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Un maresciallo della CRI denuncia la sorella di Gianni Letta per illeciti

Mini-inchiesta. Intervista al Maresciallo che ha denunciato Maria Teresa Letta e risposta della diretta interessata. Al seguente link i documenti e le denunce presentate da Lo Zito.

Abbiamo contattato anche Striscia la Notizia per capire le ragioni per le quali Max Laudadio abbia rinunciato all’intervista, ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta.

Da molto tempo che l’Abruzzo è al centro dell’attenzione per quanto riguarda la corruzione. Ricordiamo la maxi inchiesta che ha travolto persone come Ottaviano Del Turco, oppure il sindaco di Pescara, e si parlano di tanti soldi. Una tangentopoli che riguarda ogni schieramento politico.

Altri fatti non ancora chiariti coinvolgono i vertici della Croce Rossa Italiana. Il tutto è partito con la denuncia di un maresciallo, un certo Vincenzo Lo Zito il quale si sta mettendo contro la dottoressa Maria Teresa Letta, sorella di Gianni Letta. Un uomo, quest’ultimo, che dietro l’ombra di Berlusconi agisce ovunque. Le sue trame sono trasversali, forse, perfino all’interno della magistratura visto che quando si tratta di indagarlo, l’archiviazione è diventata una consuetudine.

La Letta ha un potere inimmaginabile, visto che ad esempio è stata lei a presentare Chiodi candidabile come Presidente della Regione Abruzzo.

Ho intervistato personalmente il maresciallo e le sue denunce, tutte comprovate tramite documentazione, sono raccapriccianti che sembrano configurare la Croce Rossa come braccioeconomico di un potere politico.

Signor Maresciallo Vincenzo Lo Zito, da quanti anni è che presta servizio presso la Croce Rossa Italiana?

Lavoro nella Croce Rossa da circa 26 anni.

E prima di essere stato trasferito per il motivo che dopo spiegherà, quale era la sua mansione all’interno della Croce Rossa?

La mia funzione era quella di funzionario amministrativo al Comitato Regionale Abruzzo con qualifica C2 essendo con il grado di maresciallo capo. In pratica la figura amministrativa del C R A sono il direttore regionale e il funzionario amministrativo - che sarei io -. Solo queste figure hanno compiti amministrativi, le altre cariche come Presidenti o volontari sono prettamente delle figure politiche.
Ci racconti cosa ha scoperto più di un anno fa mentre lavorava in quella sede.
Sin dal primo giorno di lavoro ho cominciato a notare troppe cose oscure, e nel visionare le carte è venuto fuori il sospetto che avevo.

Ovvero?
Firme di mandato di pagamento false, ovvero non firmate dalla persona preposta, versamenti verso banche non autorizzate, tutta una serie di illeciti e movimenti di denaro senza specificarne l’utilizzo.O meglio senza un iter burocratico corretto .
Parliamo intanto delle banche non autorizzate.
Il conto corrente era stato aperto presso la Banca Toscana di Avezzano. E tutti movimenti di denaro, dai fondi alle donazioni, passavano tramite questa banca.

Insomma, il conto corrente a chi era intestato? E chi firmava i mandati di pagamento senza averne l’autorizzazione?
E’ la già Presidentessa Maria Teresa Letta, ora commissario, in quanto sono state azzerati i consigli di amministrazione della Croce Rossa dopo che hanno cacciato Barra, venuto dopo di Scelli. Entrambi cacciati per aver provocato buchi di migliaia di euro, come si legge anche ai giornali.

Scusi, la Presidentessa Maria Letta non aveva l’autorizzazione per fare questi movimenti?
No, perché il suo è un incarico prettamente politico ma a quanto pare, in barba ai regolamenti interni, fa come le pare. Prende decisioni come quella di aprire il conto corrente della Croce Rossa in una Banca di Avezzano, guarda caso sua città di residenza.

Lei era stato l’unico a scoprire tutto questo?
Per fortuna no, nel 2008 si è insediato il direttore regionale Maria Rita Salvetti, che oltre ad accertare tutte le mie denunce di questi gravi illeciti, scopre anche altre cose.
Ma in tal caso, non esiste un organo superiore che ha la facoltà di controllo?
Certamente, esiste il Servizio Ispettivo, il nostro organo sovra ordinario del comitato centrale. E la Salvetti ha presentato una denuncia presso di loro dopo aver prima avvertito la Presidentessa senza avere una sua risposta. In seguito verrà trasferita anche lei…

Ma questi revisori del Servizio Ispettivo alla fine sono venuti a controllare?
Si, dopo le mie innumerevoli denunce sono venuti a controllare il 14 marzo del 2008. Mi hanno fatto fare fotocopie di tutte quelle carte, di tutti quei movimenti scandalosi. Tant’è vero che un ispettore, credo un magistrato, cominciando a visionare le carte che gli davo, urlava: “Ma è inaudito tutto questo!”, “non è possibile, ma come fa questa signora a fare tutte queste cose?”.

