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“Amianto e Salute” del Prof. G.Ciannella

AMIANTO (ASBESTO) e SALUTE .

L’AMIANTO è un minerale che uccide nel silenzio…..

L’AMIANTO è un Killer non ancora neutralizzato.

L’AMIANTO e la SALUTE non vanno proprio d’accordo.

-In Italia dal 1992(legge 27 marzo 1992,n.257) è proibita l’estrazione, l’importazione e la lavorazione dell’Amianto; tale legge,purtroppo, ad oggi resta ancora disattesa;in Italia si calcola che restano in giro più di 30 Milioni di Tonnellate di Amianto, la cui rimozione e deposito in discariche speciali,come prevede la legge, non è semplice, per cui, il più delle volte, l’Amianto è gettato in discariche comuni e quando gli agenti atmosferici penetrano nelle discariche ne possono derivare percolati (fluidi) che diffondono le Fibre nocive nell’ambiente e nelle acque. (in foto, fibre di amianto al microscopio - fonte: wikipedia.org)

Dal minerale AMIANTO, per processi di decomposizione, si liberano, con la polvere, fibre più lunghe di 5 micron (il Micron è una unità di misura di lunghezza equivalente ad un millesimo di millimetro), esse penetrano nell’interstizio polmonare, la parte più intima del polmone, comportandosi come degli”spilli” che, una volta respirati, si fissano nei bronchioli e negli alveoli, inducendo Alveolite e poi Fibrosi polmonare interstiziale; a livello delle pleure si formano delle Placche e tra i due foglietti pleurici si organizzano dei versamenti siero-ematici recidivanti che non si risolvono con le terapie pneumologiche. Le Fibre di Amianto hanno la caratteristica di non essere biodegradabili, né biocompatibili, la qualcosa significa che esse sono da considerarsi”eterne, in quanto rimangono”attive”nell’organismo e non esistono sistemi tecnologici capaci di attenuarne la pericolosità.

-L’esposizione all’AMIANTO può provocare 3 differenti e gravi Patologie polmonari:

1) L’ASBESTOSI POLMONARE, malattia nella quale i tessuti del polmone,irritati dalle fibre microscopiche dell’Amianto formano cicatrici fibrose nel polmone, che perde elasticità, rendendo difficile la ossigenazione e provocando le condizioni di Insufficienza respiratoria. Dal punto di vista terapeutico non esiste alcun mezzo capace di impedire l’evoluzione progressiva e peggiorativa della malattia e,pertanto,in considerazione della sua gravità, si impongono rigorose misure di prevenzione ambientale, per impedire la dispersione della polvere di Amianto nell’atmosfera dei luoghi di vita e di lavoro.

2) IL MESOTELIOMA PLEURICO, gravissimo tumore maligno,estremamente invasivo, che colpisce la pleura,il peritoneo e il pericardio, non -curabile e con una sopravvivenza, a cinque anni dalla diagnosi, del 2 %. Da ricerche epidemiologiche recenti, essendo aumentati i casi di MESOTELIOMA PLEURICO nella popolazione generale, sono stati imputati all’inquinamento ambientale i Mesoteliomi osservati in soggetti non professionalmente esposti al minerale, ma abitanti in zone circostanti a discariche contenenti Amianto e pertanto, già, da diversi anni, il problema della CANCEROGENESI da AMIANTO si è spostato dal campo professionale al campo ambientale ed è stato evidenziato che la gestione dei rifiuti non trattati può presentare un fondato rischio di esposizione all’Amianto. L’intervallo tra l’inizio della esposizione e la diagnosi di neoplasia da Amianto è molto lunga,in media circa 30 anni.

Il Servizio di Anatomia Patologica della A.O.MONALDI, dalle ricerche diagnostiche praticate sugli Ammalati ricoverati, ha individuato la incidenza e la prevalenza di MESOTELIOMI PLEURICI collegabili all’Amianto, nella popolazione campana, rilevando per essi un aumento percentuale del 45 % per i casi diagnosticati: 42/anno nel periodo 2001-2008,rispetto ai 28/an., diagnosticati nel periodo 1993-2000.

 

 

3) IL CARCINOMA del POLMONE, con un aumento, per i Fumatori,di 5 volte. In media ogni anno, dal 2004 ad 2007, sono stati diagnosticati, nell’A.O.MONALDI, circa 750 casi di Tumori Polmonari.

 

- Il potere cancerogeno dell’ AMIANTO è, oramai, diffusamente riconosciuto dalla Comunità Scientifica Internazionale. Non esiste una”soglia di sicurezza”al di sotto della quale il rischio di Cancro sia nullo; ogni esposizione all’Amianto produce un rischio di Cancro.

