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Tutti i numeri di Obama

Obama hai già rotto...in partenza si...

Continua la mia operazione per far capire alle persone come le loro illusioni siano ingiustificate riguardo la presidenza di Obama. Ciò non vuol dire che sia come Bush, ma semplicemente perché finché si danno per scontate queste dinamiche di potere la prenderemo sempre nel di dietro.

Ogni riflessione sul TUTTO é vana se non ci mettiamo in testa che la prima cosa da combattere è il Potere, questo Potere e anche sostenere una persona come Obama che solo in apparenza sembra diverso dagli altri vuol dire essere ciechi di fronte ai prolemi di fondo.

Il Democratico ha raccolto un gran totale di 640 milioni di dollari per la sua corsa alla Casa Bianca, di cui una larghissima parte dai cosiddetti contributi individuali. Certamente in essi vi è una gran massa di donazioni di singole persone comuni, attivisti, gruppi di volontari, che è innegabile siano stati determinanti per il successo del loro beniamino. Ma non ci è dato sapere quale percentuale di quei fondi proveniva invece da settori un po’ meno ‘puliti’. Ricordo anche, è doveroso, che l’afroamericano ha rifiutato del tutto i contributi federali alla sua campagna elettorale. Quest’ultima nota è di sicuro molto edificante, ma se si dà un’occhiata ad altri dettagli, ahimè, il quadro cambia.

Un primo sguardo ai dati pubblicati dalla Federal Election Commission americana fa risaltare la presenza dei ‘falchi’ della finanza di Wall Street fra i maggiori gruppi che hanno versato nelle casse del neo presidente, gli stessi che hanno giocato a biglie col futuro economico dell’intero pianeta, fino al collasso di questi giorni: Goldman Sachs, JPMorgan Chase, Citigroup, Morgan Stanley fra gli altri. Nel paragone fra i due contendenti alla Casa Bianca, Obama McCain per 2.938.556 dollari a 2.185.869 ricevuti delle banche commerciali. Quando poi si considerano gli speculatori più selvaggi della finanza americana, e cioè gli Hedge Funds, il presidente nero batte lo sconfitto bianco con un margine notevole: 2.637.578 dollari a 1.561.865. Questo forse spiega uno dei dettagli meno edificanti del passato politico di Obama: il suo voto al Congresso a favore del pacchetto di salvataggio sborsato direttamente dai contribuenti americani nelle tasche di Wall Street poche settimane fa, che non solo costerà sudore e pene a milioni di cittadini per anni a venire, ma che non risolve neppure uno dei problemi strutturali della finanza impazzita di quel Paese.
 
Proseguiamo. Da notare, fra le righe, quei 34.454 dollari che Barack Obama ha intascato dall’industria del tabacco. Non proprio morale per chi si presenta come ‘pulito’, per motivi persino troppo ovvi per essere citati. Ma una bruttissima sorpresa arriva quando si incontrano le voci relative ai colossi farmaceutici: Obama si è preso 1.662.280 dollari da questi giganti della speculazione sulla salute, contro i miseri 579.013 di McCain. La cosa è grave, poiché gli interessi di Big Pharma sono direttamente collegati al mantenimento del sistema Sanitario privatizzato americano, causa di ineguaglianze sociali orrende. Inoltre, visto ciò che le multinazionali del farmaco stanno facendo nel Terzo Mondo, dove negano ancora farmaci salvavita o sconti sui brevetti a tanti popoli disperati, di nuovo si fatica a trovare una moralità in questo aspetto di Obama. Si comincia qui a sbirciare qualcosa della realtà dietro i suoi proclami retorici.

 
Alla voce Comunicazioni ed Elettronica si rimane di sasso. Il Democratico straccia McCain con una somma ben cinque volte superiore, 21.600.186 dollari contro 4.308.349. La cosa grave in questo caso sta nella comprensione di chi in realtà milita in quella categoria: alcune fra le più micidiali industrie di Guerre Stellari americane, di spionaggio e di intercettazioni. Forse è per questo che Obama votò al Congresso la famigerata legge FISA, quella cioè che permette lo spionaggio di immigrati o di americani considerati ‘alieni’, politicamente scomodi, e che fu aspramente contestata da tutti i maggiori gruppi per i Diritti Civili. Inoltre, alla voce più specifica sui finanziatori della campagna elettorale provenienti dall’industria bellica, di nuovo Obama batte il Repubblicano, con 870.165 dollari contro 647.313.
 