Quindi positiva quella giornata, no?
Per nulla positiva. Era arrivata l’ora di pranzo e la dottoressa Maria Letta li ha accolti e invitati ad un ristorante. Io e la Salvetti eravamo rimasti allibiti. Verso le 14 e 30 ritornano gli ispettori e ci salutano perché si era fatto tardi e dovevano rientrare a Roma.

E non sono più ritornati?
No. Ed io questo lo denunciai alla Corte dei Conti, come denunciai tutte queste irregolarità della Dottoressa Maria Letta. Ma è passato più di un anno e la magistratura non si è fatta sentire.

Nel frattempo lei viene trasferito per incompatibilità ambientale,un po’ come avviene a quei magistrati che facevano inchieste scomode. Da chi è partito l’ordine di trasferimento?
Dall’attuale commissario straordinario Francesco Rocca sollecitato dalla stessa Letta, persona vicina e voluta dal Vicepresidente del consiglio Gianni Letta.

Quindi Francesco Rocca invece di garantire la trasparenza dei movimenti di denaro, e quindi tutelarla, cosa fa? Viene trasferito e tutela Maria Teresa Letta, - sorella del Vicepresidente del Consiglio Gianni Letta -.
Esatto.

Lei oltre che denunciare il tutto alla Corte dei Conti, ha contattato qualche giornale o trasmissione televisiva?


Certo, i grandi giornali non mi hanno nemmeno risposto. Ho contattato quelli di Striscia La Notizia e precisamente Max Laudadio raccogliendo la mia documentazione per mano della sua segretaria D.ssa Ghega.

Quindi hanno accettato, ammirevole no?
Assolutamente no! Quando gli ho detto che la Presidentessa in questione fosse la dottoressa Letta, loro in cinque minuti hanno tolto tutto quello che avevano montato e se ne sono andati via a gambe levate.

Pensa che sia perché il nome Letta suscita timore?

Si fanno paura ed ha un potere inimmaginabile. Dico sempre che dopo di loro c’è il Papa.

Ad Aprile dello scorso anno c’è stato un terremoto catastrofico che ha coinvolto l’Aquila. A parte la protezione civile, anche la Croce Rossa si è attivata. Giusto?
Certo e guarda caso la dottoressa Maria Teresa Letta è stata nominata commissario speciale per l’emergenza Abruzzo. Nomina ovviamente eseguita da suo fratello Gianni Letta.

Quindi, ipoteticamente Maria Teresa Letta avrebbe potuto ricevere delle donazioni per far fronte all’emergenza terremoto, giusto?
Certo, le donazioni arriverebbero direttamente a lei, ma purtroppo da quando sono lì non ho mai potuto vedere il registro delle donazioni. Potrei pensare, addirittura, che non esista e ciò sarebbe grave perché per una questione di trasparenza, si dovrebbero verificare le entrate e le uscite delle donazioni. Spero per lei che esista e ce l’abbia agli atti…

Oltre a ricevere le donazioni, quindi può anche richiedere dei soldi per il terremoto?
Certo, e giustamente la Signora Letta seguendo questa volta l’iter burocratico fa una richiesta di denaro al direttore generale e al commissario straordinario della Croce Rossa magari per acquistare autovetture per aiutare i terremotati…

E in questo caso il Commissario è Rocca, l’amico di Letta?
Sì, il nuovo Direttore Generale è Leonardo Carminati, che è anche il Direttore del Comitato Regionale Abruzzo, quello della Letta. Insomma qui c’è gente che diventa controllore di sé stesso, come lo è stato sempre anche la prof.ssa Letta che era presidente del Comitato Regionale Abruzzo e Responsabile Amministrativo del Comitato Locale di Avezzano. Evidenziata questa incompatibilità anche dal Servizio Ispettivo del Comitato Centrale che ha dovuto far cessare a seguito delle mie innumerevoli denunce questo illecito che perdurava da anni e guarda caso nessuno se ne era mai accorto.

Ma la richiesta di denaro per il terremoto è solo un pura ipotesi vero?
Per ora sì…

Maresciallo, so che lei va spesso a L’Aquila per vedere da vicino come è la situazione dei terremotati visto che ha anche una figlia che studia lì. Ha saputo chi è l’uomo di governo che gestisce l’emergenza terremoto?
Si, è Gianni Letta!

Un’ultima domanda prima di salutarci, ha scritto sulla sua pagina web che teme che gli possano tappare la bocca per sempre. Che cosa vuole intendere?
Con questa storia mi sono accorto che ho uno scontro con i poteri forti, stanno facendo di tutto per farmi stare zitto. Mi trasferiscono ad Assisi ma in realtà sanno che non mi starò zitto. Quindi temo per la mia incolumità.



Raggiunta telefonicamente Maria Teresa Letta ha così replicato:

Il Maresciallo Lo Zito ce l’ha con me perché si faceva segnare 148 ore di straordinario al mese e dodici notturne. Dice che è malato e sono due anni che on lavora ma va facendo di tutto per l’Italia. Allora gli domandi chi ha vinto al tribnale di Avezzano se ha vinto Maria Teresa Letta o Vincenzo Lo Zito la causa.

