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La Presidente ad interim del Venezuela, la socialista Delcy Rodriguez, ha avuto colloqui telefonici con i Presidenti socialisti di Brasile, Colombia e Spagna.
Tanto il Presidente brasiliano Lula, che quello colombiano Petro e lo spagnolo Sanchez, hanno condannato l'aggressione illegale e criminale contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela e il rapimento del Presidente Nicolas Maduro e di sua moglie, Cilia Flores.
La Presidente Rodriguez ha espresso gratitudine nei confronti del Presidente Lula da Silva, anche per l'assistenza fornita al Venezuela nei giorni successivi all'aggressione.
Ella ha affermato, altresì, che “Colombia e Venezuela sono Paesi fratelli, impegnati ad andare avanti assieme per affrontare e risolvere i problemi che ci riguardano, sulla base del rispetto reciproco e della cooperazione regionale”.
La Presidente Rodriguez ha espresso apprezzamento anche nei confronti del governo spagnolo, che ha ringraziato per la “posizione coraggiosa nel condannare l'aggressione contro il Venezuela”, esprimendo l'interesse del Paese al fine di lavorare assieme alla Spagna per un “ampio programma bilaterale” vantaggioso per entrambi i popoli.
La Presidente, ha ribadito che intende proseguire nell'affrontare la crisi, seguita all'aggressione statunitense, attraverso mezzi diplomatoci volti a salvaguardare pace e sovranità nazionale, richiedendo il rilascio del Presidente Maduro e sua moglie, Cilia Flores e rafforzando il sistema sociale, socialista e ponendo al centro dell'agenda politica il potere popolare e la comunità.
Delcy Rodriguez, sorella del Presidente dell'Assemblea Nazionale del Venezuela Jorge Rodriguez, è figlia del politico e rivoluzionario socialista Jorge Antonio Rodriguez, fondatore della Lega Socialista, il quale fu brutalmente ucciso e torturato, a soli 34 anni, dai servizi di intelligence del Venezuela corrotto dell'epoca, nel 1976.
Luca Bagatin
Il socialismo con caratteristiche cinesi, sviluppatosi a partire dalla fine degli Anni '70, nella Repubblica Popolare Cinese, non è altro che sistema politico-istituzionale e economico socialista di mercato, che ha sviluppato le forze produttive e posto il settore capitalistico e privato al servizio della comunità.
Ed è proprio il socialismo con caratteristiche cinesi che ha permesso alla Cina di raggiungere il suo pieno sviluppo, tanto da divenire quasi la prima potenza economica mondiale e ad aver permesso al mondo, grazie alla sua azione, stabilità economica e commerciale, di crescere sotto il profilo economico.
Tutto ciò è spiegato, nel dettaglio, dall'ottimo saggio del prof. Zhang Boying, edito in Italia da Marx Ventuno Edizioni e dal titolo, appunto, “Il socialismo con caratteristiche cinesi. Perché funziona?”.
Un saggio molto scorrevole e che permette, tanto al profano, quanto allo studioso, di addentrarsi nei meandri della Storia e dell'economia socialista cinese.
Tale modello, promosso dal leader cinese Dang Xiaoping, che ha avviato le prime riforme, si concentra sullo sviluppo economico, promuove riforma e apertura, sviluppa la democrazia socialista, una cultura socialista e una civiltà ecologica socialista e il suo scopo ultimo è porsi al servizio della comunità, attraverso una condotta improntata a pragmatismo, rettitudine e onestà.
L'approccio non ideologico e pragmatico, volto a unire il capitale e il lavoro e a sviluppare le forze produttive, conciliando economia socialista e proprietà privata, del resto, è sempre stato una peculiarità della Repubblica Popolare Cinese, fin dalla sua fondazione, nel 1949.
Coniugando il marxismo allo sviluppo dell'iniziativa privata, alle riforme e allo stato di diritto, imparando tanto dai propri errori storici, quanto da quelli degli altri Paesi, ma integrando anche quanto di positivo hanno sviluppato gli altri Paesi.
La critica al capitalismo occidentale, in particolare statunitense, da parte del socialismo cinese, è dunque una critica costruttiva e scientifica. Un sistema fondato sul divario fra ricchi e poveri, ovvero sull'ineguaglianza, è deleterio per la stabilità e lo sviluppo economico.
Molto più sensato concentrarsi sullo sviluppo dell'economia, garantendo giustizia sociale, equità e stimolando l'attività produttiva e la cooperazione, sia interna e fra classi, che con gli altri Paesi del mondo.
