Claudio Baglioni. La vita è adesso. Il sogno è sempre
di Claudio Baglioni (Autore), Emiliano Ponzi (Autore)
Ci sono dischi che segnano un’epoca.
E poi c’è La Vita è Adesso di Claudio Baglioni: l’album dei record, il più venduto nella storia della canzone italiana, che, dalla sua uscita, nel 1985, a oggi, attraversa il tempo e le vite di tutti.
Questo libro nasce per celebrare quest’opera e la sua memoria condivisa.
Un libro d’artista che trasforma un capolavoro musicale in esperienza visiva, un’emozione da sfogliare.
Le ha create Emiliano Ponzi, tra i più autorevoli e celebrati illustratori italiani nel mondo.
E mentre quelle stesse immagini prendono forma anche sul palco del GrandTour La vita è Adesso, questo libro diventa un ponte tra lo sguardo e l’ascolto, tra il ricordo e il presente.
Dettagli prodotto
C’è una strana, gioiosa magia nel modo in cui certe canzoni finiscono per fare da colonna sonora alla nostra intera esistenza, non trovate?
Care Amiche, cari amici, da fan storico, ho avvertito a un certo punto l’urgenza di restituire una briciola di quell’immensa bellezza che ci ha accompagnato negli anni. È nato così Ci fosse lei, un romanzo di pura fantasia, un omaggio in forma di fan fiction, ambientato nei paesaggi ruvidi e luminosi della nostra amata Lampedusa e che ha come protagonista proprio lui, il nostro Grande Mago, CLAUDIO BAGLIONI.
Non è una biografia, e men che meno un saggio. La letteratura, nei suoi esiti più rigorosi, non si limita a registrare il reale, ma lo piega per indagarne le possibilità fin qui taciute. Ci fosse lei è un’esplorazione delle meccaniche del tempo, un atto d’amore scritto per chi si riconosce in quel preciso tracciato musicale. Un tentativo di misurare la distanza tra il personaggio pubblico e l’urgenza privata di fare i conti con ciò che si è lasciato indietro, diventando la storia immaginata di un uomo, del suo ritiro pacifico sull’isola di Lampedusa, di ricordi, di seconde occasioni e di un pianoforte che torna a farsi sentire. L’ho scritto pensando proprio a noi, a questa famiglia allargata che vibra per le stesse, inconfondibili note.
Se va anche a voi di fare una passeggiata con Claudio tra le pagine e i venti dell’isola, il libro è da oggi disponibile su Amazon, sia in formato cartaceo che e-book. Sarebbe un onore immenso, per me, poter condividere questo intimo viaggio con voi, tributando insieme la nostra sconfinata ammirazione nei confronti dell’uomo e dell’artista Baglioni che ha fornito le parole ed emozioni ai nostri giorni più belli.
Grazie.
Un romanzo sulla memoria, sulle seconde occasioni e sugli accordi perduti che la vita ci invita a suonare di nuovo.
Saper decidere quando fare un passo indietro rispetto alle luci abbaglianti del successo è un atto di suprema dignità. A ottantatré anni, il celebre cantautore Claudio Baglioni ha scelto un ritiro pacifico nella luminosa asprezza di Lampedusa. Lontano dal clamore, vive il presente nella compostezza di chi custodisce le proprie memorie con la consueta discrezione. La sua è una solitudine meditativa, un rifugio in cui il mare e il vento sono gli interlocutori prediletti.
L’arrivo inatteso di Silvia, la nipotina di dieci anni, irrompe nella villa come una folata di maestrale. Con l’innocenza vigile dell’infanzia, Silvia lo incoraggia dolcemente a riaprire stanze interiori che credeva chiuse per sempre. Ad accompagnare queste giornate c’è anche Luna, una cagnolina che Claudio finirà per accogliere. Non sono soltanto i piccoli disegni con cui la bambina tenta di mappare l’isola a riaccendere qualcosa in lui; è l’intensità di quel contatto riscoperto, intrecciato alla ruvida bellezza di Lampedusa, a restituirgli la bussola del proprio cuore.
Intorno a loro respira l’isola. Più che un mero fondale, il crocevia di un’umanità composita. È in questo avamposto tra cielo e mare che le ultime difese cedono. Le dita tornano a sfiorare i tasti di un pianoforte, cercando parole e note che attendevano solo di farsi ritrovare.