Ha una denuncia del comitato dei revisori dei conti della CRI, ha tre denunce del Presidente Generale della CRI Francesco Rocca. Che va cercando? Che qualcuno lo faccia mettere in galera? Mi ha mandato la Procura di Avezzano, dell’Aquila, di Potenza, la guardia di Finanza due volte, ha scritto al Capo dello Stato, ha scritto trenta lettere a mio fratello, a Storace tutti i giorni. Tutti hanno dato ragione a me.

I revisori dei conti hanno dato ragione a me.

E’ possibile che lui siano l’unico giusto e noi tutti mascalzoni?

Lui dice che è malato, si è rifiutato di farsi operare. Quando ha capito che era trasferito ha deciso di farsi ricoverare ma solo perché nel Dicembre 2007 gli era stato detto che doveva mettere un by-pass. E’ un bugiardo dice che non può lavorare e poi lo troviamo che fa il trasporto dei malati dell’Unitalsi, all’indomani del terremoto era con la maglietta del 118 – ripreso dal TG1 -. Ecco il malato che fa il fustigatore dei costumi!

 Respingo le accuse, è venuta la magistratura, i revisori dei conti nazionali, la guardia di finanza tre volte e sta tutto apposto. Non mi hanno fatto nemmeno una multa e ha ragione Lo Zito.

 Le pensa che sia per questo che l’accusa del suo spostamento?

E certo perché uno che ha fatto tutte queste porcherie io non lo volevo più. Anche perché approfittava di un direttore regionale Sorride Ioffredi che aveva il vizio del vino, loro lo portavano a fare colazione con pizza e vino e lui firmava tutto. Firmava straordinari, rimborsi spese a favore di Lo Zito e due amici: Fabio Raganelli e Carlo Cavazzoni. Dove sono queste persone? Tutte via? E lui? A spasso.

Ed infine la replica di Lo Zito.


Preciso che non vi è mai stata un’udienza ma è stata chiarita presso il giudice di Pace ancor prima di iniziare. Tutto è nato da una lettera fatta da me alla Signora Letta ringraziandola per la sua audacia nell’intervenire e che è stata a suo dire motivo della querela. In seguito l’atto di querela presentato presso il Giudice di Pace di Avezzano si è risolto senza arrivare in giudicato.



Commenti all'articolo

  • Di pv21 (---.---.---.180) 25 settembre 2009 18:35

    Quando il cinismo vince sull’interesse collettivo dobbiamo aspettarci di tutto. Meglio riascoltare le Voci dentro l’eclissi di personaggi simbolo di coerenza, dirittura morale, impegno e senso di responsabilità. (questo e altro => http://forum.wineuropa.it

  • Di Serenella (---.---.---.73) 25 settembre 2009 19:39

    Ottimo articolo, l’Incarcerato è proprio in gamba!!
     L’Abruzzo è un pò di tempo, che ha ai vertici delle persone niente male..... 
    Ciao Serenella

  • Di Maresciallo Vincenzo Lo Zito (---.---.---.225) 25 settembre 2009 20:19

    Purtroppo devo ancora una volta smentire questa Signora che seguita a dire cose insensate.....
    Iniziamo punto per punto:

    •  le ore di straordinario che venivano effettuate non erano fatte firmare da me ma esplicitamente su richiesta del Direttore Regionale che richiedeva di fermarci dopo il normale orario di lavoro per cercare di contrastare questa signora nel suo operato e NON ho mai effettuato orario notturno in quanto non previsto. INOLTRE dalla documentazione in mio possesso le ore LIQUIDATE sono certificate dalla Signora Maria Teresa Letta che ha firmato la richiesta, NON DA ME..
    • La malattia purtroppo non è falsa.. lo avrei voluto pure io.. ma certificata da una cartella clinica di 70 fogli e con un intervento chirurgico al cuore di 14 ore con 4 bypass..
    • per quanto riguarda la vincita al Tribunale di Avezzano, non mi risulta che sia stata mai fatta una udienza con relativa condanna..
    • I Revisori dei Conti li ho denunciati io a tutte le autorità competenti e ...Guarda caso... nessuno si muove, Loro mmi hanno solo querelato per diffamazione in quanto per far smuovere la magistratura mi trovo costretto a far sapere e pubblicare che se ne sono andati a pranzo con la Signora Letta e hanno abbandobato l’ispezione.. Cosi come il Sig. Francesco Rocca che invece di intervenire contro questa Signora mi trasferisce a me per farmi stare zitto e si preoccupa che lo sto sputtanando per quello che ha fatto..
    • certamente che ho scritto a tutti e lo seguiterò a fare fino a quando qualcuno si muoverà... e sono sicuro che se non mi fa fuori riuscirà a farmi mettere in galera come ha detto.. Tanto solo quello c’è rimasto per farmi stare zitto.
    • io come si potrà vedere dalla documentazione sanitaria sono sempre stato bene e anche la visita effettuata dal Medico competente con Elettrocardiogramma e analisi cliniche hanno accertato la mia idoneità e questo pochi mesi prima.. Le visite mediche sono sempre state fatte dal SUO medico competente che ha NOMINATO LEI...
    • Il mio infarto l’ho avuto il Giovedi di Pasqua 2008 e il referto parla che la causa è stata da Stress e da Emozioni... mi stavate già uccidendo ! e il Trasferimento che mi ha fatto fare la signora Maria Teresa Letta è avvenuto il 11 Agosto 2008.. IN PIENA MALATTIA ero ancora ricoverato in Ospedale... Una bella VIGLIACCATA cara signora Letta....
    • ILLUSTRISSIMA SIg. MARIA TERESA LETTA.. spero proprio che Lei si possa trovare nella mia stessa situazione.. La notte del Sisma all’Aquila io avevo mia figlia sotto le macerie e sono partito chiedendo aiuto ai miei amici che si sono messi subito a disposizione.. il primo cadavere estratto è stato quello della compagna di stanza di mia Figlia... e dopo molto tempo è venuta fuori mia figlia sana e salva... e lo rifarei 100.000 volte quello che ho fatto anche se ero ancora intubato in sala rianimazione... I miei referti parlano chiaro.. sto male e il mio stato di malattia non è falso e certificato da me.. LA SUA COMMISSIONE della CROCE ROSSA ITALIANA.. I SUOI MEDICI di Croce Rossa mi stanno dando la malattia..... Loro valutano la mia situazione clinica che grazie a voi sta degenerando... VERGOGNA !!!!
    • E dai documenti che Lei conosce bene e che fortunatamente ne ho copia.. risulta che al Direttore ne ha combinate tante per mandarlo via e le lettere che LEI ha scritto a Roma per mandarlo via sono agli atti.. perchè le dava fastidio che spettasse a loro amministrare e non a LEI...... Purtroppo è il Regolamento della Croce Rossa Italiana che riconosce queste figure nell’Amministrare, Articolo 49, parla di DIRETTORE REGIONALE che deve firmare i mandati e amministrare i soldi.. non La Presidente........
  • Di Maresciallo Vincenzo Lo Zito (---.---.---.225) 25 settembre 2009 20:28