Il prof. Boying spiega come, il fallimento dell'URSS, non possa essere attribuito al fallimento del socialismo, ma a una serie di fattori, fra i quali l'eccessiva centralizzazione e mancanza di democrazia, finendo per allontanare il Paese dalla strada del socialismo scientifico.
La Cina, che pur nella prima fase fu ampiamente sostenuta dai sovietici e la cui Storia è fatta di abusi e sfruttamento da parte delle potenze coloniali occidentali, seppe, diversamente, imparare dalla Storia e intraprendere una propria strada, in continuità con lo sviluppo del socialismo scientifico.
Essa seppe liberarsi dal feudalesimo, dall'imperialismo coloniale e dal giogo borghese, anche grazie a democratici quali Chen Duxiu, co-fondatore del Partito Comunista Cinese, nel 1921, che lottarono parimenti contro i Signori della Guerra; gli imperialisti occidentali; i nazionalisti e i feudatari interni, contribuendo a unificare il popolo, via via, sotto un'unica bandiera volta all'unificazione nazionale e alla pace.
I comunisti cinesi, a differenza dei nazionalisti, non soffocarono il capitalismo nazionale, ma, in continuità con i propositi di Sun Yat-sen, rivoluzionario repubblicano e primo Presidente della Cina moderna, promossero la costruzione di una repubblica democratica e antimperialista, ove la piccola proprietà privata fosse garantita e potesse svilupparsi.
L'antimperialismo dei comunisti cinesi, dunque, fu rivolto contro le potenze imperialiste straniere, al fine di riappropriarsi delle risorse nazionali e di permettere al popolo cinese di goderne i frutti.
Alla fine degli Anni '70, il rivoluzionario e leader Deng Xiaoping, non rigettò affatto il pensiero di Mao Tse-Tung, né il marxismo-leninismo, ma li rivalutò sotto il profilo scientifico.
Nelle sue analisi e teorie, integrò il pensiero di Mao e il marxismo-leninismo alle condizioni storiche cinesi, criticando ogni forma di dogmatismo e “deviazionismo di sinistra” e “di destra” e diede il via alle riforme economiche, che porteranno alla nascita delle Zone Economiche Speciali, al fine di attirare investimenti dall'estero e implementò riforme di apertura, che portarono a una sostanziale modernizzazione del Paese.
Mentre l'URSS, nel corso degli Anni '80, finirà per abbandonare il marxismo quale ideologia guida, la Repubblica Popolare Cinese, rafforzava la sua ideologia, riadattandola, pragmaticamente, alla nuova realtà economica.
Guidando, dunque, il sistema economico verso una nuova era e evitando tutte quelle deregolamentazioni che finiranno per fare implodere l'URSS.
La pianificazione economica cinese, dunque, aperta al mercato, sotto il controllo del Partito Comunista Cinese (PCC), entità non burocratica (come poteva, diversamente, essere il Partito Comunista dell'Unione Sovietica), ma meritocratica e al servizio della comunità, permetterà al Paese di migliorare il tenore di vita della popolazione, aprirsi al mondo esterno e agli investimenti, migliorando, al contempo, le proprie tecnologie.
Il saggio del prof. Boying, che approfondisce il socialismo con caratteristiche cinesi fino all'attuale amministrazione del Presidente Xi Jinping, spiega come esso non sia affatto “capitalismo di Stato”, come molti erroneamente affermano, in Occidente.
Il socialismo con caratteristiche cinesi, infatti, si basa su principi quali l'”automiglioramento” e il “rafforzamento” del sistema socialista, non solo sotto il profilo economico, ma anche sotto quello istituzionale e del sistema di governance internazionale.
La Cina, in tal senso, non sviluppa solo una economia socialista di mercato, ma anche una civiltà spirituale, improntata alla rettitudine e all'onestà. Un modello molto diverso rispetto a quello conosciuto in Occidente.
Il capitalismo, in sostanza, viene utilizzato per raggiungere un obiettivo. Che non è l'arricchimento individuale, ma collettivo e sotto tutti i punti di vista.
Un approccio, dunque, profondamente pragmatico, razionale e non-ideologico, volto ad ottenere risultati anche a lungo termine.
Le parole d'ordine del socialismo con caratteristiche cinesi, non a caso, sono: “stabilità”; “armonia”; “giustizia”; “uguaglianza”; “libertà”; “democrazia”; “patriottismo”; “amicizia”; “dedizione”; “integrità” e ogni aspetto del sistema economico, sociale e istituzionale cinese, è coerente e volto alla realizzazione di tali concetti.
Altri concetti sono “riforma” e “apertura”, che sono i mezzi che permettono al Paese di svilupparsi e ai quali la Cina socialista non vuole affatto rinunciare, ma che intende, diversamente, implementare ulteriormente.
