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 Home page > Tribuna Libera > Ridatemi Ratzinger

Ridatemi Ratzinger

Papa Francesco è salito sull'aereo portandosi la valigia. Papa Francesco è stato assalito da orde di fedeli festanti. Papa Francesco bacia un bambino, mangia un panino, indossa scarponi di cuoio e una croce di ferro. Papa Francesco rifiuta la papamobile e abbraccia i disabili. Papa Francesco vuole rinnovare lo Ior e dice che Pietro non aveva una banca.

Da mesi la costruzione del consenso intorno al Santo Padre procede con un ritmo inarrestabile. Tutti i principali quotidiani sono sdraiati ai piedi del pontefice, ma pochi sembrano domandarsi se non sia anomalo che un'autorità spirituale - ma anche politica - goda di un trattamento del genere in uno stato che si vuole laico e aconfessionale. Se lo stesso accadesse a un leader politico, le testate verrebbero tacciate di asservimento e partigianeria, giustamente. Ma provare a criticare il Papa, oggi, vuol dire collezionare insulti di ogni genere. Scrivendo queste poche righe, dunque, sono ben consapevole a quello di cui vado incontro. L'Italia, si sa, è una nazione di tifosi. Intorno a Francesco gli ultras sono milioni. Il mio è il modesto tentativo di incrinare certezze granitiche di tutti i credenti, e persino di molti atei.

Ogni parola e gesto di Francesco è carico di simboli. C'è da giurare che ben poco ci sia di veramente spontaneo e, personalmente, credo che sia circondato da professionisti della comunicazione di primissimo piano. Eppure in concreto non ho ancora ben capito cosa ci sia da esultare. Ad esempio: dovrebbe essere chiaro che un Papa che ostenta povertà non è un povero. È solo un'autorità che - pur disponendo di patrimoni e capitali ingenti - decide di non utilizzarli. Ma attenzione, ciò non vuol dire che li redistribuirà. E forse non è un caso che - se appena un anno fa tutti invocavano che anche la Chiesa pagasse l'Imu - oggi che l'imposta sulla prima casa fa tremare il governo un giorno sì e uno no, la richiesta di una partecipazione della Chiesa è praticamente sparita. Avete sentito dire dal Papa che è disposto da subito a pagare quanto dovrebbe?

Lo stesso ragionamento può essere applicato alla sua visita a Lampedusa e, se è vero che la condanna ad ogni criminalizzazione dell'immigrazione è lodevole, è altrettanto vero che un atteggiamento coerente imporrebbe, ad esempio, l'uscita dai Cie di ogni associazione di matrice cattolica. Non è accettabile che prima si condanni la reclusione dei clandestini, poi si continuino a far operare in quelle stesse strutture le organizzazioni vicine, che naturalmente percepiscono anche importanti finanziamenti pubblici. Se si condanna un lager, lo si combatte con tutte le forze senza scendere a compromessi.

Oppure, banalmente, al buonismo di facciata non seguirà nulla. Per questo dietro la cortina fumogena che avvolge Papa Francesco ci sarebbe molto di cui discutere, volendo farlo. Ad esempio potremmo parlare del ruolo che Francesco attribuisce alla libera ricerca scientifica, oppure ai diritti civili di donne e omosessuali. Potremmo chiedergli conto dell'omofobia, dello scandalo sulla pedofilia, del diritto all'aborto, del testamento biologico, della eutanasia, della scuola e molto altro. Ma non lo faremo ancora per molto, ammaliati dall'immagine del pastorello povero tra i poveri, umile e caritatevole.

Con Papa Ratzinger era tutto diverso. L'antipatia del "pastore tedesco" permetteva a molti osservatori - persino credenti - di criticare la Chiesa. Si poteva discutere dei temi di cui sopra: ad esempio venne lanciata una pressante campagna mediatica per il pagamento dell'Imu, il tema della pedofilia veniva trattato con maggiore importanza e sui diritti civili praticamente tutti concordavano che il Vaticano doveva mettersi al passo coi tempi, rinunciando alla sua influenza sulla politica.

Benedetto XVI indossava scarpette rosse di Prada e una pelliccietta di ermellino; parlava con un orribile accento tedesco ed aveva lo stesso carisma di un Maurizio Gasparri qualunque. Eppure con lui in Italia si parlava di cose serie, si facevano critiche, la discussone era animata.

Con Francesco è tutto finito. Godiamo a leggere l'immagine di Papa povero che gli è stata cucita addosso, e ignoriamo che la Chiesa non è cambiata di nulla e rimarrà - ancora a lungo - la struttura conservatrice che fino a pochi mesi fa odiavamo. Ridatemi Ratzinger.

 

Foto logo: Wikimedia

I commenti più votati

  • Di (---.---.---.53) 25 luglio 2013 11:41

    “Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,bbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”».È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”. Mt, 11,16

  • Di (---.---.---.233) 24 luglio 2013 23:05

    Signor falcioni, lei e’ commovente. Non ho ben capito se e’ un ingenuo o un sempliciotto. Fa quello del "razionalismo prima di tutto" e poi identifica nell’antipatia, scarpe rosse e accento tedesco del precedente pontefice lo spartiacque tra un "prima", fecondo di mordace spirito critico nei confronti della chiesa cattolica, e un "dopo", cristallizzato in una ecumenica approvazione delle gesta da eroe popolare del nuovo pontefice. Fa il campione della cultura agnostica positivista (cio’ che contano sono i fatti provati) e poi scade nel piu’ puerile empirismo (prima, tutti parlavano male della chiesa perche’ il papà era brutto e cattivo ed ora invece quello nuovo pare buono perche’ gli danno le dritte giuste di marketing). Ma signor falcioni, perlomeno si sforzi di metterci un minimo sindacale di oggettivita’ nelle sue analisi parà-sociologiche a razionalita’ mista. 

  • Di Davide Falcioni (---.---.---.155) 24 luglio 2013 12:04
    Davide Falcioni

    Gentile lettore, le posso garantire che sul caso del Papa fare la "pecora nera" non garantisce di venire pubblicati. Anzi, Agoravox è tra i pochi spazi di informazione dove opinioni "eretiche" (sul papa e su molto altro) possono trovare ospitalità. Per entrare nel merito, invece, credo che sia DOVERE di ogni giornalista avere un approccio critico nei confronti di chiunque, papa compreso. Non spetta a me tutelare la "bellezza della fede", che è materia privata. Io ho solo cercato di aprire una discussione su cose serie come i diritti civili, la ricerca scientifica, ecc. ecc.

  • Di francesco rossi (---.---.---.89) 30 luglio 2013 22:18
    francesco rossi

    Quando si scrive qualcosa a proposito di temi sensibili, oltre a cercare di pararsi le chiappe ribadendo in ogni dove che si è dei martiri (ma i martiri venivano chiamati così dai loro superstiti: difficile che uno di essi si auto definisse tale ancora in vita!) in nome della libertà di coscienza/informazione/stampa, occorrerebbe forse premurarsi di essere un pelo meno attaccabili nelle argomentazioni puntuali. 

    Vediamo. 

    "pochi sembrano domandarsi se non sia anomalo che un’autorità spirituale - ma anche politica - goda di un trattamento del genere in uno stato che si vuole laico e aconfessionale." 

    Mah, non saprei! I media riportano le azioni dei papi da sempre in Italia, specie quando sono freschi di ordinazione. Questo, poi, usa un linguaggio diverso da quello dei predecessori, poco televisivo, per cui si fa leva sui suoi tic, sulle abitudini, sul colore. Non si tratta di zerbinismo: è che Bergoglio vende! La gente non cambia canale quando è in tv. I reali inglesi, che pure vivono dall’altra parte d’Europa, sono politici e figure religiose, e la nascita dell’erede è stata in tv per 9 mesi tutti i giorni. Sei indignato anche per questo? 

