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Tav. Intervista a Mauro Corona: "No allo stupro della Val di Susa"

"Un giorno il mondo si sveglia e scopre che sono finiti il petrolio, il carbone e l'energia elettrica. È pieno inverno, soffia un vento ghiacciato e i denti aguzzi del freddo mordono alle caviglie. Gli uomini si guardano l'un l'altro. E ora come faranno?" (da "La Fine del Mondo Storto")

Mauro Corona risponde al telefono dalla sua casa tra i boschi e le vette del Friuli. Ha la voce roca, i modi sono affabili: in sottofondo si sente un cane abbaiare. Lo immagini circondato di libri, volti di legno che lui stesso scolpisce, attrezzatura per arrampicare: moschettoni, corde, ramponi. Lo immagini avvolto dalla folta barba, dai capelli lunghi: vedi le mani callose afferrare la cornetta, le gambe muscolose e i muscoli guizzanti di un uomo che a quasi 63 anni è ancora un vulcano: cammina nei boschi ("che mi abbracciano come la mamma che non ho avuto", spiega), scala montagne, scolpisce, scrive.

Mauro Corona è uno dei migliori scrittori italiani, ma è soprattutto un personaggio genuino, figlio delle montagne che lo circondano, per le quali nutre il rispetto che un figlio deve ai genitori. Lo intervistiamo, appunto, per conoscere il suo pensiero sull'Alta Velocità e la lotta in Val di Susa, che uomini e donne come lui dall'altra parte delle alpi difendono come si difenderebbe la madre da uno stupro feroce e meschino. Mauro Corona è anche testimone del disastro del Vajont, di quell'ondata d'acqua che, come un colpo di falce, il 9 ottobre 1963, alle 22.45 cancellò per sempre duemila persone e un intero paese.

Signor Corona, dall'altra parte delle Alpi, a ovest dal luogo in cui vive, si accingono a costruire il Tav: qual è la sua idea rispetto a quest'opera? 

Noi non viviamo in democrazia, viviamo in democratura: è un misto tra democrazia e dittatura. Per questo io sto con gli abitanti della Val di Susa, non perché mi schiero con un colore politico o con l'altro, ma perché la ragione ce l'hanno loro che vivono quei luoghi, che sono da secoli in quella terra, che la amano, hanno sofferto, l'hanno costruita con il sangue e il sudore. Lì ci abita il cuore, non ci abita gente normale, non ci abitano corpi. E' inaccettabile che qualcuno si arroghi il diritto di andare lì, come hanno fatto con il Vajont, e spazzare via la gente, spazzare via i boschi, secoli di cultura, tradizioni, storie.

Eppure il governo continua a dire che è un'opera necessaria, strategica, che il Tav porterà progresso, sviluppo...

Ma io non capisco perché fare una linea nuova, visto che ce n'è gia una che arriva in Francia e che è sottoutilizzata. E poi perché alta velocità? Ci siamo ormai superati, l'uomo è passato avanti a sé stesso. Il Tav è una vergogna e fanno bene a combattere quelli della Val di Susa, e che non mi si venga a dire che sono violenti. 

Ma il governo dice che poche persone non possono bloccare un'opera utile a tutto il Paese...

La Montagna è di chi la vive, loro soltanto possono decidere cosa fare. Ma lo mettono in conto questi politici che quello è un luogo del cuore? Qui avevamo il Vajont: faceva girare mulini e segherie, era la nostra "miniera d'oro". Sono venuti i politicanti dell'epoca, hanno messo un foglio di cemento sulla valle, hanno mandato via le persone e hanno causato duemila morti. Per questo io sto con la Val di Susa ed andrò lì a combattere.

Cosa è per lei la montagna?

Nient'altro che un luogo dove abitano persone, come il deserto, il mare, le pianure. La montagna è solo un luogo più ripido. E chi ci vive la ama perché si sente abbracciato da quelle rocce, da quei torrenti, dai boschi. Ma la montagna è soprattutto la memoria di chi è stato lì per secoli, di chi ha vissuto lì l'infanzia, è cresciuto, ha parlato coi vecchi. Ma è lo stesso nelle pianure o al mare. Ogni luogo è montagna, dipende solo dalle pendenze. Quelli che vi abitano sono i padroni assoluti. E chi va in Val di Susa e vuole stuprarla, perché è uno stupro quello che vogliono compiere, non si rende conto di fare un danno al cuore di quella gente, non al portafogli. Per questo non riusciranno a comprare gli abitanti della Valle.

Ieri il governo ha pubblicato le sue motivazioni tecniche e spiegato che non ci saranno danni ambientali. Insomma, ci hanno detto di nuovo che l'opera si farà e che le proteste, semplicemente, sono inutili.