Uno dei concetti introdotti dal Presidente cinese Xi Jinping, in continuità con i suo predecessori, è “Solo chi ha indosso le scarpe, sa se calzano a pennello”. Con ciò egli ritiene che solo i cittadini di un Paese possano decidere se il percorso che hanno intrapreso possa adattarsi o meno al loro Paese.
Ed è anche per questo che la Repubblica Popolare Cinese non intende interferire nel percorso degli altri Paesi; è molto attenta al rispetto della sovranità nazionale di ogni Paese e pretende rispetto per la propria sovranità nazionale e per il proprio sistema sociale, economico e istituzionale.
Il saggio del prof. Zhang Boying è molto interessante anche perché si addentra nello spiegare il sistema politico-istituzionale cinese.
Spiega come esso sia, pur molto diverso rispetto a quello occidentale (che , invece, spesso è basato sulla competizione fra partiti... e chi ha più danaro è anche chi ha più possibilità di vincere e governare), un sistema democratico e fondato sulla cooperazione multipartitica; sui congressi popolari; sul sistema dell'autonomia regionale etnica e su forme di democrazia diretta e di autogestione a livello di base.
Il sistema democratico cinese, ad ogni modo, come spiega il saggio, è in evoluzione continua, così come in evoluzione è la democrazia interna del PCC. Partito tutt'altro che monolitico, esso è volto al servizio della comunità e ha raggiunto oltre 100 milioni di iscritti (e pensare che, nel 1921, alla sua fondazione, contava appena 50 aderenti!).
Partito che pone forte attenzione alla lotta contro la corruzione e promuove la meritocrazia.
Come spiega il saggio del prof. Boying, la Cina, nel corso degli anni, è sostanzialmente riuscita a costruire una forma di socialismo democratico adatto al popolo cinese, ai tempi e alla realtà storica attuale.
Il viaggio alla ricerca e conoscenza del socialismo con caratteristiche cinesi è molto affascinante e appassionante. Soprattutto perché non scontato e con, alla base, delle solide fondamenta costruite sulla concretezza, oltre che sullo sviluppo storico, sociale e spirituale di un popolo che ha saputo coniugare confucianesimo e socialismo; sviluppo delle forze produttive, stato di diritto e marxismo.
Ottenendo risultati più che lusinghieri.
Non saprei dire se il 2026 sarà l'anno della Cina. Ma certamente lo saranno gli anni e i decenni a venire.
Luca Bagatin
FEMME FATALE
Poesia di Luca Bagatin
Luca Bagatin
BABALON
Poesia di Luca Bagatin
Nel tuo essere
convivono
Eleganza, sensualità e erotismo
Forza, anche fisica,
Linguaggio diretto e popolare.
Tutto questo
Fa di te
Babalon
Capace
Di affascinare
Il più Santo dei Santi.
E' la Sacra essenza
Di una Spiritualità ancestrale.
Di una essenza
Selvaggia
Primordiale.
Che trasforma ogni preghiera
Nel più irrefrenabile
Degli orgasmi.
Luca Bagatin
SACRA STREGA
Poesia di Luca Bagatin
Luca Bagatin
FEMME FATALE
Poema de Luca BagatinVocê me olha,
Mas talvez
não saiba como eu realmente a vejo.
Além do seu corpo sinuoso
E
sensual
de Femme Fatale.
Há algo além
E que eu amo
profundamente.
Você tem o corpo de alguém que sabe como
seduzir,
A alma de alguém que já foi seduzida.
Eu a
desejo,
Mas não necessariamente para tocá-la.
Dentro de você
está
Sua essência mais profunda.
Você não é apenas
bonita.
Você é perigosa,
Como alguém que aprendeu a
viver
Para não morrer.
E eu...
Eu não quero salvá-la.
Eu
só quero sentar ao seu lado,
Enquanto você afunda,
E nós
afundamos juntos.
Mais fundo,
No Abismo
Para descobrir
O
Amor.
Sem mais máscaras.
Luca Bagatin
BABALON
Poema de Luca BagatinEm seu
ser
coexistem
Elegância, sensualidade e erotismo
Força,
até mesmo física,
Linguagem direta e popular.
Tudo isso
Faz
de você
Babalão
Capaz
de fascinar
O Mais Sagrado dos
Santos.
É a Essência Sagrada
De uma Espiritualidade
ancestral.
De uma
Essência
Primordial
Selvagem.
Que
transforma cada oração
No mais irresistível
Dos orgasmos.