    "credo che sia circondato da professionisti della comunicazione di primissimo piano"

    L’opinione qui è che Bergoglio sia gestito da uno staff di addetti stampa, in stile Rihanna per intenderci, che gli dicono cosa dire, cosa fare, come vestirsi, eccetera. Oltre a ritenere personalmente questa tesi una baggianata unica, indice peraltro della poca dimestichezza di chi scrive con le faccende vaticane (allora quando c’era Ratzinger? Niente harem di consiglieri per lui?) devo dire che è facilmente smentita dal fatto che Bergoglio, prima di essere papa, non era un ignoto eremita tibetano, ma un importante ecclesiastico sud americano, che per 70 e più anni (n. 1936) ha vissuto secondo i dettami gesuitici della modestia: no oro, no macchinoni. Fedele a sè stesso. Dire che sia costruito da uno stuolo di sfigatelli bocconiani col master alla Luiss come fosse un Mastella qualsiasi è quantomeno naif, per non dire ingenuo, o volutamente maligno.

    "È solo un’autorità che - pur disponendo di patrimoni e capitali ingenti - decide di non utilizzarli. Ma attenzione, ciò non vuol dire che li redistribuirà"

    Tralasciamo l’ovvio (non vuole nemmeno dire che NON li redistribuirà!): l’assunto è fazioso e basato, di nuovo, su una scarsa dimestichezza con il mondo della chiesa romana. 1° chi lo dice che il papa debba redistribuire le ricchezze della chiesa: ci sono molti (specie non cristiani) che lo pensano, ma molti altri no. Per uno che si definisce difensore della laicità aconfessionale dello Stato è una ingerenza ideologica piuttosto pesante sulle scelte economiche di un altro stato, fosse pure la Città del Vaticano. 2° anche fosse, qualcuno crede davvero che funzioni così il mondo? Uno diventa il presidente della Coca Cola e la mattina si sveglia e può decidere di spostare TOT beni su questo o quel progetto? Ragazzi, ma siamo alle scuole medie? Il Vaticano è una imponente macchina, con molte risorse, ma ovviamente anche molte burocrazie, strutture, uffici, correnti, aree di influenza, eccetera, e come una azienda genera un indotto, con migliaia (milioni?) di persone nel mondo che dipendono da essa. Davvero c’è gente così ingenua da pensare che un Papa, anche popolare o influente come Francesco, possa semplicemente entrare in stile Rambo e fare quello che vuole? L’operato dei papi, la loro carica riformatrice o conservatrice, si misura nell’arco del loro mandato, e spesso solo ad anni di distanza si leggono i veri risultati di un pontificato.

    "oggi che l’imposta sulla prima casa fa tremare il governo un giorno sì e uno no, la richiesta di una partecipazione della Chiesa è praticamente sparita."

    Mi spiace ripetermi, ma è fazioso. Non è vero che il bombardamento (peraltro a mio avviso parecchio pretestuoso) contro la chiesa per l’Imu sia scomparso. Semplicemente, come accade SEMPRE in Italia, lo si è per ora messo da parte in funzione di altri temi: Ruby, Ruby bis, Ruby ter, Letta, abolizione dell’Imu (altro che farlo pagare alla chiesa: il tema che tiene banco adesso è l’abolizione, con tutto il ricatto del Pdl al governo che ne segue), interdizioni dai pubblici uffici, e prima M5S, scandali regionali, Monte dei Paschi, ecc. E’ giusto? Certamente no. Ma è un complotto pro clero? Mi sembra forzato e pretestuoso pensarlo in termini di implicazione logica. O potrei dire: "da quando c’è Letta al governo guarda caso non si parla più tanto del processo di Avetrana! Strana coincidenza...."

    "se è vero che la condanna ad ogni criminalizzazione dell’immigrazione è lodevole, è altrettanto vero che un atteggiamento coerente imporrebbe, ad esempio, l’uscita dai Cie di ogni associazione di matrice cattolica."

    Non sono informato su questa cosa delle associazioni di matrice cattolica (termine più vago non esiste: sono della chiesa o no?), ma se si tratta di persone che prestano soccorso ai migranti, è un po’ come dire a Gino Strada: "Hey, se sei contro la guerra, perché curi i soldati?"

    "Oppure, banalmente, al buonismo di facciata non seguirà nulla."

    Mi rimangio tutto: complimenti per la sottile analisi giornalistica, che getta luce sulle balle che ci propinano i media. Una frasettina fatta da tweet di Flavia Vento. Siamo messi bene.

    "Ad esempio potremmo parlare del ruolo che Francesco attribuisce alla libera ricerca scientifica, oppure ai diritti civili di donne e omosessuali. Potremmo chiedergli conto dell’omofobia, dello scandalo sulla pedofilia, del diritto all’aborto, deltestamento biologico, della eutanasia, della scuola e molto altro. "

    Proprio stamattina ha dichiarato chiaro e tondo: "Non sono nessuno per giudicare un omosessuale". Mai un papa aveva detto una cosa così. Sull’idea della donna, probabilmente ci si riferisce ad una vecchia bufala che attribuiva dichiarazioni sessiste a Bergoglio, già sbufalata all’epoca. Sulla pedofilia, mi pare che, oltre a parlarne subito, appena eletto, abbia da poco cambiato da "peccato" a "reato" la cosa, dichiarando che il pedofilo va perseguito dalla legge, non (solamente) ammonito dalla chiesa. Insomma, altri passi avanti, altro che immobilismo. Testamento biologico ed eutanasia: beh, che dire. Che cosa vi aspettate che dica un Papa a riguardo??????? Se non siete d’accordo seguite un altro culto (mi pare che i valdesi siano d’accordo), o non seguitene affatto: ma se pensate che una "chiesa moderna" sia una chiesa che tollera l’aborto, beh, non avete capito un bel niente del cristianesimo.

    Sulla scuola..... Eh???????

    "L’antipatia del "pastore tedesco" permetteva a molti osservatori - persino credenti - di criticare la Chiesa."

    Ripeto: o sei il paladino della libera informazione oppure ammetti di scrivere mosso da una ideologia tanto quanto i tuoi presunti avversari, che reputi improbi. Se dici che Ratzinger si prestava a critiche perché antipatico porti dei numeri a sostegno oppure eviti, non la butti lì a mozzo. E dato che trovo la sola idea una sonora sciocchezza, mi viene da chiedermi da dove sia uscita! Il motivo per cui Ratzinger era meno seguito di Bergoglio è che era un teologo, professore universitario, anziano, abituato ad avere a che fare con libri ed esami, con studenti ed altri filosofi tramite carteggi, non con le masse. Ratzinger è un uomo da studio, non da palco, il suo linguaggio era complesso e non di immediata comprensione, spesso travisato (a proposito di mega team di esperti che manovrano da dietro), citato fuori contesto, mai buonista o qualunquista. Bergoglio è un uomo di popolo, un pastore, non un teologo: lui parla di fede come un divulgatore, Ratzinger come un ricercatore. Inoltre se ci pensi, le sue parole venivano per lo più criticate da chi? Ad esempio dai fondamentalisti arabi, che per due robe dette una volta, non comprese affatto, hanno ammazzato e perseguitato centinaia di cristiani nel sud del mondo. Ma dimenticavo: le masse impazzite, se non sono le nostre, vanno difese ed abbracciate dalle comunità radical europee... Scemo io!

    "Benedetto XVI indossava scarpette rosse di Prada e una pelliccietta di ermellino; parlava con un orribile accento tedesco ed aveva lo stesso carisma di un Maurizio Gasparri qualunque."

    Si ribadisce il concetto che chi scrive non ha mai ascoltato una parola di Ratzinger fuori che quelle spezzettate riportate da Repubblica, non ne ha mai letto una pagina, né visto le ripercussioni. Il carisma di Benedetto XVI era tutto meno che gasparriano, è stato un papa unico, forte ma mite nei modi, dal pensiero incredibilmente moderno e del tutto radicale (mi si citi una religione con leader più "al passo con i tempi") ma evidentemente se una cosa non viene urlata passa per frivola. Bella roba! Riguardo la ricchezza: era proprio un incorreggibile viveur Ratzinger, nessun dubbio! Infatti non appena ha potuto si è chiuso in una stanzetta con i suoi libri e la sua tarda età, come aveva vissuto peraltro il resto della vita, gestito da un paio di suore badanti in un piccolo spazio per pensionati non di lusso in Vaticano. Che lusso ragazzi! Che Prada! Che Ermellini!