    E PER CHI SI VOLESSE DOCUMENTARE SU QUELLO CHE E’ CAPACE DI FARE

    LA SIG. M A R I A T E R E S A  L E T T A

    VADA A QUESTO LINK:


    http://vincenzoozito.blogspot.com/

  • Di Stefania (---.---.---.206) 25 settembre 2009 20:42

    La cosa più ridicola è che il direttore regionale Sorride Ioffredi, con tutti i suoi problemi, è stato inviato a gestire uno dei più loschi Comitati Regionali della Croce Rossa Italiana : la PUGLIA.

    Qualche notizia

     

    Il giornale “l’Attacco” 11/09/2007

    Retroscena
    Ancora buio fitto sulla vicenda del presidio foggiano, sul bilancio e sulle assunzioni clientelari

    La Croce Rossa degli amici degli amici
    di Luigi Inglese

    Scandali di Capitanata
    Ancora Croce Rossa nei guai

    Accuse sul web della CRI

    Dal 13 luglio, giorno dell’inchiesta de L’Attacco sul sito nazionale della Croce Rossa è tutto un affannarsi ad intervenire, a gridare allo scandalo

    Dimissioni a Foggia
    Hanno lasciato il consiglio direttivo provinciale Nicola Giannatiempo e Gino Marchesani, fra i più indomiti nel denunciare che “qualcosa non andava” CRI di Foggia: dopo due mesi restano anzi crescono le accuse.
    Ancora buio sulle assunzioni e sul passivo di 60mila euro
    Era il 13 luglio di quest’anno e l’Attacco usciva nelle edicole con la sua ennesima inchiesta.

    “Accuse alla CRI di Foggia”, il titolo. E ancora:”Assunzioni clientelari e passivo di 60mila euro”.
    Il nostro giornale ancora una volta aveva sentito puzza di bruciato e aveva cominciato a scavare. Sulla CRI foggiana, invero, molte erano le nubi che si addensavano: assunzioni clientelari compiute senza il ricorso a strumenti legislativi particolari; utilizzo “a capriccio” di determinate imprese; bilancio che presentava un residuo passivo di 60mila euro.

