WikiLeaks: il fatto Davvero sconvolgente di cui nessuno parla
In una cosiddetta democrazia di tipo occidentale, i militari dovrebbero essere sottoposti al controllo della politica, non viceversa.
Prima o poi doveva succedere ed è successo. “Se qualcosa può andar male, lo farà” (prima Legge di Murphy – by Arthur Bloch). Del resto, il sito web WikiLeaks fondato dall’australiano Julian Assange nel 2006, si riprometteva esattamente di fare ciò che ha fatto: rendere pubblici dei documenti considerati privati o riservati o, addirittura, segreti.
Fino ad ora, poco o nulla è venuto alla luce.
Davvero c’è ancora qualcuno che si stupisce della incapacità di governare del nostro Presidente del Consiglio o della sua stanchezza fisica e mentale, durante il giorno?
Qualcuno si meraviglia forse delle divisioni all’interno del mondo arabo? Se non fossero in lotta fra loro, trecento milioni di arabi, avrebbero già chiuso la partita da un pezzo, con i sette milioni e mezzo di israeliani.
Qualcuno salta ancora sulla sedia, di fronte alle battute sarcastiche e per nulla divertenti di qualche membro della famiglia reale inglese?
Gli ambienti della politica e della diplomazia, a qualsiasi latitudine, vivono in mezzo al gossip. Si alimentano di pettegolezzi. Le aggiunte portate dalle rivelazioni di WikiLeaks, almeno fino ad ora, non produrranno gli effetti devastanti che molti sembrano presagire, nell’ambito dei rapporti diplomatici e politici, relativi ai paesi e ai personaggi coinvolti.
E` vero. E` ancora presto per dirlo. Steremo a vedere.
Nel frattempo, i media sembrano concentrati nel tentativo di dividere l’opinione pubblica fra sostenitori e oppositori del “villano” di turno, il signor Assange appunto, ora perfino ricercato dall’Interpol in 188 paesi, con red notice internazionale, spiccato per l’accusa di stupro, dalle autorità svedesi.
Che sia una vendetta dei servizi segreti americani?
O davvero questo Julian Assange è uno stupratore, uno colpito da multiple personality disorder? E` un imprenditore lungimirante oppure si tratta di un terrorista internazionale, da paragonare ai loschi figuri che prediligono indossare un abbigliamento esplosivo e che non si prendono mai cura nemmeno della propria barba?
Il dibattito è aperto e non si parla d’altro. Il caso è appena scoppiato e la televisione e i giornali hanno già raggiunto l’obiettivo più importante: distrarre il pubblico, dal vero scandalo.
Nelle democrazie cosiddette di tipo occidentale, il primato spetta alla politica, non alle gerarchie militari. Sono le autorità civili che, dopo essere state elette, su mandato del popolo sovrano, dovrebbero esercitare le attività di comando, coordinamento e controllo, sopra le autorità militari. Non viceversa.
Negli Stati Uniti d’America questo concetto è stato forse ribaltato?
Le indagini sono appena iniziate ma Bradley E. Manning è già stato arrestato, in quanto sospettato di essere la fonte che ha caricato illegalmente quei 250.000 “diplomatic cables” e li ha distribuiti in rete.
Ottima riflessione. A dire il vero, ne sto trovando tanti di fatti rilevanti in questi leaks, anche grazie all’approfondimento di agoravox, ma che vengono sistematicamente nascosti da una montagna di pettegolezzi dagli altri media. Anche il nostro presidente del Consiglio, appena uscite le prime indiscrezioni sui legami con mafie e affari russi, si affretto’ a dire: "quelle ragazze le paga qualcuno", dirottando l’attenzione sulle solite storie, molto meno interessanti. Le informazioni sono talmente tante che dirottare l’attenzione su qualcosa di poco nocivo e’ gioco facile. È qui che voi cittadini-giornalisti indipendenti e liberi state facendo un ottimo lavoro. Grazie.
Ottima riflessione. A dire il vero, ne sto trovando tanti di fatti rilevanti in questi leaks, anche grazie all’approfondimento di agoravox, ma che vengono sistematicamente nascosti da una montagna di pettegolezzi dagli altri media. Anche il nostro presidente del Consiglio, appena uscite le prime indiscrezioni sui legami con mafie e affari russi, si affretto’ a dire: "quelle ragazze le paga qualcuno", dirottando l’attenzione sulle solite storie, molto meno interessanti. Le informazioni sono talmente tante che dirottare l’attenzione su qualcosa di poco nocivo e’ gioco facile. È qui che voi cittadini-giornalisti indipendenti e liberi state facendo un ottimo lavoro. Grazie.
Diplomazia miope > Non ha saputo riconoscere "il miglior Premier degli ultimi 150 anni". Non ha visto "la star" con cui "tutti i potenti volevano farsi la foto" perchè è "conosciuto come un tycoon" della scena internazionale. Non ha scritto di quello "statista di rara capacità" che ha sempre "mantenuto tutti gli impegni presi". Ecc, ecc. Forse certa diplomazia è impermeabile al Consenso Surrogato di chi è sensibile alla fascinazione mediatica ...
Non solo non mi meraviglio delle patetiche rivelazioni di wikileaks (che comunque in qualche modo rompe, se è vero che ad Assange danno la caccia) mi meraviglia anche che il tuo ragionamento non sia già stato fatto da tanti tanto tempo fa: almeno dopo la prima intervista a quel faccia di c... di E. Luttvak che continuamente ci ricorda che se abbiamo libertà e democrazia lo dobbiamo ai militari tanto buonini che ci proteggerebbero il culo per bonta e restando fedeli al popolo sovrano!!! E noi cattivoni che li critichiamo!!! Popolo ingrato,dovremmo star tutti zitti e pedalare! che se i militari si scocciano!!! potrebbero far tutti come i piloti dei caccia americani che giocherellavano tra i piloni di quella funivia del nord’italia!!!
mi scuso per avere scritto nord’italia! Italia si dovrebbe scrivere sempre maiuscolo ma evidentemente l’inconscio gioca brutti scherzi! Povera piccola Italia!