    " la Chiesa non è cambiata di nulla e rimarrà
     ancora a lungo - la struttura conservatrice che fino a pochi mesi fa odiavamo.
    "

    Tra tutte le religioni mondiali degne di un minimo interesse (islamismo, ebraismo, cristianesimo, induismo, e così via), la Chiesa cristiana è quella che in 2000 anni si è evoluta di più. O forse è l’unica che si è evoluta! La chiesa cattolica oggi riconosce in concreto il diritto al divorzio, la separazione stato/chiesa, il diritto di libero culto, da ampio spazio ai laici, e mille altre cose: addirittura abbraccia le teorie Darwiniane, limitandosi ad intendere Dio come volontà prima dell’evoluzione delle specie. Se poi si odia la chiesa, beh, direi che si getta un po’ la spugna: allora il tema non è essere oggettivi giornalisticamente, ma parlar male della Chiesa. Buono a sapersi, ma che miseria, tanto valeva ascoltarsi un vecchio disco di Sinead O’Connor!!

    "Ridatemi Ratzinger."

    Se oltre a sfogliare il Manifesto senza convinzione ti fossi letto qualcosa di Ratzinger in questi anni, caro mio, probabilmente daresti un senso a questa esortazione tutt’altro che sarcastico. 

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.1) 24 luglio 2013 11:48

    E’ tutto marketing di altissimo livello e fumo negli occhi. Gli americano insegnano. E a quanto sembra purtroppo, funziona benissimo .Il primo passo per loro è recuperare consenso, poi aumentare il potere.Questo articolo ha messo nero su bianco tutte le cose a cui avevo pensato all’inizio della sua elezione.

    • Di (---.---.---.112) 29 luglio 2013 16:50

      eh certo, invece con Ratzinger passi da gigante hahahaha 

    • Di (---.---.---.240) 2 agosto 2013 07:40

      Quando Bergoglio non era Papa, e conduceva il suo ministero di sacerdote , vescovo e cardinale, fra gli ultimi dell’Argentina, a quale marketing rispondeva? A nessuno, ma seguiva solamente il messaggio evangelico, più evro e essenziaòe! Oggi ha portato quello spirito nel suo ministero di Papa, fatto di azioni precisi, gesti, pensieri e inviti al Suo Gregge, molto innovativi rispetto ai suoi predecessori, anche se per certi versi che ricorda il Beato Giovanni Paolo II. In una società globalizzata come quella di oggi, la comunicazione è fondamentale; Bergoglio e lo staff che lo consiglia( ma spesso è lui che impone il suo modo..) cercanodi usarla al meglio. Sicuramente , se non lo avesse fatto, lei, caro signor giornalista, si sarebbe scagliato contro la a chiesa, scrivendo che non si adegua ai tempi. Vomitevoli davvero alcuni articoli!!

  • Di (---.---.---.231) 24 luglio 2013 11:51

    ma che ti aspetti che cambi tutto in pochi mesi? diamogli tempo e Dio solo sa quanto sono importanti i gesti simbolici! ma perchè un giornalista deve sempre fare la pecora nera per essere pubblicato! continua a criticare tu e fai arrivare le tue critiche nel modo giusto! porta avanti le tue battaglie che condivido quasi totalemente ma non infangare una persona che sta riavvicinando la gente alla bellezza e alla speranza della fede. e te lo dice uno fermamente dubbioso. Chi ha fede per me è fortunato e vive meglio

    • Di Davide Falcioni (---.---.---.155) 24 luglio 2013 12:04
      Davide Falcioni

      Gentile lettore, le posso garantire che sul caso del Papa fare la "pecora nera" non garantisce di venire pubblicati. Anzi, Agoravox è tra i pochi spazi di informazione dove opinioni "eretiche" (sul papa e su molto altro) possono trovare ospitalità. Per entrare nel merito, invece, credo che sia DOVERE di ogni giornalista avere un approccio critico nei confronti di chiunque, papa compreso. Non spetta a me tutelare la "bellezza della fede", che è materia privata. Io ho solo cercato di aprire una discussione su cose serie come i diritti civili, la ricerca scientifica, ecc. ecc.

    • Di (---.---.---.252) 27 settembre 2013 10:19

      Diamogli tempo...si era detto anche con Berlusconi e Monti !!!!

      I cambiamenti quando sono davvero voluti si vedono subito....
    • Di (---.---.---.243) 29 settembre 2013 08:50

      Credo che il fatto che il Cardinale Bergoglio sia stato scelto per ridare consenso alla chiesa sia vero, non un fantoccio ma uno vero uno senza scheletri nell’armadio.
      Credo che la chiesa abbia messo in conto anche qualche stravaganza del Papa non era uno sconosciuto.
      Ora bisogna vedere se "la chiesa" riavuto il consenso e taciuto le malelingue riuscirà a fermare
      il Papa che pare voglia andare oltre l’aspetto simbolico della sua missione.
      Credo che la "chiesa" abbia dovuto rischiare per fermare la perdita di consensi ma lo Spirito Santo che illumina e guida il Papa a aggiunto il fattore sorpresa.

  • Di (---.---.---.78) 24 luglio 2013 14:15

    La cosa più amara per quelli della mia generazione, è constatare quanti giovani (l’autore dell’articolo dichiara 29 anni), applichino il loro ingegno e la loro passione civica nella dietrologia e nel cinismo a prescindere. Neanche un barlume di speranza che la realtà delle cose possa essere davvero tale a quanto si vede, anche solo per una piccola percentuale.
    Tanta sfiducia, senza portare uno straccio di prova su quanto si sospetta, è il vero e più grande male a cui dobbiamo purtroppo soccombere: più di una classe dirigente abietta, che anzi l’alimenta, più della mancanza di lavoro, dell’incertezza nell’avvenire.
    Taglia le gambe alla speranza nel futuro e spalanca le porte alla cupezza ed alla disperazione: tutto diviene grigio, con qualche sfumatura che non cambia la sostanza del clima che respiriamo.
    E quanti anziani si accodano, in una illusione giovanilista sessantottina.
    Bene. Personalmente mi ribello e dichiaro, quì come nella mia cerchia di conoscenti, amici e parenti, che bisogna saper vedere anche le cose buone intorno a noi e, specialmente i meno giovani, devono dare, con parole ed azioni, messaggi positivi.
    Il ritratto che Davide fa del pontefice, lascia pensare che egli sia il Demonio in persona, o un suo emissario: vuole, di grazia, sostenere con qualcosa di concreto le sue affermazioni? E, per piacere, senza cadere nella genericità.
    Papa Ratzingher è antipatico e attento al richiamo del lusso; Papa Francesco è un furbo ipocrita che, per qualche misteriosa ragione masochista, rinuncia ai segni esteriori del potere temporale solo per abbindolare il popolo dei credenti.
    E non sono un prete! Nè un bigotto! E neppure cattolico. Tanto per essere chiari!
    rBle

    • Di Davide Falcioni (---.---.---.32) 24 luglio 2013 16:24
      Davide Falcioni

      Anche per lei vale la risposta che ho dato sopra. Aggiungo solo: a portare prove dell’efficacia reale - sulla vita delle persone - degli slogan del papa non devo essere io. Io mi limito a registrare che oggettivamente si parla solo di aspetti banali e superficiali, mentre non ho ancora ascoltato un dibattito serio sulle cose che contano davvero. Se vogliamo dirla tutta, poi, questo non è un articolo "contro" il santo Padre, ma contro la stragrande maggioranza dell’apparato mediatico italiano. 

    • Di (---.---.---.183) 24 luglio 2013 17:15

      @rBle. Spero che Lei sia soltanto un ingenuo e non una di quelle tante anime candide di cui il Diavolo davvero si serve per ottenebrare il buon senso e la capacità di raziocinio di cui ognuno di noi è dotato fin dalla nascita ma che poi, per fede cieca o pochezza di spirito, si affievolisce per lasciare il posto a una volenterosa attesa di una umanità più vera rispetto a quella interessata e ipocrita costruita di volta in volta per le convenienze del momento. Alla Chiesa sul baratro dei Tempi suoi e nostri una figura come Francesco è uno spot fantastico. Ma la pubblicità, lo si sa, è di per se un veniale inganno. 