    E cosa ancor più terribile, anche le minacce, sotto forma di due proiettili, indirizzate ad un consigliere che aveva osato scoperchiare la pentola degli intrighi. Troppo allettante la vicenda per essere sottaciuta da chi, come questo giornale, è solito ficcanasare. E così cominciammo a svelare le (poche) trame allora conosciute: un Consiglio direttivo che approntava “il rendiconto generale dell’esercizio 2006 proposto dal Consiglio Direttivo Provinciale”, a maggioranza: 8 contro 7. Un bilancio affatto chiaro, sin dai tempi della gestione commissariale, datata 2003, e affidata alla stessa persona ora presidente.
    Imprese e dipendenti, una nutrita schiera di Co.Co.Co. e di Co.Co.Pro. assunti motu proprio, senza tener in alcun conto lo statuto nazionale che impone, in questi casi l’avviso pubblico. Il tutto compiuto senza mai presentare uno straccio di documentazione ai singoli consiglieri che ne hanno fatto ripetuta richiesta. A fronte di un’assemblea tenuta nel giugno 2007, l’Attacco s’impose di cominciare a capire e lo fece in maniera soft. Chiedemmo in maniera garbata se e in che modo venissero fatte le assunzioni, chiedemmo di documentare il residuo passivo di 60mila euro. Soprattutto ci parve quantomeno strano che la vita dell’ente benefico per antonomasia fosse segnata da tante ombre. E lo dicemmo con chiarezza, senza intingere la penna di veleni, avanzando solo interrogativi. All’indomani, di buon mattino giungeva in redazione una missiva della presidente Anna Maria Sarcinelli che chiedeva “l’immediata smentita delle accuse pubblicate nell’articolo”. E si dilungava sulle modalità di approvazione del rendiconto generale esercizio 2006 e discettava sulle deleghe. La lettera è stata da noi puntualmente ospitata, nell’attesa che da quella stessa parte ci venissero, nei giorni a seguire, le delucidazioni richieste. Che non sono mai arrivate. Sono arrivati, invece, e in gran numero, i commenti e le mail dei tanti soci della CRI e la questione ha presto superato i confini di Capitanata per divenire oggetto di discussione del popolo benemerito della CRI. E sono venute le risposte. Tutte per nulla propense “a lasciar correre”.
    Sulla lettera della Sarcinelli a l’Attacco vale il commento, per esempio di Maumau del 14 luglio: “Una risposta molto strana. Ci aspettiamo che si cacciano fuori i documenti per giustificare le pesanti accuse e non una mera lezione di statuto”. Certo non va taciuto l’invito del cagliaritano Bistrussu ad oltre il pettegolezzo. E l’osservazione del barese Pecheronza che ammette tra l’altro che “i giornali, che generalmente, mettono in luce le anomalie circoscrivano le ambiguità dell’Ente CRI”. Un altro navigatore, Capece, ha osservato: “Purtroppo continua l’inveterata pratica di lavarsi i panni sporchi in casa. Solo che questo presuppone un apparato interno di controllo e “pulizia” efficiente e al di sopra di ogni sospetto. Purtroppo non è così. Continua ad essere molto difficile continuare a stare in un’associazione che vede quotidianamente la netta prevaricazione, almeno in Puglia, dell’apparato amministrativo sugli organo di governo”. E che dire del solito Maumau che, sempre sul sito nazionale CRI, in data 12 agosto, ha svelato i risultati della “sua indagine”, riassumibile nei seguenti punti:

    1. il delegato amministrativo di foggia Surgo Roberto ha assunto la sorella Surgo Liliana e il fidanzato Padovani Giuseppe, senza concorso pubblico;
    2. il responsabile dell’autoparco di Foggia Tenace Luigi ha sistemato il figlio Tenace Michele, la figlia Tenace Angela e il nipote La Sala Angelo Pio, senza concorso pubblico;
    3. altri dipendenti di Foggia Moscano Potito e Squitieri Davide hanno sistemato fratelli e sorelle, senza concorso pubblico;
    4. il campo a Borgo Mezzanone è pieno di “dipendenti precari” baresi figli e parenti di dipendenti baresi, Capasso Cosimo, Mastromatteo Giacomo, Bellomo Ivana, Bellomo Francesco, Vitarelli Salvatore, De Tullio Sebastiano, Ventrella Roberto, Roppo Maria Pia, Silvestris Sergio, Florio Davide, Abbaticchio Davide, sempre senza concorso pubblico;
    5. il presidente di Foggia Sarcinelli ha sempre il genero Ficco Giorgio pagato al campo, marito di una consigliera di foggia Valleri Vally e cognato di un’altra Valleri Giuliana, senza avviso pubblico;
    6. gli acquisti dei locali di Foggia non si sa come sono stati individuati e chi si è messo come sensale;
    7. sono stati assunti amici dei dipendenti civili e anche qualcuno che ha minacciato di spifferare tutto Lambresa Marco, Schiavone Elvira, Nunziata Fabio, Fiscarelli Antonio, La Riccia Giovanni, Pesante Pasqua, La Gatta Leonardo, Dalessandro Alfonso, Checchia Vincenza, Fabbiani Gerarda, Fabbiani Ponziana, Frattarolo Ranieri, Mastroluca Raffaella, senza concorso pubblico;
    8. non si vive bene perché tutti sono sotto il ricatto del licenziamento di questi dipendenti di Foggia che, leccatevi le orecchie, sono anche rappresentanti sindacali (Tenace Luigi, Surgo Roberto, Vecchini Fernando, Moscano Potito) e promettono il posto fisso ai propri parenti e amici, senza concorso pubblico;
    9. i “dipendenti precari CRI” Padovani Giuseppe, Tenace Angela , Tenace Michele, Moscano Gerardo, Squitieri Adele, Viola Marco, Caterino Michele, Chinni Giuseppe, Veronico Alessandro, senza aver partecipato ad alcuna selezione, dal campo profughi sono stati spostati di nascosto all’autoparco per far incassare gli straordinari, i festivi, i notturni e i buoni pasto ai dipendenti civili di Foggia che fanno solo trasporti programmati, badate bene, 24 ore su 24;
    10. anche al comitato di Foggia sono apparsi come di incanto 2 “dipendenti precari” Mele Stefania e Santangelo Antonio in segreteria, senza concorso, con libero accesso a tutti i documenti e dati privati sensibili;
    11. non parliamo poi dei professionisti e dei collaboratori: una vera infornata di parenti, amici, e amici degli amici senza nemmeno l’ombra di un avviso pubblico;
    12. per finire si prendono convenzioni a perdere per non “dimettere” i “dipendenti precari CRI” “assunti, senza pubbliche selezioni”.
    Sempre in quei giorni, un altro socio CRI, anonimo, dichiarava: “Continua ad essere molto difficile continuare a stare in un’associazione che vede quotidianamente la netta prevaricazione, almeno in Puglia, dell’apparato amministrativo sugli organi di governo”. E consigliava: “Secondo me, volendo proprio evitare l’intervento diretto della Magistratura, si può allora tentare un’ultima carta non giudiziaria, e conciliativa. Provate ad interessare il Difensore Civico”.