E tra le pieghe di questa rinascita, affiora il pensiero persistente di una presenza femminile del passato. Un legame ineludibile, una figura enigmatica che ora, finalmente, invoca una risposta.
Questo romanzo è un’opera di immaginazione.
Alcuni nomi, luoghi e figure pubbliche sono riconoscibili e reali, ma le vicende descritte, i dialoghi, le relazioni e le circostanze sono frutto di invenzione narrativa.
Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti deve intendersi come omaggio, trasfigurazione o semplice coincidenza. La verità qui non è cronaca, ma emozione.
L’AUTORE Gerlando Fabio Sorrentino (Agrigento, 1968) vive e lavora da più di trent’anni in Abruzzo. Cresciuto respirando l’aria letteraria di Porto Empedocle, a pochi passi dalle ceneri di Pirandello e dalle suggestioni di Camilleri, nella vita di tutti i giorni è un manager alberghiero, ma la scrittura rappresenta da sempre il nucleo autentico delle sue aspirazioni. Ha pubblicato i romanzi Luna fritta (Fermento, 2009), segnalato da Corrado Augias sul Venerdì di Repubblica, Le ultime voci (Porto Seguro, 2021), La benda al cuore (PAV Edizioni, 2023), e la silloge poetica I sogni dei ciechi (Rupe Mutevole, 2012), nonché un apprezzato manuale di formazione professionale alberghiera. Il suo esordio, Luna fritta, condivideva con questo romanzo l’ambientazione lampedusana, una profonda attenzione per le rotte dei migranti e l’impegno civile e solidale richiamato in quegli anni dalla rassegna
Assicurati adesso la tua copia e lasciati trasportare in un viaggio indimenticabile nel punto esatto in cui la musica incontra l’anima.

Le belle tradizioni vanno rispettate e rinverdite per rimanere e diventare sempre più belle e importanti.
Anche quest’anno siete stati in centinaia a lasciare una vostra firma e un vostro augurio per il nostro e vostro Grande Mago.
Li abbiamo raccolti in un comodo PDF ed inviate a Claudio Baglioni, che siamo sicuri apprezzerà il vostro affetto nei suoi confronti.
Ve li alleghiamo qui sotto, potete scaricarli e leggerli con calma e magari conservarli nel vostro archivio Baglioniano.
Vi ricordiamo che nel PDF sono presenti, solo quelli lasciati (come vi avevamo comunicato e sottolineato) nei post su doremifasol.org e non quelli in giro sulle varie piattaforme (sarebbe impossibile recuperarli tutti)
Buona lettura e ancora Tanti auguri (per tutto) caro Claudio.
75 anni
Tre quarti di secolo, attraversando due secoli. Una vita che ha cambiato tante vite, mentre il mondo attorno a noi cambiava…
1951 e tutto cominciava
L’Italia stava ancora imparando a rialzarsi. La guerra era finita da pochi anni, le case erano piene di speranza più che di comodità, la televisione quasi non esisteva, il telefono era un lusso e la vita scorreva tra piazze, lettere e radio. Nello stesso anno nasceva il Festival di Sanremo…il Festival della canzone Italiana, quella canzone che diventerà la vita di Claudio
1976 mi credi DOREMIFASOL
Il mondo era completamente diverso: la televisione, ancora in bianco e nero, era ormai entrata nelle case. L’Italia viveva anni complessi, pieni di contrasti, paure e cambiamenti, ma anche di grande energia e voglia di futuro. La musica stava cambiando linguaggi e generazioni e Claudio con i suoi 6 LP pubblicati, aveva creato un linguaggio tutto suo e tutti sognavamo con quelle note…nella mia testa solamente Doremifasol
2001 Io sono in mezzo al mio viaggio
Il mondo era diventato improvvisamente più piccolo: internet entrava nella vita quotidiana, cellulari erano ovunque, le distanze sembravano sparire…incontrami in questo spazio senza margine. Ma fu anche un anno che cambiò la storia, un anno che ricordò a tutti quanto il mondo fosse fragile. Claudio era già il nostro viaggiatore del #tempo, passato per i grandi classici degli anni 70 alla trilogia dei colori e riuscendo a fermare in un istante, in una fotografia, in un connubio di musica e parole, la sua e la vita di ognuno di noi che viviamo nel vecchio albergo della terra
2026 – e si chiude un altro dei suoi giorni messi in fila
Il mondo è quasi irriconoscibile rispetto a quando tutto è cominciato: intelligenza artificiale, telefoni che fanno tutto, persone che parlano da un continente all’altro in un istante. Tutti noi, siamo nati, cresciuti, siamo cambiati, siamo diventati famiglia, abbiamo creato famiglie, abbiamo ricevuto insegnamenti e adesso cerchiamo di insegnare ai figli, abbiamo vissuto questo mondo che cambiava ogni giorno, ma una cosa non è mai cambiata, una cosa è rimasta identica sin dal primo momento che ogni nostra storia ha incrociato la storia di Claudio, ovvero l’affetto, le emozioni e la voglia di cantare assieme a lui all’unisono, perché, lo sanno oramai tutti, non c’è mai fine al viaggio anche se un sogno cade
Ed il Sogno è e sarà SEMPRE
Buon compleanno Claudio.