    • Di (---.---.---.93) 24 luglio 2013 23:38

      Non farti impressionare dalle critiche. La "semplicità" di questo papa è manifestamente artificiale, un po’ di polvere negli occhi tanto per far credere quanto sia cambiata la chiesa.Naturalmente nel giro di qualche mese non è cambiato un bel niente, quindi i baci ai bambini, le scarpe nere invece che rosse, la croce d’argento invece che d’oro, il bagaglio portato a mano invece che affidato a un segretario sono cose che non indicano nulla ma "fanno vedere" una differenza che è solo di facciata, nulla di più. Vedremo se cambierà qualcosa nella sostanza, ad esempio nello IOR, ma per ora sembra il solito gran circo mediatico che nasconde il vuoto di sempre. Il potere dell’impero romano d’occidente fine a se stesso.

  • Di (---.---.---.150) 24 luglio 2013 16:57

    Mi spiace dire che "Non la penso come lei!!!". Penso che un giorno i "veri fatti" saranno molto più convincenti delle  assurde supposizioni

  • Di (---.---.---.233) 24 luglio 2013 23:05

    Signor falcioni, lei e’ commovente. Non ho ben capito se e’ un ingenuo o un sempliciotto. Fa quello del "razionalismo prima di tutto" e poi identifica nell’antipatia, scarpe rosse e accento tedesco del precedente pontefice lo spartiacque tra un "prima", fecondo di mordace spirito critico nei confronti della chiesa cattolica, e un "dopo", cristallizzato in una ecumenica approvazione delle gesta da eroe popolare del nuovo pontefice. Fa il campione della cultura agnostica positivista (cio’ che contano sono i fatti provati) e poi scade nel piu’ puerile empirismo (prima, tutti parlavano male della chiesa perche’ il papà era brutto e cattivo ed ora invece quello nuovo pare buono perche’ gli danno le dritte giuste di marketing). Ma signor falcioni, perlomeno si sforzi di metterci un minimo sindacale di oggettivita’ nelle sue analisi parà-sociologiche a razionalita’ mista. 

  • Di (---.---.---.216) 25 luglio 2013 11:10

    Ho dovuto leggere più volte questo articolo, soprattutto ho dovuto rileggere dei commenti perché quasi non credevo ai miei occhi: state criticando un Papa che sta facendo esattamente quello che voi atei, voi anti-Chiesa, avete sostenuto da sempre. Dico davvero. Questo Papa non sta facendo quello hanno sempre fatto e detto altri pontefici durante la storia della Chiesa, si sta comportando come avreste voluto voi. Eppure non vi va bene, c’e’ sicuramente c’è qualcosa sotto. Ci si chiede sé giusto che in uno Stato laico si parli tanto del Papa che ostenta povertà (?), si sospetta che ci sia dietro una squadra di professionisti della comunicazione (?) etc. etc.
    Tutto questo per me è perversione, quella di gente che è incapace di vedere la realtà, soprattutto è incapace di aprire il cuore non dico a Dio, ma perlomeno alla realtà. forse è arrivato il momento per voi di guardarvi dentro e pensare a quanta cattiveria può arrivare l’animo umano pur di contestare anche quello che non è contestabile.

    • Di (---.---.---.109) 29 luglio 2013 20:28

      io non sono atea, bensì agnostica, ma sono "anti-chiesa", come dice lei, sicuramente con tutte le mie forze e le posso assicurare che il papa non sta facendo niente di quello che vorrei io, perché semplicemente nel mio mondo ideale un papa non c’è neanche e, anche se esistesse, di certo un userebbe una bimba malata per fare propaganda antiabortista (giusto per dirne una) o non criticherebbe le suore femministe degli stati uniti. A me non importa un papa che si porta la valigia da solo, me la porto anch’io da sola e nessuno ci fa un servizio, a me piacerebbe solo che il massimo esponente di una delle religioni che più propaganda l’intolleranza e la mancanza di rispetto verso l’"altro" (sia esso donna, omosessuale o quel che è) non avesse il minimo consenso mediatico. Quindi se lei pensa che questo papa "stia facendo tutto quello che vogliono gli atei" mi spiace informarla che si sbaglia di grosso, è solo una bella costruzione per attirare simpatie verso una chiesa che stava perdendo punti.

      (sì, ho un animo pieno di malvagità, ne sono certa).
    • Di (---.---.---.60) 27 settembre 2013 08:44

      ...non sta "facendo"...sta "proclamando"...e non è una differenza da poco... 

  • Di (---.---.---.53) 25 luglio 2013 11:41

    “Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,bbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”».È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”. Mt, 11,16

    • Di (---.---.---.200) 2 agosto 2013 10:14

      La chiave di lettura!!!

    • Di (---.---.---.232) 18 settembre 2013 22:30

      Non usate il Vangelo per giustificare l’inevitabile. Il mieloso Francesco che non risolve niente e illude con la finta bontà è molto più pericoloso dei non credenti e delle critiche feroci alla fede. Non rappresenta altro che la forza mediatica dell’illusione alla quale la Chiesa si è affidata per ristabilire una immagine che non ha nulla a che vedere con la Verità. Milioni investiti in spot martellanti, mentre raccomanda di soccorrere i rifugiati piuttosto che il popolo della sua nazione. L’esempio dell’inefficienza è ancor più visibile tanto più si alzano i consensi. I luoghi comuni senza opere sono discorsi da bar che soddisfano i superficiali e non nutrono i credenti dell’esempio che attiva l’energia spirituale..La Chiesa non è un seggio elettorale, e i consensi si danno solo al Signore e non al Papa e la sua missione è quella di salvare le anime, non di raccontare le sue gesta. Soccorrere e guarire, chinarsi sulla povertà ed evangelizzare concretamente, la presenza di Dio con le opere. Vantandosi delle Caritas che nutrono milioni di persone e per cui ricevono sostanziose donazioni, ma nutrendo solo corpi che sopravvivono senza alcuna dignità. E mentre lui pur dietro tutte le finte rinunce, conduce una vita più che dignitosa, c’è chi non si può permettere altro che disperarsi e nessuno lo ascolta. La Chiesa sta dando esempi sommersi di crudeltà allo stato puro e ne sono testimone. Basta spettacoli! Il suo comportamento non cancellerà nessun peccato, ne potrà sanare lo squarcio che dilaga dentro la Chiesa infilandoci di tutto per accattivarsi i consensi. Quanti Dei state evocando? Sembra di stare dentro una setta!! Per favore non interpellate Cristo in questo dualismo di poteri, dove è evidente che non vi può abitare.

  • Di Davide Falcioni (---.---.---.32) 25 luglio 2013 15:18
    Davide Falcioni

    Credo che i nodi verranno al pettine e che prima o poi si finirà per parlare di cose serie: intanto il papa ha condannato la liberalizzazione delle droghe leggere. Di fatto si tratta dell’equiparazione della marijuana all’eroina e - per dire - la pensano così anche Fini e Giovanardi, che hanno fatto sovraffollare le carceri italiane di piccoli consumatori (e sempre per dire, se non ci fosse stata quella legge stefano cucchi non sarebbe morto).


    Ma se volete possiamo continuare a parlare dello stile sobrio del papa...
    • Di (---.---.---.142) 25 luglio 2013 21:04

      Gentile Sig. Falcioni, da scarsa estimatrice dei Papi di ogni era (ma non dei cristiani), ho trovato interessante il suo articolo, sebbene io creda che sia decisamente presto per fare bilanci, che è assurdo aspettarsi miracoli (si parla di fede, ma il Papa resta pur sempre un uomo a capo di un’organizzazione di uomini e fortemente politicizzata), che piccoli cambiamenti siano sempre meglio di nessun cambiamento, e che il marketing il Vaticano non l’ha certo scoperto adesso. Ma si, i nodi verranno al pettine, su questo non c’è dubbio.