    Proposta bocciata in data 14 agosto: Ma chi “accerta in maniera definitiva?Quis custodiet custodes?”. Assurdo che la CRI debba avere bisogno di un difensore civico, ha affermato un utente barese.
    Abbiamo così documentato l’eco provocata dalla nostra inchiesta. Per dimostrare la forza e la sensibilità che l’argomento suscita e continua a suscitare nel popolo nazionale della CRI e nell’opinione pubblica in generale. Tanto afflato ed interesse c’impone di proseguire ed andare più a fondo nella nostra inchiesta. Un impegno che è già ripreso e che continuerà. Per intanto, un primo nuovo risultato possiamo già rivendicare a nostro modesto merito: riusciamo a dimostrare l’infondatezza di quanto affermato dai vertici foggiani della Croce Rossa circa la selezione di alcuni lavoratori avvenuta per il tramite del Centro territoriale per l’Impiego di Foggia. Un documento, prot. 4824, così dichiara espressamente:”Si comunica che agli atti di questo ufficio non risultano richieste di avviamento a selezione per lavoro a tempo determinato pervenuta dalla Croce Rossa Italiana Comitato Provinciale di Foggia dal 01/01/2003 a tutt’oggi”.
    La lettera è indirizzata a Giannatiempo Nicola Massimo, ufficiale dell’esercito e componente del consiglio direttivo del presidio foggiano insieme a Gino Marchesani. Entrambi hanno presentato le dimissioni. Ad essi potrebbe presto aggiungersi il vice presidente Claudio Napolitano. Questi avrebbe già consegnato le sue dimissioni almeno due volte.
    Dimissioni prontamente rigettate dalla Presidentessa Sarcinelli. Fino a quando?

    Autoambulanze
    Per la cronaca, il residuo passivo della Croce Rossa Italiana, comitato provinciale foggiano, di 60mila euro è stato spiegato, nella seduta del giugno scorso, con l’acquisto di una autoambulanza, autorizzata dal direttore regionale CRI e non dal consiglio direttivo foggiano. L’argomento s’inscrive nella generale vicenda dei comportamenti posti in essere dall’attuale vertice e da esso mai documentati, nonostante le reiterate richieste di tanti consiglieri. Attualmente il consiglio direttivo della CRI foggiana è composto da appena nove componenti.

    http://www.cri.it/forum/viewtopic.php?t=942

    Ancora un po’ di informazioni fresche fresche.

    Ricordate la consigliera GIULIANA VALLERI (figlia del presidente SARCINELLI, sorella dell’altra consigliera VALLJ VALLERI, cognata del collaboratore FICCO GIORGIO) è anche diventata il direttore del campo profughi di Borgo Mezzanone e lavora col cognato. Voi direte possibile ?
    Si ! Si ! A Foggia tutto è possibile……
    La Croce Rossa è un Ente, un’Amministrazione Pubblica dello Stato, ma chi ve l’ha detta questa giargianata. La Cri a Foggia è una società tra i dipendenti di ruolo e il Presidente, con familiari annessi e connessi.
    E il Consiglio che fa, direte voi?
    Il Consiglio ormai è stato abbandonato dai più seri e si riunisce con il numero minimo formato dalla famiglia SARCINELLI-VALLERI più altri due o tre compagni di merende.
    Ma voi direte, ma l’Assemblea Provinciale ? Stessa fine del Consiglio, completamente abbandonata dai Delegati seri e si presentano solo i Consiglieri di prima che naturalmente sono anche Delegati.
    Bella storia.
    Bella democrazia.
    E ancora…… sono stati messi al campo anche dei lavoratori tramite l’agenzia ADECCO. E stranamente non cambia la politica degli amici degli amici e delle parentele:

    • BAVARO ANGELA, compagna del dipendente “precario” CAPASSO COSIMO ed egli stesso figlio del dipendente regionale omonimo;
    • DE BIASE RITA, volontaria del soccorso del gruppo di Foggia, sponsorizzata da ….. fate voi;
    • INFANTOZZI GEMMA, nuova entrata di qualche mese fa,estranea alla Cri ma sponsorizzata nientedimenochè dal collaboratore del comitato di Foggia (cioè pagato a fare che) CROCCO MICHELE dipendente della Prefettura di Foggia;
    • LA RICCIA GIOVANNI PASQUALE, ex ispettore dei Pionieri di Sannicandro Garganico;
    • PESANTE PASQUA, volontaria del soccorso del gruppo di Foggia, stesso sponsor di DE BIASE.