Un altro settore di finanziamenti che preoccupa, è quello del comparto salute e assicurazioni. Obama in verità non è che abbia proposto una riforma poi così rivoluzonaria. Anzi le grandi compagnie di assicurazione rimarranno gli arbitri della salute degli americani, in particolare dei 44 milioni di essi che oggi non hanno alcuna assistenza. I cittadini di quel Paese invocano in maggioranza e disperatamente un sistema sanitario pubblico, gratuito e finanziato dalle tasse, cosa riportata con chiarezza dai sondaggi ma non dalla stampa americana né dalla nostra. Obama ha ricevuto un gran totale di 49.408.792 dollari dal comparto salute e assicurazioni, McCain 33.286.626. Non sono spiccioli, e soprattutto non vengono donati a fondo perduto. Mi state capendo?
 
Per concludere, si arriva al tema dell’influenza sui candidati da parte delle lobby e delle professioni che contano. Barack Obama si è sforzato di rassicurare l’America che lui era il candidato degli interessi della persona media, della famiglia media, ma anche dei poveri, degli svantaggiati. Ok, senza perdere altro tempo ecco le cifre. Gli influenti lobbisti americani e gli studi legali (che negli USA hanno un potere enorme) hanno dato al giovane candidato vittorioso il triplo di quanto hanno dato a McCain: 37.122.161 dollari per il primo e solo 10.765.423 per il secondo. Questi non sono idealisti con lo sguardo perso nelle nuvole, sono personaggi, anzi, rapaci che ci vedono benissimo… Perché hanno premiato Obama?

Ovvio direte voi, Obama era comunque il favorito, quindi sarebbe stato denaro speso male se avessero sostenuto un repubblicano.
Ma quello che voglio che la gente si renda conto è che non conta il politico nelle decisioni, ma la pressione e l’influenza che esercitano determinati gruppi di potere in tutto il mondo al di là dell’appartenenza politica di colui che viene eletto.

Sostenere Obama significa proprio fare il gioco delle persone che critichiamo. Volevano tenerci buoni con un politico di facciata? Ci stanno riuscendo molto bene, soprattutto con quelle persone che dovrebbero avere le idee un po’ più chiare su come viene esercitato il potere ai nostri giorni.

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Commenti all'articolo

  • Di ascanio montisci (---.---.---.107) 11 dicembre 2008 14:05

    L’articolo e bello ed interessante, ma chi l’ha copiato per primo?

    http://www.disinformazione.it/obama_soldi.htm

    • Di dave deep (---.---.---.140) 11 dicembre 2008 16:15

      Non l’ho trovato li’ bensi’ sul sito di Nexus (conosci la rivista australiana distribuita pero un po’ ovunque? In Italia ha la sede a Padova, te la consiglio). In effetti avrei dovuto specificare la fonte, per correttezza. Non sono un giornalista né pretendo di esserlo. E poi in verità mi sembrava anche stupido farci il riassunto (anche per pigrizia lo ammetto).
      Comunque il nocciolo non é questo. Voglio portare una serie di prove pian pianino che trovero’ sparse in rete per far riflettere le persone su questo entusiasmo nei confronti di Obama. Niente di personale contro di lui. Ma essendo appassionato dei Poteri forti che gestiscono il mondo (Società petrolifere, multizionali agroalimentari, farmaceutiche, militari ecc) penso sia stupido pensare che tutto dipende da Obama. Tu dirai "non é vero, non tutto, é simbolica la cosa", ma la verità é che c’è stata una vera e propria "Obama Mania" che é assolutamente immotivata. Le informazioni bisogna comunque attingerle da qualche fonte. Non vorrai mica pensare che vorrei prendermi i meriti di un articolo del genere? smiley
      Io so già che Obama non farà niente ed è un politico di facciata, per frenare un po’ questo astio che si è creato contro l’America con l’amministrazione Bush, proprio perché é evidente che ci sono delle dinamiche nel mondo a cui Obama, pur essendo una figura importante, non puo’ far fronte.
      Se leggi il primo mio articolo (scritto da me) noterai questo riferimento a questi "poteri" di cui parlo. Quindi anche se non l’ho detto esplicitamente il legame c’é tra le due questioni. Il Potere non si rinnova. Mantiene sempre le stesse dinamiche. Oggi pur essendoci maggior democrazia, abbiamo di fronte dei gruppi la cui politica é responsabile della maggior parte dei mali del mondo. Non mi va di portare dati o singoli argomenti, mi piace vedere le cose dall’alto.
      Questa serie di dati dimostra le mie tesi (che cmq non sono mie) e le persone farebbero bene a tenerne conto. Continuare a riporre fiducia nei politici di turno ci ha portato alla situazione attulae, quindi cominciamo ad ignorare un po’ la politica pura per comprendere che razza di mondo (non)stanno creando i nostri politici....
      Saluti...