      Detto ciò, in linea di massima io sono anche a favore della legalizzazione delle droghe leggere. Molte persone che conosco, invece, sono contrarie e non sono cattoliche nè tanto meno sono Fini!! E non conosco manco Giovanardi. Non ci vedo il nesso e infatti non c’è. Ma tirare in ballo la triste vicenda di Cucchi per avallare la teoria della legalizzazione delle droghe leggere è una enorme baggianata e anche una di quelle facilone e qualunquiste perchè fanno leva sull’emotività e non su una analisi oggettiva del problema. E poi con questo criterio dovremmo eliminare prima ancora la custodia cautelare.
      Lo dico senza peli sulla lingua, mi ha molto infastidito e deluso.

    • Di Davide Falcioni (---.---.---.32) 25 luglio 2013 21:19
      Davide Falcioni

      Mi spiace averla delusa e infastidita, ma sono abituato a correlare gli eventi. Continuare a criminalizzare le droghe leggere è proibizionismo e ha causato migliaia di arresti e il dolore di moltissime persone. Il Papa certamente lo sa, evidentemente gli sta bene. 

  • Di (---.---.---.10) 26 luglio 2013 01:00

    Ottimo articolo, niente da dire. Ma scusate, è mai possibile che prima di Papa Francesco la Chiesa era sotto i riflettori per problematiche gravissime e ora sia tutto scomparso??!? Forse fa sentire meglio crederlo...

  • Di (---.---.---.110) 27 luglio 2013 17:42

    Ottimo articolo! Finalmente un po’d’aria fresca. In effetti questo papa si é fatto chiamare Francesco perché presume di poter svolgere lo stesso ruolo del Francesco d’Assisi. Questi predicó in una situazione di crisi galoppante della chiesa che perdeva massa di fedeli proprio per la sua condizione di organizzazione economica e politica e in piú corrotta. Francesco d’Assisi riuscí a canalizzare la grande energia prodotta in forma di protesta e di insorgenza da parte del popolo in una forma di abnegazione, di sacrificio, di solidarietá, di ascetismo. Riuscí in quest’opera e alla fine lui stesso riconobbe e si sottomise al potere del papa, che ringrazió, Fu una occasione perduta per rinnovare il mondo cristiano: saranno i protestanti d’Oltralpe che vi riusciranno due secoli dopo. Il Francesco papa vorrebbe svolgere un ruolo analogo a quello di F. d’Assisi: riproporre la povertá, la preghiera, il sacrificio, Cioé intervenire nell’immaginazione del popolo: far sí che l’immaginazione riesca a nascondere la realtá. Ma la realtá é il Vaticano, l’apparato gerarchico, il loro potere.

  • Di (---.---.---.57) 28 luglio 2013 19:11

    Caro Falcioni io non so se lei (mi scusi per la mia ignoranza) sia "semplicemente" una buona penna e come tale abbia scritto il pezzo su pubblicato oppure sia un giornalista e come tale conoscitore delle oscure (per chi non le conosce) e perverse (per la massa) leggi massmediologiche alle quali è sottoposto in ogni latitudine il giornalismo.
    Forma e contenuto degli articoli (purtroppo) non sempre corrispondono ed anzi ad essere sinceri... non lo sono quasi mai però sono il termometro immediato di una situazione, di un climax che si vuole descrivere e senza i quali sarebbe molto difficile riuscirci. Per capirci un esempio per tutti, quando si occuparono colonne di quotidiani e servizi televisivi solamente sulla station wagon (con tanto di seggiolini, orrore) con la quale l’allora presidente del Consiglio Enrico Letta si presentò al Quirinale e non invece sulla perdurante crisi politico-istituzionale come si sarebbe potuto e dovuto interpretare? Secondo ila suo metro come un asservimento della stampa (in questo caso su un particolare risibile e trascurabile)?Oppure invece come un formidabile flash mediatico che dava il polso preciso e immediato della voglia di cambio di rotta che si sentiva e si annusava in tutte le redazioni e in tutto il paese in quei giorni?
    Innegabilmente, che lo si voglia o meno, il peso mediatico del papa su qualsi altro personaggio è palesemente superiore e predominante. Non solo in Italia ma in tutta la stampa mondiale. Anche se, veramente, ha dovuto accontetarsi del secondo posto proprio nel paese dove il giornalismo anglossassone la fa da padrone e cioè nel Regno Unito dove la prima notizia in tutti ma proprio tutti organi d’informazione nazionali era... il royal baby. Tutto ciò magari potrebbe stupire i più ma piuttosto dovrebbe far capire come funziona la notizia, da quando nasce a quando si pubblica. 
    La sua riflessione, Falcioni, potrebbe avere degli spunti di riflessione anche se a mio modesto avviso non sempre pertinenti ma sopratutto pleonasticamente controproducente con l’esortazione finale dal sapore romanascamente vernacolare di Ridatemi Ratzinger!

  • Di (---.---.---.125) 28 luglio 2013 19:21

    Purtroppo spesso si finisce con il preferire la speranza nebulosa al senso critico. La Chiesa, per come si è strutturata nella storia, non può evolvere in null’altro da ciò che è, e il papa attuale è il prodotto tipico di un’astuzia plurisecolare che, quando sbaglia nel centrare l’obiettivo (vedi il fallimento mediatico di Ratzinger) pone rapidamente rimedio.

    Di Bergoglio si dice più o meno lo stesso che si diceva di Woitjla. In effetti hanno molto in comune, a cominciare dai legami con le dittature sudamericane.

    La Chiesa cattolica, nella sua forma di apparato di governo (tale è), è un’istituzione medievale sulla quale si innesta la nostra finta democrazia, nutrendosene in quanto incapace di reali slanci innovativi. Un paese autenticamente avanzato e laico simili realtà le avrebbe migliorate in un solo modo: superandole.

  • Di (---.---.---.237) 28 luglio 2013 23:26

    Ratzinger era sincero, vomitava l’odio della dottrina cattolica e, visto che la verità non piace ai relidioti, lo hanno liquidato.
    Questo è peggio del nazista polacco, facciotto "simpatico" e agli imbecilli basta e avanza (berlusca docet...)

    In ogni caso, parliamo sempre del capo di una organizzazione criminale.

  • Di (---.---.---.49) 29 luglio 2013 15:24

    Gentile "giornalista" che ha scritto questo articolo...vorrei sapere se per esempio ha seguito tutta la veglia della gmg, gli angelus e chi più ne ha più ne metta. Perchè, per scrivere un articolo del genere, bisogna davvero ignorare tutti i contenuti di questi eventi. Ignoranza che dimostrano molti commentatori di questo articolo...per odiare il nemico, bisogna conoscerlo davvero..penso che nessuno vada oltre un telegiornale al mese..

    • Di (---.---.---.232) 18 settembre 2013 22:48

      io credo che nemmeno tu lo conosci il tuo "amico" perchè sapete di Dio quanto ne sapete della bolletta della luce. Non c’è Vangelo attivo e se questo baraccone dice di esistere per seguire e servire Cristo non ci siamo proprio. Io parlo per me ed ognuno faccia altrettanto, ma quello che vedo io ogni giorno se lo vedesse lei perderebbe la "fede" di colpo. Perchè basterebbe l’evidenza a smontare il suo castello illusorio. E mentre bisogna fare una netta separazione tra uomo e Dio, nel farlo oggi il papa perderebbe la sua rappresentanza e il prete il suo senso di esistere nella comunità. Se il Signore chiede ai discepoli: fate come Me e non lo fai, tu sei né più nè meno come qualsiasi non credente.
      Non a PAROLE ma con la vita, con l’esempio che si evangelizza, e vale più di mille parole. Finora lo show comprende solo esempi da testata giornalistica mentre all’interno tutto è rimasto tale e quale. Si sollazzi lei con il miraggio, con gli occhi della fede le assicuro che siamo ritornati in pieno deserto!!

  • Di (---.---.---.112) 29 luglio 2013 16:06

    Non vi andrà mai bene niente. 
    Vi piace sostenere sempre tutto e il contrario di tutto.
    Neanche davanti a una persona palesemente rivoluzionaria e straordinaria. 
    Mangiate merda e dite che sa di cioccolata.
    Mangiate cioccolate e dite che sa di merda.
    Buon appetito Davide!

