Global Sumud Flotilla: decine di migliaia di persone in corteo per la popolazione palestinese
Anche lo sciopero del 3 ottobre ha riscosso un enorme adesione tra lavoratrici e lavoratori. A Napoli gli attivisti entrano nel porto. Una delegazione ha presentato al prefetto le istanze urgenti per la popolazione palestinese.
di Daniele Pallotta

Lo sciopero del 3 ottobre 2025 ha portato nuovamente la popolazione italiana ad attraversare le strade e le piazze di decine di città. Centinaia di migliaia di persone unite nell’ appello sempre più diffuso e forte per la fine del genocidio in Palestina e per la tutela degli attivisti della Global Sumud Flotilla. Gli attivisti sono ancora in stato di arresto, imposto illegittimamente dal governo israeliano.

Promosso dal sindacato S.I. Cobas, cui si sono affiancati negli ultimi giorni anche i sindacati CGIL e UDS, lo sciopero generale del 3 ottobre ha di nuovo, dopo lo sciopero del 22 settembre, riscosso grande adesione delle lavoratrici e dei lavoratori.

A Napoli il corteo è partito da piazza Garibaldi, per confluire ed occupare il porto: “I nostri porti non devono essere piattaforma per l’ invio di armi ai criminali del governo israeliano” – è uno degli appelli al megafono. Dalla piazza attivisti e movimenti e sindacalisti rimarcano l’ importanza di una presenza così massiccia di lavoratori e criticano con decisione i rappresentanti del governo, che, a proposito della partecipazione allo sciopero avevano fatto intendere di considerare pretestuose le ragioni e le modalità dello sciopero, perché, secondo il governo, “week end lungo e rivoluzione non stanno bene insieme.”

Pino Gesmundo, CGIL nazionale, chiede ai rappresentanti del governo di “fare tutto quanto in loro dovere per fermare il massacro della popolazione palestinese e di interrompere l’ economia di guerra.” “Se i lavoratori vengono minacciati di precettazione per aver aderito ad uno sciopero di solidarietà alla popolazione palestinese, per fermare un genocidio – continua Gesmundo - noi siamo e saremo al fianco dei lavoratori.”
Souzan Fatayer, della Comunità palestinese della Campania e presidente di Life for Gaza, è salita con una delegazione per parlare con il prefetto. “Abbiamo chiesto che il governo italiano riconosca lo Stato di Palestina, che si adoperi affiché Israele rispetti il diritto internazionale e che ponga fine agli attacchi continui in cui continuano a morire persone palestinesi tutti i giorni, e di fare entrare viveri e medicinali per la popolazione palestinese.”
Ai cortei è stata vastissima anche la partecipazione di giovani e studenti. Il prossimo appuntamento è per la manifestazione nazionale a Roma, prevista per il 4 ottobre pomeriggio.
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