Riace, si ripeteva annualmente. Un appuntamento per sensibilizzare sull’accoglienza dei migranti e promuovere il “modello” divenuto famoso nel mondo. Peccato che i soldi per pagare quelle feste frequentate dai big della sinistra (come sottolineano gli investigatori) venivano dai fondi per l’accoglienza. Dai famosi 35 euro al giorno per migrante.

    Le casse del comune erano vuote e servivano i soldi per pagare gli artisti. Tanti soldi. In alcune intercettazioni si sente Lucano fare addirittura la conta dei migranti presenti nel piccolo comune per riuscire a quantificare una cifra da poter utilizzare per pagare i tecnici, il palco e gli spettacoli. La strategia era una: far contribuire ogni associazione presente a Riace con un contributo. Contributi dati a Lucano e mai messi in rendicontazione. Tutto fatto sottotraccia, con un giro di false fatture. Gli investigatori si concentrano in particolare sui costi dell’edizione del 2017 (oltre 50.000 euro), ma anche sui costi “esorbitanti (oltre 100.000 euro) dell’edizione 2015”.

    Ad essere pagato con i soldi dei profughi anche il cantante Roberto Vecchioni. Soldi sottratti ai fabbisogni dei migranti che, in alcuni casi, hanno addirittura protestato per il mancato riconoscimento del pocket money. Per pagare Vecchioni “le associazioni hanno distratto fondi pubblici per 45.000 euro”. Scrivono i finanzieri. Per il concerto del cantautore italiano, a settembre del 2015, “il comune di Riace non ha stanziato alcuna somma. Di conseguenza tutte le somme sono state reperite (distratte) dalle associazioni utilizzando i fondi ricevuti dal Ministero e dalla Prefettura per la gestione dei rifugiati.” È lo stesso Lucano ad ammetterlo sempre al telefono: “Ho fatto la festa di San Cosimo e Damiano e mi sono mangiato 100 mila euro, solo Roberto Vecchioni è costato 45 mila euro, i soldi dove li ho presi? ... Secondo te dove li ho presi? ...”

    Mimmo Lucano, insieme ai suoi collaboratori “escogitano la presentazione di false fatture inserendole nel Progetto Cas 2016 e, una volta ottenuti i fondi dalla Prefettura, pagare l’evento. Quindi è possibile affermare che le spese del Riace Film festival è stata sostenuta, a sua insaputa, dalla Prefettura di Reggio Calabria.” Sostengono gli investigatori. Un fatto che, se confermato, sarebbe gravissimo. Tutto pagato con i soldi pubblici. Anche Vecchioni, paladino della sinistra. Un vero abuso sulla pelle dei migranti.

    In una intercettazione telefonica del 25 luglio del 2017 si sente Mimmo Lucano parlare con un manager che si preoccupa dei pagamenti (ascolta l’audio). “Il Comune ha messo una quota in programmazione così nel bilancio, ma non è una quota alta, però ogni associazione mi garantisce un contributo... - sostiene Lucano - Io non voglio che la Regione mi dia niente, voglio che mi dia zero... per il Riace Film Festival vengono 60-70 persone a Riace, per 4-5 giorni, le case ... l’ospitalità, vitto e alloggio glieli troviamo noi. Quello che mi manca la conclusione con un cantante molto leggero, che non ci impegna molto sul piano economico... perché abbiamo sviluppato una bella cifra", afferma Lucano (ascolta l’audio). Ospiti fatti dormire in alcune case destinate solo ed esclusivamente ai migranti, come già vi abbiamo raccontato.

    Il 7 agosto del 2017, in un’altra intercettazione, Lucano “fa presente che una parte verrà pagata con somme messe in programmazione dal Comune e parte con il contributo di 2.000 euro erogato da ogni associazione.” Contributi “illeciti”, che non potevano essere erogati. I soldi venivano dalle casse del Viminale. È lo stesso Lucano ad ammetterlo il 28 agosto del 2017 intercettato nell’ufficio di Città Futura. Qualche giorno dopo, Il 31 agosto, nel campo base, sempre nell’ufficio di Città Futura, Lucano intercettato dice che bisogna fare una “ricognizione” per recuperare la somma dalle associazioni, anche perché hanno ottenuto i fondi per i rifugiati. “...urgenti, dobbiamo fare una ricognizione per recuperare questi 14.000 euro... chiama a coso... a (…) e gli dici di dare un contributo...” I soldi a Lucano servivano anche perché la somma da pagare era consistente.

    Ma c’è altro, come sottolineano gli investigatori che riportano le intercettazioni ambientali. È il 12 settembre del 2017 quando Lucano dice: “...poi T.P., A.G. e compagnia bella se raccoglievano 10.000 euro era una cosa buona, 3.000, 3.000, 3.000, però questi li possiamo raccogliere solo se ci sbloccano lo SPRAR e se sbloccano la Prefettura ...”. lo stesso giorno Lucano viene intercettato nella sua alfetta mentre cerca di “trovare una soluzione fattibile per rendicontare spese da inserire a rimborso nel progetto CAS della Prefettura, per una cifra limite di 87.000 euro, attraverso l’effettuazione di prestazioni occasionali. Una parte dei soldi così recuperati dalle stesse, evidentemente fittizie, verrà̀ utilizzata per pagare le spese sostenute per il “Riace Film Festival”. Un sistema ben collaudato. Ecco come Lucano gestiva i soldi dei suoi amati “fratelli africani”.

  • Di Maria Giovanna Fumosi (---.---.---.124) 18 luglio 00:25

    È tutto un sistema che è marcio, con codazzo di lacchè e favoreggiatori.

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