• giovedì 17 aprile 2014
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
  Home page > Attualità > Cronaca Locale > Teresa Buonocore, il coraggio di una madre
di Eliana Iuorio (sito) mercoledì 3 agosto 2011 - 2 commenti oknotizie
0%
Articolo interessante?
 
100%
(9 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Teresa Buonocore, il coraggio di una madre

Teresa Buonocore, 51 anni, di Portici (Na), viene assassinata il 20 settembre 2010. Due gli esecutori materiali: Alberto Amendola e Giovanni Avolio. Per la Procura di Napoli è Enrico Perillo, l'uomo che abusava sessualmente della figlia di Teresa (di appena 8 anni), il mandante dell'omicidio.

La donna, secondo l'accusa, sarebbe stata uccisa per vendetta, essendo stata la testimone-chiave nel processo che ha portato alla condanna del Perillo, per le violenze perpetrate in danno della bambina. Il 26 ottobre, si aprono le porte dell'aula della III sezione della Corte di Assise, presso il Tribunale di Napoli. 
Tocca alla città, ora, mostrare il proprio volto.

Questa è la storia di una donna, di una mamma.

Quando il silenzio fa più paura della velocità dei proiettili, nell’attraversare il tuo corpo e ridurti senza parola.

Questa, è la storia di mandanti ed esecutori.

Assassini, tutti.

Un omicidio pensato, studiato, maturato.

Teresa Buonocore (nella foto) era una madre, che ha difeso e tutelato sua figlia, sottraendola alla violenza perpetratale da un aguzzino spietato e senza scrupoli.

Quella violenza che ti toglie il diritto di guardare il mondo dal basso verso l’alto; che penetra l’anima, ancor prima della tua carne.

Quella che, tra atroci sofferenze, costringe una bambina di otto anni a subire l’indicibile.

Violenza sessuale.

Così, si chiama. Così, si scrive. Così, si dice o ancora si bisbiglia.

Teresa Buonocore trascina sua figlia lontano da quel mostro, che le ha avvelenato la vita. Denuncia tutto, diventa il testimone chiave, in un processo che condurrà alla condanna del pedofilo.

Quindici anni di carcere, giudicherà il Tribunale di Napoli.

E cinquantamila euro di provvisionale, da corrispondere a Teresa, costituitasi parte civile nel processo.

Non un attimo di esitazione. Una madre forte, coraggiosa.

Sempre accanto a sua figlia.

Enrico Perillo Enrico Perillo 

Enrico Perillo, il geometra vicino di casa, l’uomo che ha abusato ripetutamente della piccola, oggi sta scontando la sua pena nel penitenziario di Modena.

Sembrerebbe una storia di coraggio e di giustizia.

Ferite che non possono rimarginarsi, quelle che la bambina porta a fuoco, sulla sua pelle.

Ma fin qui, tutto farebbe pensare ad una conclusione, della vicenda.

E invece no.

Non ho mai creduto alle frottole sull’onore, che raccontano i delinquenti della peggiore specie: criminali comuni, mafiosi, camorristi, "assassini a pagamento" vicini a queste organizzazioni (anche e soprattutto nella mentalità, emulandone gesti e comportamenti).

Trovo surreale, quasi blasfema, questa autoattribuzione di orgoglio, legata al rispetto di principi ed idee, che loro chiamano “valori”.

Ancora più disgustoso, il pensiero che questi uomini, autoproclamatisi tutori indefessi di “regole d’onore”, compiano un gesto così maledettamente vigliacco.

Essì.

Giancarlo Siani diede la prova che tra i camorristi ci fossero pure gli “infami” e i “traditori” (volendo adottare il loro linguaggio tribale); la vicenda di Teresa, uccisa barbaramente, mentre era alla guida della sua automobile: inerme, indifesa, e solo perché si era strenuamente battuta per ottenere giustizia, per la sua piccola - dilaniata nel cuore e nella carne da un abbietto violentatore - ci conduce dritti, verso l’ennesima conclusione.

Che i criminali tutti, sono niente altro che dei vigliacchi. Privi del senso della vita, figuriamoci dell’onore. 


pagina successiva >>



di Eliana Iuorio (sito) mercoledì 3 agosto 2011 - 2 commenti oknotizie
0%
Articolo interessante?
 
100%
(9 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Parole chiave

Napoli Pedofilia Omicidio Onore

Commenti all'articolo

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità

Pubblicità

Sondaggio

Dal palco del V-Day Beppe Grillo ha proposto di indire un referendum per uscire dall’Euro. Secondo voi


Vota

Palmares

Pubblicità


  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.


Avvertenza Legale Carte di moderazione