E grazie per aver attraversato questi 75 anni insieme a me, insieme a noi
Dalla tua famiglia di fan su Doremifasol
Nella vicenda umana di ognuno di noi
c’è un simbolo speciale, fisso e fatidico.
Il giorno in cui, come si dice, siamo venuti al mondo.
Un giorno speciale, il dì unico e identificativo
che, per un minuto di differenza, diventa quello invece che un altro.
Un numero invariabile e fortuito
che poi per tutta la vita diremo a chi lo richiederà.
Lo scriveremo in ogni casella della data di nascita
negli stampati, nei moduli, nei questionari
e dovunque ce lo domandino.
Un numero di serie o di telaio.
Una matricola, un protocollo, una retroetichetta.
Il primo e il più ripetuto dei codici per essere individuati e individui.
Un bollo che ci viene assegnato e per sempre segnato sarà
su documenti, archivi, registri e cataloghi.
Un marchio casuale e causale di mille risvolti.
Una chiave numerica e magica
per curiosare sul nostro carattere, destino, amore, soldi e lavoro.
Tre cifre indicative di chiunque di noi
come un trio di allegre o tristi comari
separate e legate da punti, barre oblique o trattini
che ci seguono ovunque e inseguono un nome e un cognome.
Una formula algebrica che la sorte ci dà
per giocarcela al lotto sulla ruota della nostra esistenza.
Il terno sulla cartella ormai logora di una tombola e di un premio da vincere.
Il tris alla lotteria del riscatto.
Il trittico in cima ai biglietti d’auguri.
E anche quest’anno ci siamo.
Un anniversario è il versamento di un anno.
Si paga l’abbonamento per dodici mesi.
Questo mio compleanno non riuscirò a compierlo a casa.
Sabato scorso partivo per fare una settimana di studio professionale
in cui avrei acquisito tecniche nuove di canto,
provato metodi più elaborati di respirazione
e ripassato i classici e antichi esercizi vocali.
Puntuale come una cambiale annuale
esattamente come l’anno passato
mi sono beccato un’altra influenza
con annessi e connessi, collegati e accessori.
Così dovrò starmene fuori senza fare ritorno
e senza prefigurare feste, festini e festeggiamenti,
a curare gli strascichi ultimi della faccenda.
Se le vie aeree sono incrostate di cattive infezioni,
le vie dei colori son lastricate di buone intenzioni
e le vie del GrandTour sono infinite
e tutte quante portano al bello.
Carissimi tutti e carissime tutte
dopo aver esplorato tante formule di ringraziamento
nei messaggi, dai palchi, dalle pubbliche dichiarazioni,
non so cosa dire che non sia stato detto già ancora.
Non so come spiegare altrimenti
di esservi riconoscente anche quest’anno
per i doni, i biglietti, i pensieri.
Per tutti gli anni, mesi, settimane, giorni, ore, minuti, istanti
in cui avete preso in considerazione, con il vostro, il mio tempo.
Domani è il settantacinquesimo.
Trequarti di un secolo.
Comincia il quarto spicchio della mia luna.
Che sia luce, meraviglia e fortuna.
Claudio
AgoraVox Italia