    • Di ascanio montisci (---.---.---.107) 11 dicembre 2008 18:13

      Ok, la mia domanda era proprio una curiosità, poteva anche essere che l’articolo fosse tuo in toto ed il sito disinformazione.it te l’avesse copiato.
      Comunque Marcello Pamio, il creatore del sito, lavorava in Nexus e le due entità sono, che mi risulti, in ottimi rapporti collaborativi, stessa famiglia insomma.
      Riguardo alla tua tesi hai trovato un altro che la pensa come te, sfondi una porta aperta. E’ già qualche anno che faccio ricerche personali in quella direzione. Il vertice della piramide è già individuato e la chiave di lettura dei maggiori accadimenti mondiali degli ultimi (non solo) secoli, ce l’ho già.
      Non so se tu invece hai letto i miei; ti do anche il link sell’ultimo che ho scritto e che ora è in fase di valutazione da parte della redazione di Agoravox: http://mobile.agoravox.it/ecrire/?exec=articles&id_article=2333
      Se vuoi portemmo fare uno scambio di materiali o di vedute; non so sinceramente a che punto sei tu e quanto dall’alto riesci a vedre ora, mi incuriosisce.
      Ho letto tutti i quattro articoli che agoravox ti ha pubblicato, i primi due sono totalmente tuoi, il terzo ed il quarto li hai scritti a quattro mani con altri. Bel lavoro comunque.
      Ovviamente se vogliamo scambiarci punti di vista e materiali la sede adatta non penso che siano i commenti al tuo articolo. La mia e-mail è: ascanio.montisci@gmail.com
      Ciao e continua così!

    • Di francesco miglino (---.---.---.215) 17 dicembre 2008 02:48

       

       

      Finanziare l’ auto elettrica la scelta attesa dal mercato e vincente per OBAMA

       

      LA CRISI DELL’ INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA CHE PRODUCE IL DANNOSO MOTORE A SCOPPIO, OFFRE AD OBAMA UNA FORTUNATA ED IRRIPETIBILE OCCASIONE PER REALIZZARE LA SVOLTA PROMESSA DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE: FAR USCIRE L’ AMERICA DAL CONDIZIONAMENTO DEL PETROLIO.

       

      IL PROVVIDENZIALE COLLAUDO, AVVENUTO CON SUCCESSO PROPRIO IN AMERICA, DEL MOTORE ELETTRICO PER AUTO POTENTISSIMO, SILENZIOSO, NON INQUINANTE E DAI CONSUMI SUPER ECONOMICI, OFFRE AD OBAMA IL BANCO DI PROVA PER DIMOSTRARE LA VERIDICITA’ DELLA SUA DETERMINAZIONE DI ACCELERARE LA FINE DELL’ OBSOLETO MOTORE A BENZINA, FINANZIANDO DA SUBITO LE CATENE DI MONTAGGIO CONVERTITE PER PRODURRE IL MOTORE ELETTRICO CHE CON UNA CARICA PERCORRE 400 KM, RAGGIUNGE LA VELOCITA’ ORARIA DI 200 KM. E HA BATTERIE CHE DURANO PER LA PERCORRENZA DI 200.000 (DUECENTOMILA) KM.

       

      PORRE FINE ALLA PRODUZIONE DI MOTORI CHE APPORTANO GRAVI DANNI ALLA SALUTE E ALL’ AMBIENTE, SALVARE LE CATENE DI MONTAGGIO DEI REPARTI CARROZZERIA DELLE INDUSTRIE AUTOMOBILISTICHE AMERICANE IN CRISI, IMMETTERE SUL MERCATO I NUOVI VEICOLI AZIONATI DAL POTENTE MOTORE ELETTRICO E’ LA SVOLTA POSSIBILE, ECOLOGICAMENTE VALIDA, MOLTO ATTESA DAL MERCATO: LA SOLA IN GRADO DI SALVARE MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO E RILANCIARE L’ AMERICA COME PAESE ALL’ AVANGUARDIA NELL’ INNOVAZIONE AUTOMOBILISTICA.