Motivazioni tecniche? Ogni omicidio ha bisogno di un movente. E anche qui da noi è così: ci stanno rubando la ghiaia, e anche l'acqua: la vendono a peso d'oro, e questi paesi ormai sono diventati un luogo abitato più dai tir che dalle persone. Abbiamo costruito una società il cui unico obiettivo è fare denaro, a qualsiasi prezzo, anche al costo della vita stessa degli uomini e le donne.

Ci hanno spiegato che il Tav è un'opera strategica per lo sviluppo italiano. Qual è, invece, la sua idea di progresso?

Tornare all'agricoltura, al lavoro manuale. Ma vi rendete conto che abbiamo ceduto la terra alle macchine? E come è stata causata la crisi economica? Abbiamo puntato tutto sullo svilupo tecnologico. Io ho scritto un libro, letto da pochissime persone, si intitola "Ritorno alla Campagna". Se vogliamo salvarci non dobbiamo pensare all'alta velocità: dobbiamo tornare a essere capaci di procurarci il cibo, senza violentare la terra, senza mettera in cima ai nostri propositi il profitto. Non sappiamo più usare le mani, abbiamo desideri inutili: il Suv, il navigatore satellitare... Ma mi spieghino questi "tifosi della crescita economica", cosa serve per vivere, per stare in piedi?

Lei è friulano ed ha vissuto il 9 ottobre del 1963 l'immane tragedia dell'ondata del Vajont: duemila morti, interi paesi spazzati via. A proposito lei ha scritto: "Il Vajont non aveva fatto male a nessuno per milioni di anni", intendendo chiaramente che quella, non a caso una grande opera paragonabile all'odierno Tav, fu un disastro causato dalla mano dell'uomo. 

Oggi dicono che abbiamo bisogno dell'alta velocità, in quell'occasione dissero che avevamo bisogno di energia. Pochi uomini fecero immensi profitti con la diga del Vajont ed ignorarono, così come fanno ora, i gridi d'allarme dei vecchi del posto, che conoscevano la montagne e sapevano, ad esempio, che vi erano frequenti frane (la diga straripò proprio a causa di una frana su un versante del Monte Toc, ndr). Ignorarono quei gridi d'allarme anche quando la giornalista Tina Merlin, a pochi giorni dal disastro, scrisse su L'Unità che migliaia di persone erano in pericolo di vita, e che andavano evacuate. Come faccio io a fidarmi degli uomini, se sono stati in grado di spazzare via paesi, uomini, tradizioni con un'ondata d'acqua e fango? Ed anche in Val di Susa, vogliono distruggere una civiltà. Il governo ignora le osservazioni di centinaia di studiosi, che hanno spiegato i rischi per la vita dei cittadini. E poi che bisogno c'è dell'alta velocità? Dobbiamo tornare all'essenziale: vivere è come scolpire, bisogna imparare a togliere per vedere l'opera nel suo splendore. 

Quindi lei vede delle analogie, di metodo e non di merito, tra il progetto di alta velocità in Val di Susa e la diga del Vajont...

Altroché se le vedo. Vedo questo nichilismo imperante, il cinismo dell'economia: cambiano i luoghi, le persone, qui fecero una diga, lì l'alta velocità, ma è il nichilismo che impera su tutto. E' l'uomo che non ha più progetti per il futuro, non c'è più una missione. Pensiamo a ingozzarci più che possiamo per quei pochi giorni che ci è concesso di vivere. Costruiamo grattacieli, tunnel di alta velocità e ci facciamo guerre meschine perché non sappiamo accontentarci. Dovremmo insegnare ai bambini che il denaro è una porcheria, che ne basta solo un minimo per vivere. Per questo i No Tav fanno bene a combattere in Val di Susa, perché è contro questo nichilismo che combattono. E io andrò in Val di Susa, e voglio essere preso a manganellate come loro, perché non è possibile che si dica solo "hanno ragione": bisogna metterci il corpo ed è quello che farò.

La Val di Susa secondo lei ce la farà a vincere, a resistere?

C'è una valle, uomini e donne che vogliono viverci, allevare lì i loro figli. La valle abbraccia la sua gente, non può venire un politicante a spezzare questo abbraccio con le ruspe, per la sua eiaculazione nello spostare velocemente delle merci. La vera necessità sta nelle piccole valli, dove ci si può chiamare da una costa all'altra. E' questo il vero senso dei No Tav, è per questo che si battono. E vinceranno, mi creda.

