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L’ultimo World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale evoca l’idea del riarmo come fattore di deterrenza e quindi, in quanto tale, in grado di scongiurare i conflitti militari. Ma in una nota a pié di pagina del rapporto, i ricercatori del FMI ammettono che la letteratura accademica in tema è a dir poco controversa.. Emiliano Brancaccio (Università Federico II) e Carlo Alberto Carnevale Maffè (Università Bocconi) intervistati da Andrea Bignami. Sky TG24, 30 aprile 2026
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Senato della Repubblica, martedì 28 aprile 2026
Tremonti: “Il libro di Brancaccio è un ottimo libro”.
Brancaccio: “Il consenso del professor Tremonti è andato al di là delle più rosee aspettative. Penso sia interessante, però, se con Tremonti ci soffermiamo soprattutto sui punti di dissenso tra noi. Per esempio, quando Tremonti dichiara che c’è un problema di eccessiva immigrazione e poi aggiunge che c’è anche un problema di crisi del welfare causata dalla crisi demografica, io qui ravviso una contraddizione logica, visto che sotto questo aspetto l’immigrazione sarebbe una soluzione piuttosto che un problema. Inoltre, per evitare di cadere nella retorica mainstream, di cui lo stesso Tremonti è stato un critico, aggiungerei che la crisi del welfare non dipende solo dalle ‘culle vuote’ ma anche e soprattutto dalla bassa produttività del lavoro e dal fatto che il bilancio statale, come cercavo di spiegare prima, è stato utilizzato sempre meno per il welfare e sempre più per sussidi pubblici al capitale privato, cioè a soggetti che del welfare evidentemente non hanno bisogno”.
Dibattito in Senato con Giulio Tremonti, Emiliano Brancaccio, Nicola Fratoianni, Tino Magni e Sara Menafra sul tema: “Governare la tendenza. Una discussione intorno al volume Libercomunismo”.
Commento di Matteo Pucciarelli su Repubblica
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laletteraturaenoi.it, 22 aprile 2026
“Libercomunismo” riceve un plauso dal prof. Emanuele Zinato, critico letterario, italianista, curatore per Einaudi delle opere di Volponi. Recensione pubblicata su “laletteraturaenoi.it”, fondata dal compianto Romano Luperini.
“…lo stile di Brancaccio si caratterizza per una intrinseca letterarietà, evidente nelle citazioni da Dante e da Shakespeare. Questo intreccio tra scienza e utopia, tra figuralità e critica conoscitiva, che ricorda la struttura mirabile dello stile letterario di Marx, si fa tanto più saldo e arguto quanto più ciò che viene argomentato sembra temerario…”
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Senato, martedì 28 aprile 2026
Dibattito con Giulio Tremonti ed Emiliano Brancaccio sul tema: “Governare la tendenza. Una discussione intorno al volume Libercomunismo”.
Commento di Matteo Pucciarelli su Repubblica
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il manifesto, 16 aprile 2026
” [..] La retromarcia più imbarazzante riguarda l’idea del riarmo come fattore di deterrenza. In una piccola nota a piè di pagina, il rapporto contraddice sé stesso, ammettendo che la letteratura scientifica in tema smentisce l’idea che una maggiore spesa militare riduca la probabilità di conflitti futuri. Un piccolo sussulto di coscienza da parte degli estensori del rapporto, che sia pure con qualche eufemismo ammettono che il rischio è esattamente opposto. Spesso le armi vengono prodotte, guarda caso, per essere poi usate. E la spesa per armamenti può rivelarsi il preludio di guerre su più vasta scala [..]”
articolo completo sul manifesto
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