Luca Bagatin
SAGRADA BRUXA
Poema de Luca BagatinO tempo não importa
Se você é jovem
Ou se,
com o passar do tempo, você não será mais jovem.
O que importa
é a sua Alma
Que fala comigo.
De cada gesto
De cada
olhar
Provocativo.
É a energia da Bruxa que está dentro de
você.
Atemporal
Além do espaço
E é como se eu a
conhecesse desde sempre
Por séculos, por muitas vidas
E isso
me impressiona. E isso me fascina.
Em você, uma Alma Sagrada.
Que
é Sagrada mesmo quando é profana.
Aliás, é ainda mais sagrada
quando é profana.
E é autêntica.
Luca Bagatin
Relativamente all'aggressione statunitense al Venezuela e al rapimento del Presidente socialista Nicolas Maduro, è intervenuta la portavoce del Ministero degli Esteri cinese Mao Ning, la quale ha affermato che “La Cina si oppone a sanzioni unilaterali che non hanno alcun fondamento nel diritto internazionale o nell'autorizzazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e si oppone all'ingerenza negli affari interni del Venezuela da parte di forze esterne con qualsiasi pretesto. La decisione degli Stati Uniti di sequestrare con la forza il Presidente Maduro e sua moglie è in chiara violazione del diritto internazionale, delle norme fondamentali delle relazioni internazionali e degli scopi e dei principi della Carta delle Nazioni Unite. La Cina chiede ancora una volta agli Stati Uniti di rilasciare immediatamente il Presidente Maduro e sua moglie e di risolvere le questioni attraverso il dialogo e la negoziazione”.
La portavoce ha affermato, altresì che “Il Venezuela è uno Stato sovrano e ha piena sovranità permanente su tutte le sue risorse naturali e attività economiche. Gli Stati Uniti hanno usato palesemente la forza contro il Venezuela e hanno chiesto al Paese di "favorire" l'America per quanto riguarda le sue riserve petrolifere. Tale prepotenza viola gravemente il diritto internazionale, viola la sovranità del Venezuela e viola i diritti del popolo venezuelano. La Cina condanna fermamente questo. Vorrei sottolineare che i diritti e gli interessi legittimi della Cina e di altri Paesi in Venezuela devono essere tutelati”.
Mao Ning ha sottolineato come “La cooperazione tra Cina e Venezuela è una cooperazione tra due Stati sovrani ed è protetta dal diritto internazionale e dalle leggi pertinenti. I diritti e gli interessi legittimi della Cina in Venezuela devono essere tutelati”.
Anche il prof. Jeffrey Sachs, celebre economista della Columbia University, già consulente di numerosi capi di Stato e di governo, nel corso della sua carriera, aveva espresso critiche all'invasione del Venezuela e dichiarato come questa non sia supportata dal popolo statunitense e sia stata attuata senza il coinvolgimento del Congresso.
Al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite aveva dichiarato, fra le altre cose, che “Per adempiere alle proprie responsabilità sancite dalla Carta, il Consiglio di Sicurezza dovrebbe immediatamente approvare le seguenti azioni:
1 - Gli Stati Uniti devono immediatamente cessare e desistere da ogni minaccia esplicita o implicita, o uso della forza, contro il Venezuela.
2 - Gli Stati Uniti devono terminare il blocco navale e tutte le relative misure militari coercitive intraprese in assenza di autorizzazione da parte del Consiglio di Sicurezza.
3 - Gli Stati Uniti devono ritirare immediatamente le proprie forze militari dall'interno e dal perimetro del Venezuela, inclusi gli asset di intelligence, navali, aerei e altre risorse schierate in posizione avanzata a fini coercitivi.
4 - Il Venezuela deve rispettare la Carta delle Nazioni Unite e i diritti umani tutelati dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
5 - Il Segretario Generale deve nominare immediatamente un Inviato Speciale, con il mandato di coinvolgere le parti interessate venezuelane e internazionali competenti e di riferire al Consiglio di Sicurezza entro quattordici giorni con raccomandazioni conformi alla Carta delle Nazioni Unite, e il Consiglio di Sicurezza rimarrà urgentemente occupato della questione.
6 - Tutti gli Stati Membri devono astenersi da minacce unilaterali, misure coercitive o azioni armate intraprese al di fuori dell'autorità del Consiglio di Sicurezza, in stretta conformità con la Carta”.
Intanto, la Presidente ad interim del Venezuela, la socialista Delcy Rodriguez, ha tenuto in questi giorni una cerimonia solenne presso il mausoleo dell'ex Presidente Hugo Chavez, promotore della rivoluzione bolivariana, che ha combattuto, nel Paese, corruzione, sfruttamento capitalistico e restituito le risorse alla popolazione venezuelana.