 

 

LEGGI ANCHE: Le critiche ai No Tav e il contesto scartato
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I commenti più votati

Commenti all'articolo

  • Di Loriana Capocasa (---.---.---.196) 9 marzo 2012 14:01
    Loriana Capocasa

    "Vivere è come scolpire: bisogna imparare a togliere per vedere l’opera nel suo splendore." Bellissima intervista, grazie. Le parole di Corona ti colpiscono dritte al cuore. 


  • Di (---.---.---.136) 9 marzo 2012 15:56

    ieri il vajont oggi la val di susa quando toccherà a noi?

  • Di (---.---.---.0) 9 marzo 2012 16:29

    bello schifo, si puo’ pensare al progresso senza necessariamente "avere di meno".

    si puo’ avere DI PIU’ ma in modo SOSTENIBILE.

    io non voglio un futuro in cui devo tornare a zappare la terra, voglio un futuro in cui le macchine la zappano e dato che le macchine non hanno bisogno di stipendio, io non devo PAGARE PER VIVERE.

    spendere le giornate non come schiavo dei soldi ma lavorando su cose che mi piacciono, trasformando i miei hobby in lavoro e servizi per gli altri.

  • Di (---.---.---.134) 9 marzo 2012 17:06

    Tutto bello, tutto gioia... da parte pero’ di persone che vivono di rendita e non hanno il problema di arrivare a fine mese. Per tutti gli altri c’e’ un lavoro da trovare in un paese che e’ in regressione da vent’anni.

    Se si vuole invertire la tendenza servono anche infrastrutture, altrimenti torniamo all’allegro tenore di vita degli anni 30. Se vogliamo l’auto, il Pc, l’Ipad, il cellulare, tanta pappa e svaghi, lavatrice etc etc... da qualche parte dobbiamo far passare merci, creare lavoro, costruire dighe per le centrali idroelettriche e strade. Con buona pace di chi abita nella baita in montagna bello felice e fa il naturalista moralista.

    Il ragionamento c’e’ gia’ una ferrovia e non e’ utilizzata poi lascia il tempo che trova. Io ci sono passato molte volte da li’, c’e’ una galleria che nel 2000 e’ ridicola, una tratta ferroviaria completamente inadeguata ad un traffico merci moderno (credo, e non scherzo, che non ci passino nemmeno i treni con i containers...). Dall’altra parte, in Savoia, ci sono paesini con case lesionate per il passaggio dei camion, se vuoi passare in macchina attraverso il frejus ci metti una ventina di minuti in una galleria a doppio senso di marcia, a rischio incidenti al modico prezzo di 50 euro!! L’autostrada, dal lato francese, arriva al traforo solo da pochi anni a questa parte. Ci credo che le tratte esistenti sono sottoutilizzate: lo sono perche’ sono inadeguate ed i traffici passano da altre parti...

    • Di (---.---.---.32) 9 marzo 2012 18:10

      Il fatto che 360 intellettuali italiani la siaprovvano mi fa pensare che tu devi aver fatto una scoperta sensazionale....io direi di metterti in onda in telivisione a reti unificate col paese così puoi spiegare a tutti l’utilità della Tav perchè in molti non l’hanno capita, ma probabilmente solo perchè non ti hanno ascoltato.

    • Di (---.---.---.24) 10 marzo 2012 15:29

      Ma dove credi di andare con l’alta velocità? ha ragione Mauro sono le persone come te che non hanno capito niente della vita che ci faranno soccombere nel giro di pochi anni!! E’ ovvio che dovremmo accontentarci di meno per sopravvivere ormai è ora di capirlo! La tecnologia ci sarà utile se la utilizzeremo per cose utili non per sprecare soldi!

  • Di paolo (---.---.---.193) 9 marzo 2012 17:20

    Sognare è bello e poi non costa nulla . Anzi direi che è doveroso sognare ,chi non sogna è un morto che cammina ,uno zombi.Chi è che non vorrebbe vivere in armonia con la natura ,fregandosene dello "spread " , del costo della benzina , delle scadenze fiscali e dei tassi sul mutuo ? Credo chiunque e l’immagine del "Mulino bianco" è certamente più accativante del piazzale dell’Italsider ,non ci sono dubbi.

    Poi però devi scontrarti con una realtà che ti spinge a consumare sempre di più perchè se non lo fai vieni inesorabilmente tagliato fuori ,diventi inutile per la società ,se non consumi sei un peso morto,vieni scartato ,in sostanza non vali una cicca .Si chiama Consumismo ma si potrebbe anche definire " fregatura" .
    E allora ti butti a capofitto sul lavoro non perchè ti piace , ma perché lo devi fare ,non hai alternativa e quando arrivi alla fine della tua esistenza lavorativa ti accorgi che hai sprecato una vita .
    Io una soluzione alternativa l’ho costantemente cercata ma non l’ho mai trovata , Mauro evidentemente si ,beato lui.