    Ma i figli dei cittadini italiani sono figli di puttana.
    Possibile che l’elenco del centro per l’impiego di Foggia sia già terminato per andare all’agenzia del lavoro con tutti i disoccupati qualificati della provincia di Foggia. Opsss!
    Scusateci dimenticavamo che il centro per l’impiego di Foggia non ha mai espletato alcuna selezione pubblica per il comitato di Foggia.
    E come sono stati assunti i “precari” a Foggia ?
    Sulla questione c’è l’omertà più totale che regna. Però arrivano i proiettili.
    Ma quali saranno mai i requisiti per la selezione dell’ADECCO? Forse la telefonata del nominativo del direttore SURGO dall’occhio fino ?
    Siamo proprio nella repubblica delle banane….evidentemente a qualcuno le banane piacciono molto……….
    E quanto ci viene a costare questo scherzetto dell’agenzia?
    Perché vestono le divise e i distintivi delle componenti della Cri ?
    Per dire che fanno volontariato come hanno detto tutti gli altri per oltre due anni ?
    Perché trattare in modo diverso i dipendenti temporanei se nessuno ha un diritto reale ? Non è che vogliamo “stabilizzare” solo i figli e i parenti dei dipendenti di ruolo e nel frattempo accontentiamo chi si viene a lamentare ?
    Ma che bella Croce Rossa che aiuta gli amici bisognosi.
    A proposito.. che fine hanno fatto gli avvisi pubblici per i collaboratori banditi dal comitato regionale pugliese?
    Le posizioni erano di direttore, vice direttore, medici, psicologi, assistenti sociali, interpreti, amministrativi ed addirittura magazzinieri, tutti per il campo di Borgo Mezzanone.
    Non è che per non togliere i parenti e gli amici messi lì senza pubblica selezione, annulleranno tutto ?
    Non è che hanno fatto il bando solo per buttare fumo negli occhi dei cittadini e dei dirigenti romani?
    E intanto la famiglia SARCINELLI-VALLERI acquista e ristruttura gli immobili per la Cri di Foggia…………. ma questa è un’altra storia………….

    http://www.cri.it/forum/viewtopic.php?p=12135#12135

    http://www.stefanosalvi.it/?p=392#3

    http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=5296

  • Di Sergio (---.---.---.52) 25 settembre 2009 21:14

    Provate a chiamare i Commissari per le spiegazioni:

    • Comitato Regionale della Puglia – Commissario Angela Capriati 080/5283042
    • Comitato Provinciale di Bari – Commissario Massimiliano Vitale 080/5788011
    • Comitato Provinciale di Foggia – Commissario in attesa di nomina 0881/721730

    Chissà se risponderanno alle domande.

  • Di Aras (---.---.---.144) 25 settembre 2009 21:14

    Meno male che ancora esiste gente che si batte per la giustizia:speriamo questa sia fatta presto.
    Complimenti per questo articolo Incarcerato,davvero meritevole; molto acuto , attento e preciso c’è chi dovrebbe prenderne atto..

  • Di Giacomo (---.---.---.175) 25 settembre 2009 23:41

    Questo è giornalismo d’Inchiesta!! Bravo Incarcerato, ci hai fatto conoscere l’altra faccia ...

    Giacomo

  • Di (---.---.---.78) 26 settembre 2009 01:54

    credo che l’intreccio mafia croce rossa politica, non nasce adesso ma trova le sue origini, nella terra dove l’arroganza ha trovato terreno fertile per le sue radici.
    Qualche anno fa, forse qualcun ha dimenticato, che a capo della CRi siciliana vi era un deputato regionale, che fu costretto a dimettersi da presidente della CRI, per le sue operazioni politihe non chiare, ma che portarono alla condanna definitiva per concorso in associazione mafiosa.
    Altro velo pietoso da stendere e cancellare.
    Oggi ci si trova davanti ad un potere forte, dove la corruzione politica, bussa in tutte le porte, trovando nella maggior parte dei casi consensi, elettorali e di favori, con un sistema di clientalismo, con un unico sfondo coercisivo, dedito alla mistificazione della legalità, classico esempio sopra mesionato ad una intervista, nel caso specifico ad una rappresentate politica in un ente morale, ricoprendo il ruolo di un armadio per tuute la stagioni dato la parentela a dei nomi famosi della nostr apolitica italiana, esendone sorella di un esponente del doverno e zia contemporaneamente di un espoonente dell’opposizione attuale.
    Dal quadro che si dipinge, ci si chiede, chi è la vittima da sacrificare, in nome della legge, un dipendente fecente parte della componente militare, che in un blog su internet, posta dei documenti inconfutabili, anche ai non addeti, o vale la parola di una signora, che con il suo cognome, crea volutamente disagio a coloro che hanno il compito di controllare, userei, preferendo, il termine ,nel caso specifico, dei non vedenti, altro che nulte o rilievi.
    Non credo, che si può dare degli ignoranti a coloro che leggono l’evidenza, ma sicuramente non si può dare degli incompetenti agli addetti al controlo, forse distrati dal cognome dell’interlocutrice.