La Presidente Rodriguez, ha ribadito che il suo mandato sarà in continuità istituzionale con i propositi della rivoluzione bolivariana e socialista, ribadendo i valori di difesa della pace e della sovranità nazionale.
La Presidente ha parlato di “dolore per le sofferenze inflitte al popolo venezuelano a seguito di un'illegittima aggressione militare contro la nostra patria” e ha ribadito che farà di tutto per garantire la libertà di “due eroi che tengono in ostaggio negli Stati Uniti d'America”, riferendosi al Presidente Nicolas Maduro e a sua moglie, Cilia Flores.
La Presidente Rodriguez ha anche decretato un lutto nazionale di sette giorni, in omaggio ai militari e civili caduti nella difesa della sovranità del Venezuela e del Presidente Maduro.
“Ho giurato di non darmi pace finché la nostra patria non sarà consolidata su un cammino di pace”, ha affermato la Presidente, durante la sua visita alla Comune socialista José Felix Ribas (eh sì, in Venezuela esistono delle comunità popolari democratiche e autogestite, alla faccia di chi parla di “regime”), ribadendo che “esiste un governo costituzionale” e che in Venezuela “governa il popolo”.
La Presidente ha anche annunciato l'obiettivo, per il 2025, di attivare 200.000 ettari, da destinare alla produzione comunitaria e alle piccole aziende agricole, al fine di garantire la sovranità alimentare.
Il Venezuela socialista e bolivariano, dunque, nonostante tutto, esiste e resiste.
Luca Bagatin
Luna è una bambina, che abita a Fiorinbosco.
Un villaggio incontaminato, immerso nella Natura.
Luna è sempre stata diversa dagli altri bambini.
Lei ha sempre amato esplorare la Natura selvaggia e ha sempre avuto un legame speciale con gli animali.
Gli animali, infatti, la seguono e sono sempre stati suoi compagni di viaggio.
Un viaggio. Ecco che cosa Luna avrebbe voluto intraprendere.
Ma un viaggio dentro sé stessa, non esteriore.
Nel cuore, Luna, sentiva un vuoto. Che avrebbe voluto colmare con qualcosa che ancora non era in grado di comprendere.
Un giorno, nelle sue esplorazioni quotidiane nella Natura, in compagnia della sua capretta, Luna scorse un albero che non aveva mai visto... ai piedi del quale trovò un libro interrato.
Un libro antico, con simboli ancestrali.
Sfogliandone le pagine, Luna, si emozionò e comprese che quel libro rappresentava una mappa interiore, che avrebbe potuto condurla laddove, lei, aveva sempre desiderato andare.
Non un luogo fisico, ma un viaggio alla ricerca della propria Vera Volontà.
Una voce dentro di lei, infatti, le spiegò che la risposta non risiedeva nei simboli del libro, ma che questi potevano esserle utili a risvegliare la sua coscienza più profonda.
Ovvero la sua Vera Volontà.
“La Bambina e la Stella d'Argento”, fiaba esoterica di Cosimo Salvatorelli, autore anche delle bellissime illustrazioni colorate e edita da Phasar Edizioni, racconta il percorso di crescita interiore di Luna, che è il percorso dell'Iniziato, che intraprende il cammino alla ricerca di quella che il mago e esoterista Aleister Crowley, nell'ambito della filosofia di Thelema, chiamava, appunto, Vera Volontà.
Un percorso di autoconsapevolezza e emancipazione. Di profonda comunanza con il proprio essere interiore, riassumibile in cinque parole, come spiega l'Autore nella fiaba stessa: Via (il cammino per scoprire la propria essenza); Verità (nascosta dietro il velo dell'illusione); Vita (l'essenza vitale di ogni cosa); Virtù (il coraggio di vivere secondo la propria volontà); Vittoria (la vittoria dello spirito nella realizzazione di sé).
Crowley ricordava che “Ogni uomo e ogni donna è una stella”. Ciascuno ha la sua strada da intraprendere. Non esiste una strada giusta o sbagliata. Ciascuno deve trovare la propria identità. Libera da ogni senso del peccato, della vergogna, della colpa, dell'illusione, dell'odio, della paura.
Solo così egli avrà il pieno dominio su sé stesso.
La fiaba di Cosimo Salvatorelli, già autore de “Thelema – Introduzione alla via d'iniziazione”, da me recensito lo scorso anno (a questo link: https://amoreeliberta.blogspot.com/2025/01/thelema-lemancipatorio-sistema.html), ci conduce in questo viaggio magico, che è già dentro di noi.
Luca Bagatin
AgoraVox Italia