  • Di (---.---.---.160) 30 luglio 2013 15:45

    Davide lascia perdere i commenti che stanno scrivendo. da questi commenti si deduce benissimo che la chiesa con papa Francesco ha colto nel segno. Puzzava da subito la cosa, dal giorno delle dimissioni di benedetto. Si dimette un papa (cosa successa una volta in 1500 anni) e tutto ad un tratto arriva il papa buono che rinuncia all oro per l’argento e al bronzo per il ferro. La chiesa stava perdendo molti ma molti punti ultimamente, se ratzinger fosse vissuto altri 20 anni non si sa che fine avrebbe potuto fare questa chiesa. E cosa c’è di meglio di un papa buono. Non posso che sottolineare la tua frase: credo che sia circondato da professionisti della comunicazione di primissimo piano... 

  • Di (---.---.---.124) 30 luglio 2013 18:21

    cioè?
    pur essendo romano, anti clericale e agnostico e pur vivendo a 5 minuti da san pietro, luogo in cui vado solo ad accompagnare i gruppi metal con le croci rovesciate che vengono a trovarmi, "perché a S.Pietro che fai? non ci vai?", trovo ridicolo svegliarsi un giorno e dire: AH MA LA CHIESA CI FREGA CON LA COSTRUZIONE DEL CONSENSO!

    Ma va???
    Sono lì da duemila anni, perché sono più bravi di lei, più bravi anche a fare autocritica, anche ad andare a fondo alle cose, alle sue ragioni profonde, a dare al proprio popolo, quello che il proprio popolo vuole.
    Perché quello sta facendo il papa, sai che jene frega de quelli come te,e come me d’altronde...

    Ora, detto questo, si può risolvere tutto con questa banale analisi di cose banali, con l’occhio di colui che non è minimamente addentro alle cose della chiesa?
    Con l’occhio di quello che riesce ancora oggi, nel 2013, a criticare gli italiani (ANCORA???) per asservimento al pontefice, quando, si vede benissimo, è un fenomeno sovranazionale, ne parlano tutti i giornali, di tutto il mondo, esattamente come parlano di Obama che parla col suo cane, Obama che bacia la moglie, Obama che si gratta il culo, perché è, forse lei non lo sa, una delle persone più influenti al mondo. 

    Forse sarebbe il caso di imparare dalla chiesa come si mantiene il potere, piuttosto che continuare a piangere del fatto che ce l’hanno e che lo gestiscono.

    Lei dice "Lo stesso ragionamento può essere applicato alla sua visita a Lampedusa e, se è vero che la condanna ad ogni criminalizzazione dell’immigrazione è lodevole, è altrettanto vero che un atteggiamento coerente imporrebbe, ad esempio, l’uscita dai Cie di ogni associazione di matrice cattolica."

    Si rende conto dell’enorme scemenza che ha detto?
    Che senso ha quello che dice?
    Se le associazioni cattoliche ricevono fondi per fare quello che fanno, è altrettanto vero che gli stessi soldi vanno a TUTTE le associazioni che si occupano di immigrazione.
    É lo stesso concetto espresso da alcune frange estremiste stupide, che si rifiutano di riconoscere il valore della resistenza cattolica durante la seconda guerra mondiale.
    Cosa le da fastidio? Che le associazioni cattoliche facciano il loro mestiere?
    Che lo facciano in cambio di finanziamenti?
    Che siano cattoliche?
    Le ripeto, io sono fortemente anti clericale, ma non posso sopportare quello di facciata, quello che deve aspettare che gli sbattano in faccia una cosa (il papa che costruisce consenso, non per sé, ma per difendere l’istituzione che rappresenta - è il suo mestiere) per inalberarsi.
    Meglio mille papa Francesco che almeno lo fanno alla luce del sole, che i vari rappresentanti della lobby gay-pedofila e bancaria che negli ultimi 10 anni hanno dominato il vaticano. 

    Certo, io avrei preferito un Alessandro VI, ma almeno, seppur simbolicamente, seppur con uno scopo preciso, seppur per aumentare il consenso popolare, questo papa usa poi quel potere derivatogli dalla rinnovata fiducia dei credenti, per dire apertamente che lui (e quindi LA CHIESA) non dovrebbe vedere nulla di male se un gay cerca Dio.
    Meglio di niente, meglio di prima, o no?
    Magari domani un papa di provincia, incoraggiato da questa uscita pubblica, darà ospitalità ai gay del suo paese cacciati di casa dai genitori, senza vergognarsene, parlerà contro l’omofobia, renderà normale ciò che per alcuni pare essere un’anomalia.
    Ben vengano i professionisti della comunicazione, se servono a questo.
    Lei confonde il fatto che il coltello sia usato per commettere omicidi, col fatto che l’omicidio è responsabilità di chi lo commette, non dello strumento usato.
    La costruzione del consenso è lo strumento che la chiesa sta usando per migliorare la propria immagine, ma anche, probabilmente, per cambiare corso.

    Poi magari son tutte parole, ma le parole hanno un peso, si ricordi, sono lì da duemila anni a governare, nel bene o nel male, parte importante del mondo occidentale.

    Sappia che Papa Francesco non siede due volte nello stesso posto, perché Giovanni Paolo I c’è già stato, e prendere precauzioni non fa mai male.
    Forse dovrebbe morire, così piacerebbe anche a voi.

    State preparando la strada perché la chiesa duri altri duemila anni, non sapete proporre una minima, ma neanche mezza minima, alternativa al loro modo di fare.
    É pieno di fedeli contenti del nuovo papa, pronti a rinnovare la fiducia alla dottrina cattolica e voi continuate a dirgli che sono stupidi.

    Bravissimi.

    • Di (---.---.---.232) 18 settembre 2013 23:18

      Sei totalmente ruffiano.... che è diverso! E da "non credente" non sai quello che dici. "Ben vengano i professionisti della comunicazione, se servono a questo? e tu credi che il Signore ha bisogno degli effetti speciali di quattro ominidi?
      Pensa invece quanti poveri si nutrirebbero con le parcelle che sborsano.
      E’ un "altro" che alimenta questo tipo di comunicazione, ma dubito che tu lo possa accettare.
      Il Mio Regno non è di questo mondo, disse Gesù e nemmeno le Sue armi, il Suo potere e la Sua Parola non si adatta ai capricci di questa generazione...
      Gli Apostoli temevano allora che la via fosse troppo ardua, ma proseguirono, ma oggi questi finti Apostoli chi sono?
      Se il disegno di Dio lo capisce perfettamente una persona che non conta, ma che ascolta, piuttosto che loro che si sentono investiti da Dio, vuol dire che siamo rimasti soli.
      E Dio che non ha bisogno di sponsor, troverà altre strade, se non si convertiranno.

  • Di francesco rossi (---.---.---.89) 30 luglio 2013 22:18
    francesco rossi

    Quando si scrive qualcosa a proposito di temi sensibili, oltre a cercare di pararsi le chiappe ribadendo in ogni dove che si è dei martiri (ma i martiri venivano chiamati così dai loro superstiti: difficile che uno di essi si auto definisse tale ancora in vita!) in nome della libertà di coscienza/informazione/stampa, occorrerebbe forse premurarsi di essere un pelo meno attaccabili nelle argomentazioni puntuali. 

    Vediamo. 

    "pochi sembrano domandarsi se non sia anomalo che un’autorità spirituale - ma anche politica - goda di un trattamento del genere in uno stato che si vuole laico e aconfessionale." 

    Mah, non saprei! I media riportano le azioni dei papi da sempre in Italia, specie quando sono freschi di ordinazione. Questo, poi, usa un linguaggio diverso da quello dei predecessori, poco televisivo, per cui si fa leva sui suoi tic, sulle abitudini, sul colore. Non si tratta di zerbinismo: è che Bergoglio vende! La gente non cambia canale quando è in tv. I reali inglesi, che pure vivono dall’altra parte d’Europa, sono politici e figure religiose, e la nascita dell’erede è stata in tv per 9 mesi tutti i giorni. Sei indignato anche per questo? 