  • Di (---.---.---.78) 26 settembre 2009 01:56

    credo che l’intreccio mafia croce rossa politica, non nasce adesso ma trova le sue origini, nella terra dove l’arroganza ha trovato terreno fertile per le sue radici.
    Qualche anno fa, forse qualcun ha dimenticato, che a capo della CRi siciliana vi era un deputato regionale, che fu costretto a dimettersi da presidente della CRI, per le sue operazioni politihe non chiare, ma che portarono alla condanna definitiva per concorso in associazione mafiosa.
    Altro velo pietoso da stendere e cancellare.
    Oggi ci si trova davanti ad un potere forte, dove la corruzione politica, bussa in tutte le porte, trovando nella maggior parte dei casi consensi, elettorali e di favori, con un sistema di clientalismo, con un unico sfondo coercisivo, dedito alla mistificazione della legalità, classico esempio sopra mesionato ad una intervista, nel caso specifico ad una rappresentate politica in un ente morale, ricoprendo il ruolo di un armadio per tuute la stagioni dato la parentela a dei nomi famosi della nostr apolitica italiana, esendone sorella di un esponente del doverno e zia contemporaneamente di un espoonente dell’opposizione attuale.
    Dal quadro che si dipinge, ci si chiede, chi è la vittima da sacrificare, in nome della legge, un dipendente fecente parte della componente militare, che in un blog su internet, posta dei documenti inconfutabili, anche ai non addeti, o vale la parola di una signora, che con il suo cognome, crea volutamente disagio a coloro che hanno il compito di controllare, userei, preferendo, il termine ,nel caso specifico, dei non vedenti, altro che nulte o rilievi.
    Non credo, che si può dare degli ignoranti a coloro che leggono l’evidenza, ma sicuramente non si può dare degli incompetenti agli addetti al controlo, forse distrati dal cognome dell’interlocutrice.

  • Di virginia (---.---.---.53) 26 settembre 2009 10:25

    Ottimo, L’incarcerato.
    Anche chi, come me, non ha elementi per valutare TUTTA la veridicità della storia, può trovare in questo articolo gli elementi-base utili per condurre un’inchiesta e dunque farsi un’idea della realtà.Il vero giornalismo non porta verità precostituite, ma aiuta a farsi un’opinione.

  • Di l’incarcerato (---.---.---.154) 26 settembre 2009 14:24

    Grazie per questi commenti, mi danno la forza necessaria di andare avanti. Prometto che ci sarà un seguito a tutta questa vicenda, dobbiamo andare fino in fondo.

    Ringrazio tutta la redazione e in particolare Francesco Piccinini per come ha curato questo mio articolo!

    • Di Graziano (---.---.---.138) 26 settembre 2009 14:59

      il coraggio dimostrato dal maresciallo Lozito è ragguardevole, mi chidevo visto che con la stampa normale non si è riuscito a dare risonanza a questi fatti chiedere collaborazione al blog di Beppe Grillo?

  • Di Daniele Verzetti, Rockpoeta (---.---.---.150) 26 settembre 2009 14:59

     Sai quello che penso di te, sei un giornalista vero o "giornalista-giornalista". Oramai questo appellativo non te lo toglie più nessuno! 

  • Di Tiziano Dal Farra, Tiziano Dal Farra 339 6503360 / 0432 650068 via Colloredo, 52/4 33010 Pagnacco (Udine) (---.---.---.22) 26 settembre 2009 15:20

     Io chiamo tutto questo M A F I A .
    Intendo, la Letta, Rocca, Niglio, tutti gli "ispettori" dei miei zebedei e Revisori delle mie gonadi che hanno eseguito - come da documenti - le disposizioni ILLEGALI irrogate/disposte.
    Occorrerà prevedere un’ala del Tribunale aquilano riservata solo alla COSCA "Letta", altro orgoglioso record del "Made Skyfo, in Italy".
    La domanda sorge spontanea.
    Chi è quel DELINQUENTE (o DECEREBRATO) che ha insediato in CRI questi MAFIOSI??

    E perché non vedo (o "sento di" o "leggo di") cortei di volontari e DIPENDENTI Croce Rossa che chiedono "Mani & Facce Pulite" nel loro Corpo divenuto una Associazione A Delinquere di $tampo Mafio$o??? Devo pensare che va loro bene questa banda di DELINQUENTI???
    In mancanza di segnali contrari, nulla (NULLA) potrà vietarmi di pensarlo, e DIRLO.
    P.S. = ai DELINQUENTI MAFIOSI Rocca, Letta eccetera: perché non denunciate anche ME??
    Tiziano Dal Farra, Udine. Per la precisione:



    Tiziano Dal Farra
    339 6503360 / 0432 650068
    via Colloredo, 52/4 33010 Pagnacco (Udine)
     
     
    Segnalo quest’emblematico video all’indirizzo Le IENE/GOLIA: Vajont, 2007
    http://www.iene.mediaset.it/video/v...

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