- L’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) fin dal 1986, ha dichiarato che:”l’esposizione a qualunque tipo di fibra e a qualunque grado di concentrazione nell’aria va evitata”.

-Ogni 5 secondi in tutto il mondo una Persona muore a causa della contaminazione provocata da questo minerale: è una strage infinita, che poteva e potrebbe essere evitata.

-L’AMIANTO ha mietuto e mieterà decine di migliaia di vite umane; le stime dell’ISPESL(Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza del Lavoro) parlano di oltre 15.000 morti,solo per il Mesotelioma Pleurico, nei prossimi 15 anni ed il picco è atteso intorno al 2017; se si aggiungono i casi di Cancro del Polmone e l’altrettanto mortale Asbestosi polmonare,si arriva a numeri da ecatombe.

-E’ evidente che la Prevenzione Primaria del Cancro di origine ambientale e/o occupazionale consiste, non nella diagnosi precoce della malattia, ma nell’evitare l’esposizione alle sostanze cancerogene.

-Sono convinto che le annunciate Morti da AMIANTO,essendo eventi prevedibili, potrebbero essere evitabili, se, dalle conoscenze acquisite, saremo più sensibili alle condizioni della nostra Vita e dell’Ambiente nel quale viviamo.

-A causa della elevata nocività dell’AMIANTO, come relazionato, è ndispensabile una rigorosa ed attenta BONIFICA per la rimozione e lo smaltimento dei prodotti e dei manufatti ( ETERNIT = Amianto + Cemento) ; questi ultimi devono essere resi innocui tramite una serie di diversi interventi:coibentazione-confinamento-incapsulamento-sopracopertura (per coperture in Cemento-amianto) -rimozione e smaltimento, operati da Tecnici altamente specializzati, secondo le Direttive della CEE:83/477 e 87/217, allo scopo di tutelare gli Operatori e l’Ambiente.

 

-Per i lavori di BONIFICA di materiali contenenti AMIANTO si devono seguire le procedure previste dal Decreto attuativo della Legge 257/92,cioè il Decreto del Ministero della Sanità 6 Settembre 1994,che ha definito le tipologie di intervento,le quali prevedono le seguenti 5 Fasi:

1.FASI PRELIMINARI :mappatura materiali coibenti;analisi di caratterizzazione materiali;

analisi determinazione fibre aerodisperse;redazione piani di lavoro;

pratiche ASL per il rilascio dei Nulla Osta.

2.ATTIVITA’ di BONIFICA:allestimento cantieri muniti di Unità di Decontaminazione per addetti alla bonifica e dei materiali da bonificare;realizzazione di confinamenti statici e dinamici fino ad un volume di 50.000mc;incapsulamento materiali con amianto;trattamento,smontaggio,smaltimento.

3.BONIFICA AMIANTO FRIABILE:coibentazioni di tubazioni;coibentazioni impianti termici(forni e caldaie);

trecce,corde e tele isolanti;

guarnizioni di tenuta;

mattoni refrattari;protezione antifuoco strutture portanti.

4.BONIFICA AMIANTO COMPATTO: eternit; cemento amianto; cartone amianto, vinil ami-anto; controsoffitti;coperture in lastre ondulate; pluviali e canali digronda; canna fumarie; caldaie; serbatoi per acqua; tubazioni per acquedotti e fognature; pannelli multistrato per prefabbricati; pavimentazioni ospedaliere; pavimentazioni uffici.

5.TRASPORTO e SMALTIMENTO RIFIUTI AMIANTO:attività svolta con aziende autorizzate.

-La scoperta, nei pressi delle Cave del Poligono di CHIAIANO, di ben “10 MILA TONNELLATE di AMIANTO e VARI RIFIUTI PERICOLOSI” da parte del generale Giannini, collaboratore del sottosegretario Bertolaso, configura la condizione di”DISASTRO AMBIENTALE”, sanzionabile per l’Art.434 del Codice Penale a causa del DANNO grave e irreparabile al Territorio ed all’Ambiente di CHIAIANO e di MARANO ed a causa del PERICOLO evidente per la pubblica incolumità della Popolazione residente.

 

Napoli,13 novembre 2008.

Prof. Dott. Gerardo Ciannella

Dirigente Responsabile e Medico Competente

- SERVIZIO DI MEDICINA PREVENTIVA -

A.O. Monaldi - Napoli. Azienda di Rilievo nazionale e di Alta Specializzazione

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