    "credo che sia circondato da professionisti della comunicazione di primissimo piano"

    L’opinione qui è che Bergoglio sia gestito da uno staff di addetti stampa, in stile Rihanna per intenderci, che gli dicono cosa dire, cosa fare, come vestirsi, eccetera. Oltre a ritenere personalmente questa tesi una baggianata unica, indice peraltro della poca dimestichezza di chi scrive con le faccende vaticane (allora quando c’era Ratzinger? Niente harem di consiglieri per lui?) devo dire che è facilmente smentita dal fatto che Bergoglio, prima di essere papa, non era un ignoto eremita tibetano, ma un importante ecclesiastico sud americano, che per 70 e più anni (n. 1936) ha vissuto secondo i dettami gesuitici della modestia: no oro, no macchinoni. Fedele a sè stesso. Dire che sia costruito da uno stuolo di sfigatelli bocconiani col master alla Luiss come fosse un Mastella qualsiasi è quantomeno naif, per non dire ingenuo, o volutamente maligno.

    "È solo un’autorità che - pur disponendo di patrimoni e capitali ingenti - decide di non utilizzarli. Ma attenzione, ciò non vuol dire che li redistribuirà"

    Tralasciamo l’ovvio (non vuole nemmeno dire che NON li redistribuirà!): l’assunto è fazioso e basato, di nuovo, su una scarsa dimestichezza con il mondo della chiesa romana. 1° chi lo dice che il papa debba redistribuire le ricchezze della chiesa: ci sono molti (specie non cristiani) che lo pensano, ma molti altri no. Per uno che si definisce difensore della laicità aconfessionale dello Stato è una ingerenza ideologica piuttosto pesante sulle scelte economiche di un altro stato, fosse pure la Città del Vaticano. 2° anche fosse, qualcuno crede davvero che funzioni così il mondo? Uno diventa il presidente della Coca Cola e la mattina si sveglia e può decidere di spostare TOT beni su questo o quel progetto? Ragazzi, ma siamo alle scuole medie? Il Vaticano è una imponente macchina, con molte risorse, ma ovviamente anche molte burocrazie, strutture, uffici, correnti, aree di influenza, eccetera, e come una azienda genera un indotto, con migliaia (milioni?) di persone nel mondo che dipendono da essa. Davvero c’è gente così ingenua da pensare che un Papa, anche popolare o influente come Francesco, possa semplicemente entrare in stile Rambo e fare quello che vuole? L’operato dei papi, la loro carica riformatrice o conservatrice, si misura nell’arco del loro mandato, e spesso solo ad anni di distanza si leggono i veri risultati di un pontificato.

    "oggi che l’imposta sulla prima casa fa tremare il governo un giorno sì e uno no, la richiesta di una partecipazione della Chiesa è praticamente sparita."

    Mi spiace ripetermi, ma è fazioso. Non è vero che il bombardamento (peraltro a mio avviso parecchio pretestuoso) contro la chiesa per l’Imu sia scomparso. Semplicemente, come accade SEMPRE in Italia, lo si è per ora messo da parte in funzione di altri temi: Ruby, Ruby bis, Ruby ter, Letta, abolizione dell’Imu (altro che farlo pagare alla chiesa: il tema che tiene banco adesso è l’abolizione, con tutto il ricatto del Pdl al governo che ne segue), interdizioni dai pubblici uffici, e prima M5S, scandali regionali, Monte dei Paschi, ecc. E’ giusto? Certamente no. Ma è un complotto pro clero? Mi sembra forzato e pretestuoso pensarlo in termini di implicazione logica. O potrei dire: "da quando c’è Letta al governo guarda caso non si parla più tanto del processo di Avetrana! Strana coincidenza...."

    "se è vero che la condanna ad ogni criminalizzazione dell’immigrazione è lodevole, è altrettanto vero che un atteggiamento coerente imporrebbe, ad esempio, l’uscita dai Cie di ogni associazione di matrice cattolica."

    Non sono informato su questa cosa delle associazioni di matrice cattolica (termine più vago non esiste: sono della chiesa o no?), ma se si tratta di persone che prestano soccorso ai migranti, è un po’ come dire a Gino Strada: "Hey, se sei contro la guerra, perché curi i soldati?"

    "Oppure, banalmente, al buonismo di facciata non seguirà nulla."

    Mi rimangio tutto: complimenti per la sottile analisi giornalistica, che getta luce sulle balle che ci propinano i media. Una frasettina fatta da tweet di Flavia Vento. Siamo messi bene.

    "Ad esempio potremmo parlare del ruolo che Francesco attribuisce alla libera ricerca scientifica, oppure ai diritti civili di donne e omosessuali. Potremmo chiedergli conto dell’omofobia, dello scandalo sulla pedofilia, del diritto all’aborto, deltestamento biologico, della eutanasia, della scuola e molto altro. "

    Proprio stamattina ha dichiarato chiaro e tondo: "Non sono nessuno per giudicare un omosessuale". Mai un papa aveva detto una cosa così. Sull’idea della donna, probabilmente ci si riferisce ad una vecchia bufala che attribuiva dichiarazioni sessiste a Bergoglio, già sbufalata all’epoca. Sulla pedofilia, mi pare che, oltre a parlarne subito, appena eletto, abbia da poco cambiato da "peccato" a "reato" la cosa, dichiarando che il pedofilo va perseguito dalla legge, non (solamente) ammonito dalla chiesa. Insomma, altri passi avanti, altro che immobilismo. Testamento biologico ed eutanasia: beh, che dire. Che cosa vi aspettate che dica un Papa a riguardo??????? Se non siete d’accordo seguite un altro culto (mi pare che i valdesi siano d’accordo), o non seguitene affatto: ma se pensate che una "chiesa moderna" sia una chiesa che tollera l’aborto, beh, non avete capito un bel niente del cristianesimo.

    Sulla scuola..... Eh???????

    "L’antipatia del "pastore tedesco" permetteva a molti osservatori - persino credenti - di criticare la Chiesa."

    Ripeto: o sei il paladino della libera informazione oppure ammetti di scrivere mosso da una ideologia tanto quanto i tuoi presunti avversari, che reputi improbi. Se dici che Ratzinger si prestava a critiche perché antipatico porti dei numeri a sostegno oppure eviti, non la butti lì a mozzo. E dato che trovo la sola idea una sonora sciocchezza, mi viene da chiedermi da dove sia uscita! Il motivo per cui Ratzinger era meno seguito di Bergoglio è che era un teologo, professore universitario, anziano, abituato ad avere a che fare con libri ed esami, con studenti ed altri filosofi tramite carteggi, non con le masse. Ratzinger è un uomo da studio, non da palco, il suo linguaggio era complesso e non di immediata comprensione, spesso travisato (a proposito di mega team di esperti che manovrano da dietro), citato fuori contesto, mai buonista o qualunquista. Bergoglio è un uomo di popolo, un pastore, non un teologo: lui parla di fede come un divulgatore, Ratzinger come un ricercatore. Inoltre se ci pensi, le sue parole venivano per lo più criticate da chi? Ad esempio dai fondamentalisti arabi, che per due robe dette una volta, non comprese affatto, hanno ammazzato e perseguitato centinaia di cristiani nel sud del mondo. Ma dimenticavo: le masse impazzite, se non sono le nostre, vanno difese ed abbracciate dalle comunità radical europee... Scemo io!

    "Benedetto XVI indossava scarpette rosse di Prada e una pelliccietta di ermellino; parlava con un orribile accento tedesco ed aveva lo stesso carisma di un Maurizio Gasparri qualunque."

    Si ribadisce il concetto che chi scrive non ha mai ascoltato una parola di Ratzinger fuori che quelle spezzettate riportate da Repubblica, non ne ha mai letto una pagina, né visto le ripercussioni. Il carisma di Benedetto XVI era tutto meno che gasparriano, è stato un papa unico, forte ma mite nei modi, dal pensiero incredibilmente moderno e del tutto radicale (mi si citi una religione con leader più "al passo con i tempi") ma evidentemente se una cosa non viene urlata passa per frivola. Bella roba! Riguardo la ricchezza: era proprio un incorreggibile viveur Ratzinger, nessun dubbio! Infatti non appena ha potuto si è chiuso in una stanzetta con i suoi libri e la sua tarda età, come aveva vissuto peraltro il resto della vita, gestito da un paio di suore badanti in un piccolo spazio per pensionati non di lusso in Vaticano. Che lusso ragazzi! Che Prada! Che Ermellini!