      I POTENTI MOTORI ELETTRICI APPLICATI ALLE NUOVE PRODUZIONI AUTOMOBILISTCHE :

      — LIMITERANNO LA DIPENDENZA DIFFUSA DAI DERIVATI DEL PETROLIO

      • ELIMINERANNO 	LE IMMISSIONI DI GAS COMBUSTO CHE HANNO MINATO E MINANO LA SALUTE DI 	INTERE POPOLAZIONI.

        	

      • PORRANNO 	LIMITI ALLO SMISURATO POTERE DELLE INDUSTRIE PETROLIFERE.

      • REALIZZERANNO 	QUELLA RIVOLUZIONE FORTEMENTE ATTESA E CONTRASTATA DAI POTERI FORTI 	E DAI POLITICI ASSERVITI. 	

       

      LA POLITICA CHE IMPONE LA PRODUZIONE DI AUTOVEICOLI NON INQUINANTI PER IL BENE DELL’ UOMO AVVERTE IL DIFFONDERSI DEI NUOVI VALORI FILANTROPICI CHE ACCOMUNANO GLI INTERNETTIANI IN RETE NELLA GENEROSA GARA DI DONAZIONE DEI PROPRI SAPERI E DELLE PROPRIE ESPERIENZE E CONDIVIDE IL SOLIDARISMO CHE E’ ALLA BASE DELL’ EMPATIA INTERNETTIANA, SENTIMENTO MILITANTE CHE CI SPINGE AD AGIRE PER RISOLVERE O ALLEVIARE I DISAGI DELL’ ALTRO, NONCHE’ ALL’ IMPEGNO PER SUPERARE I GRAVI DISAGI CREATI DALLA VIOLENZA DEI GRUPPI DI POTERE CHE IMPONGONO PER LUCRO PRODOTTI SUPERATI E DANNOSI.

       

      REALIZZARE LE PROMESSE ED I PUNTI DEL SUO PROGRAMMA CANDIDA OBAMA AD ESSERE IL PRIMO UOMO POLITICO DEGNO DI ENTRARE A PIENO TITOLO NELL’ ERA INTERNETTIANA .

       

      francesco miglino - segretario del partito internettiano – www.partitointernettiano.it

       


    • Di DD (---.---.---.140) 17 dicembre 2008 11:23

      Certo, hai ragione. Non capisco pero’ perché non hai fatto un articolo a parte. Il senso del mio articolo é dovuto semplicemente al fatto che l’entusiasmo della gente, di molta gente, tocca il fanatismo (presumo gli stessi illusi (per non dire altro) che per cacciare Berlusconi sono fiduciosi di un Veltroni o di un Prodi), e inoltre che dobbiamo capire che il presidente dell’America non ha tutto questo potere come si pensa. Trova delle pressioni che qualsiasi persone dovrebbe sapere. Ma anche in uno spazio come questo certe dinamiche non vengono colte dalla gente. Per questo uso una determinata tonalità , che puo’ risultare antipatica. E siccome mi fanno pena le persone che per combattere Berlusconi si affidano ad un Veltroni (si si non c’é altra soluzione(si cari miei che c’é soluzione, boicottaggio totale delle prossime elezioni), trovo nella stessa maniera assurdo riporre questa fiducia immotivata, perché é immotivata ( é questo il senso dei miei articoli), su un personaggio come Obama. Non capisco in base a cosa ci si é cosi’ tanto entusiasmati. Non siamo forse abituati a belle parole durante la campagna elettorale e poi il nulla?
      Solo che un conto é ragionare con persone che non capiscono niente che guardano il TG4, un conto é sentire dei discorsi da parte di persone che dovrebbero avere chiare certe dinamiche.
      E siamo veramente convinti che l’uso dell’auto elettrica dipenda da Obama? Obama puo’ essere un interlocutore, l’interlocutore, un mediatore tra le parti, non di sicuro il salvatore dell’umanità che deciderà il mercato futuro per decine di aziende....
      Poi c’é la Cina l’India é inutile che continuiamo. Obama é una piccolezza, piu’ grande di me sicuramente, come tante altre.
      Anzi ti diro’. Io disprezzo la politica, il Potere, le campagne elettorali, penso che alle persone che sostengono questi concetti storici stia bene questa crisi. Bisogna svegliarsi fuori. Obama fa parte di questa mentalità, quindi per me é già un nemico in partenza. Solo per come ha condotto la campagna elettorale, che in America rappresenta l’emblema della finta democrazia (infatti é in America).
      Per cambiare le cose talvolta bisogna ripartire da zero. Questo é il nocciolo....

  • Di (---.---.---.213) 31 ottobre 2010 15:53

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