Ci sono diversi modi di amare la "propria" terra
V’è chi (per la verità, si tratta di un considerevole numero di persone), al fine di serbar vivo il proprio legame con i luoghi natii - nella circostanza, Puglia, Salento, Lecce – e di imprimer loro, saltuariamente, pennellate di smalto nuovo, avverte il bisogno, per lo meno gradisce, che, di tanto in tanto, arrivi a calarsi sul territorio, arricchendolo e impreziosendo la scansione degli ordinari avvenimenti, qualche evento spettacolare, esercitante, quindi, un forte richiamo.

Come non entusiasmarsi, poi, al cospetto di scenari indiscutibilmente paradisiaci ed unici, del genere di quello, assaporato giusto nel pomeriggio di ieri, sottoforma di un gigantesco, nitido e coloratissimo doppio arcobaleno, poggiato in perfetta semi circonferenza su una sconfinata distesa di argentei ulivi? E, ancora, al cospetto dell’originale acquerello, a pochi chilometri di distanza, animato da una sequenza di bianche vele, dondolanti, quasi a voler sfidare la vivace tramontana, sull’increspata superficie verde azzurra dell’ultimo fazzoletto d’Adriatico?
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