  • Di (---.---.---.57) 9 marzo 2012 17:21

    mi sarebbe piciuto sentire cosa vrebbe detto Mario Rigoni Stern ...penso avrebbe detto le medesime cose...

    la gente di montagna e’ dura e coriacea....

    ce la faranno ce la faranno i val susini ce la faranno

  • Di (---.---.---.118) 9 marzo 2012 20:06

    Smettetela di porre la questione come: o cosi’ (’progresso’ bulimico versione TAV) o si torna indietro a povertà e miseria. Questa pseudo-alternativa e’ un ricatto morale, a cui cedete, per impedirvi di immaginare altri modi di vivere e di lavorare. E’ il pensiero unico che piace alle lobby del cemento. In Val di Susa stanno lottando per non cedere a questo ricatto e vivere la loro valle in modo più sostenibile. Abbiate rispetto di chi invece di incrociare le braccia e dichiarare che non ci sono alternative prova qualcosa di diverso, senza inchinarsi alle lobby e al pensiero unico che da esse emana.

  • Di (---.---.---.136) 9 marzo 2012 23:15

    lottare per proteggere la propria terra ;atto eroico che riporta a tempi lontani;antichi valori ancora puri;tutto questo è roba da combattere o da rivalutare ?

  • Di (---.---.---.33) 10 marzo 2012 13:37

    No tav non siete nessuno. La tav si farà perché lo vuole il popolo italiano a stragrande maggioranza

    • Di (---.---.---.24) 10 marzo 2012 15:33

      Impara a ragionare con la tua testa non sarà mai troppo tardi e poi tu non sei "il popolo italiano" per fortuna. Tra l’altro un sondaggio citato da Diamanti dice che il 43% degli italiani sta cominciando a dare ragione ai no TAV a cui mi onoro di appartenere!! saluti e rientra con noi sei ancora in tempo!!

    • Di (---.---.---.7) 10 marzo 2012 16:39

      sono solo persone che vivono di immagini che vogliono la tav , persone che si comprano le scarpe perche vanno di moda, non perche sono utili a camminare, non importa se fanno male, e non riesci a camminare tanto durano l"arco di una stagione e poi le butti, vivono in alveari sfruttano un posto sino all"osso e poi se ne vanno ,non riescono a capire quelli che vivono rispettando se stessi e gli altri. COSTORO FORSE DELLA STORIA DEL WAIONT NON NE ANNO MAI SENTITO PARLARE E SE NE ANNO SENTITO, LO FANNO PASSARE PER UN INCIDENTE, PERCHE DEVONO CAVALCARE SEMPRE L"ONDA, E SE STANNO ANNEGANDO , CI DEVE ESSERE SEMPRE IL BAGNINO CHE ANNEGHI AL POSTO LORO PER SALVARLI

    • Di (---.---.---.83) 11 marzo 2012 10:36

      E’ questa presunta superiorità morale della sinistra la causa di tanti danni alla sinistra stessa, che gli impedisce di capire le ragioni degli altri (la maggioranza) e quindi di arrivare a proporre un governo del paese della sinistra stessa.

      Detto in altre parole: la tua presunta superiorità morale, di stile di vita e quant’altro ti piace ti rende indigesto e inadatto a governare. Ecco perché da 150 anni tu e i tuoi antenati perdete sempre, regalando il governo dell’Italia alla destra.

  • Di (---.---.---.108) 11 marzo 2012 15:47

    Non occorre fare un paragone con il Vajont, non vi ricordate più che disastri ambientali come la scomparsa delle falde acquifere, ha provocato la costruzione della TAV al Mugello? 

     "Ventisette condanne da tre mesi d’arresto a 5 anni di reclusione e provvisionali per il risarcimento danni di oltre 150 milioni di euro. E’ la sentenza del processo di primo grado, aperto nel novembre 2004, che si è chiuso oggi a Firenze per i danni ambientali causati nel Mugello dai lavori per l’ Alta velocità tra Firenze e Bologna." marzo 2009,  http://matteogozzi.jimdo.com/sentenza-tav-mugello/ 

    Cari "progressisti civilizzatori", ma li leggete i giornali? Bhe, certo se uno legge solo carta straccia come i quotidiani servi della cricca politico-mafiosa che ci governa ininterrottamente..... per informarsi meglio Topolino, perlomeno è tutto a colori.

    Ma forse l’importante per voi è che si faccia pure l’infrastruttura inutile e dannosa, basta che non passi per il vostro cortile.

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