    " la Chiesa non è cambiata di nulla e rimarrà
     ancora a lungo - la struttura conservatrice che fino a pochi mesi fa odiavamo.
    "

    Tra tutte le religioni mondiali degne di un minimo interesse (islamismo, ebraismo, cristianesimo, induismo, e così via), la Chiesa cristiana è quella che in 2000 anni si è evoluta di più. O forse è l’unica che si è evoluta! La chiesa cattolica oggi riconosce in concreto il diritto al divorzio, la separazione stato/chiesa, il diritto di libero culto, da ampio spazio ai laici, e mille altre cose: addirittura abbraccia le teorie Darwiniane, limitandosi ad intendere Dio come volontà prima dell’evoluzione delle specie. Se poi si odia la chiesa, beh, direi che si getta un po’ la spugna: allora il tema non è essere oggettivi giornalisticamente, ma parlar male della Chiesa. Buono a sapersi, ma che miseria, tanto valeva ascoltarsi un vecchio disco di Sinead O’Connor!!

    "Ridatemi Ratzinger."

    Se oltre a sfogliare il Manifesto senza convinzione ti fossi letto qualcosa di Ratzinger in questi anni, caro mio, probabilmente daresti un senso a questa esortazione tutt’altro che sarcastico. 

  • Di (---.---.---.67) 1 agosto 2013 16:07

    Chi parla di Bergoglio come uomo manovrato da un ufficio marketing, forse dovrebbe andare a farsi un giro e una chiacchierata con qualcuno di Buenos Aires, leggere qualche sua intervista antecedente l’elezione a Papa... potrebbe anche scoprire che semplicemente Francesco si comporta come ha sempre fatto, che è come appare, e i suoi comportamenti ripercorrono i tempi in cui non aveva un circo mediatico addosso.
    Poi, che a chi vuol dare contro la Chiesa, questo modo di fare vero, coerente, che trascina anche i più dubbiosi dia fastidio e "disturbi" perché toglie questioni a cui attaccarsi beh ... è un altro paio di maniche.

  • Di (---.---.---.9) 1 agosto 2013 23:11

    eh certo che invece Ratzinger  era meglio... ma la pianti di scrivere cavolate tanto per andare controcorrente per principio

  • Di Davide Falcioni (---.---.---.84) 2 agosto 2013 09:35
    Davide Falcioni

    Quando Francesco non era Papa, tra un giro in pullman e l’altro, faceva questo: http://www.fanpage.it/papa-francesco-nei-documenti-di-wikileaks/

  • Di (---.---.---.95) 3 agosto 2013 11:57

    Grande cosa internet,se proprio si deve trovare un difetto alla rete è quello di consentire a tutti di scrivere stronzate,come in questo articolo.

  • Di (---.---.---.156) 9 agosto 2013 22:34

    Questi atteggiamenti nichilisti mi hanno stufato... e lo dice un’agnostica. 

  • Di (---.---.---.90) 24 settembre 2013 16:14

    Ma questo non è notizia ma solo una opinione personale. 


  • Di (---.---.---.109) 25 settembre 2013 09:53

    Sei un fenomeno Falcioni.

    E’ talmente manovrato e costruito che quando ha dato la risposta ai lavoratori ha risposto a braccio , consegnando all’arcivescovo quello che aveva , giustamente e normalmente come accade in certi contesti , preparato.
    E invece , giusto per capire da che parte pendi, chi sarebbe uno non manovrato da marketing, modelli di comunicazione , pnl?Berlu o suo fratello il baffetto?
    Se volevi farti un po di pubblicità ci sei riuscito.
  • Di (---.---.---.51) 25 settembre 2013 14:45

    Una grande manovra comunicativa! Con questo Papa, la chiesa sta tentando di recuperare tutti i clienti che si stavano dileguando verso un mondo più LAICO. I media descrivono questo personaggio come un piccolo fraticello che vive in una piccola chiesetta in una vergine campagna circondata da grandi alberi e tanti uccellini che cinguettano sui dorsi di piccoli "Bamby". Questo pover uomo passa tutto il tempo in preghiera inginocchiato su pavimenti umidi e sdrucciolati, osservando un crocifisso con il viso logorato dall’umidità delle infiltrazione del tetto di paglia. Ma come per magia qualcuno ogni tanto lo sequestra e lo porta in giro per il mondo (non quello islamico) e gli fa credere di essere il papa. Lui molto felicemente come Gasperino il carbonaro (noto film di Alberto Sordi) si presenta davanti alla sua folla e predica come se fosse ancora nel suo piccolo orticello con i suoi piedi sporchi di fango. Poi un colpo in testa o come Gasperino unadamigiana di buon vino papale, lo stordiscono e lo riportano alla sua beata realtà. IO già me lo immagino il suo risveglio: - Ho sognato di essere il Papa!- urla contento sig. Bergoglio e continua - C’era tanta gente che mi applaudiva e io ero tutto vestito di bianco!! Ma il bello deve ancora arrivare!!! Grazie a questo stratagemma, la chiesa riconquista fiducia nei confronti della gente e nessuno più si può permettere di parlare male della grande istituzione religiosa. Quindi nessuno chiederà mai che la chiesa paghi l’IMU, nessuno chiederà mai che l’8x1000 a favore della chiesa cattolica venga abolito, nessuno più lamenterà gli scandali di pedofilia, nessuno dirà più nulla. TRANNE NOI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Di (---.---.---.51) 25 settembre 2013 15:00
    guardate la confusione di sig. Bergoglio

    http://youtu.be/TyVuy1R8cQk

  • Di (---.---.---.53) 25 settembre 2013 16:53

    Come ha commentato Corrado Guzzanti il giorno dell’annuncio delle dimissioni di Ratzinger: E la terza stagione non è ancora finita

  • Di (---.---.---.97) 26 settembre 2013 00:25

    una risposta sarebbe abbastanza ridicola per cui mi limito a leggere il ridicolo!In ogni caso molti temi sono gia stati trattati se non lo sai dovresti aggiornarti poi il pontificato sarà lungo chi vivrà vedrà

  • Di (---.---.---.148) 26 settembre 2013 16:35

    Sig. Falcioni visto che lei con tanta faciloneria ritiene che Papa Benedetto fosse meglio di Francesco (cosa non si fa per provocare ...) allora allo stesso modo non si deve sorprendere delle critiche che le vengono rivolte. 

    Il suo pezzo è davvero imbarazzante nei contenuti, per non parlare della sua risposta a un commento in cui si lamenta che il Papa abbia manifestato di essere contrario alle droghe leggere.
    Ma che tristezza di atteggiamento; qualsiasi persona sana di mente, religiosa, atea, agnostica che abbia un minimo senso della salute sconsiglierebbe qualsiasi tipo di droga.
    Lei è ancora fermo a questi atteggiamenti ridicoli che giustificano l’uso dello spinello come hobby per il tempo libero.
    Ma si fumi quello che vuole ma non faccia moralismo di bassa lega sulla droga qualsiasi essa sia. La salute non centra niente con la religione, la politica o qualsiasi cosa lei voglia. 

    Tra l’altro lei vorrebbe fare il giornalista ma come ha fatto ben notare francesco rossi 
    lei è parecchio disinformato; lei spera di far bene il suo mestiere scrivendo con questa superficialità ?
    Quando scriverà altri articoli su altri argomenti abbia almeno la decenza di informarsi sull’argomento prima di esprimere giudizi strampalati.

    Le consiglio di riflettere sulle critiche senza prendersela più di tanto per fare meglio per il futuro.
    Si ricordi che l’unico modo per fare bene il giornalista è quello di essere ragionevoli, equilibrati e possibilmente neutrali.
    Tutto l’opposto di questo articolo.
    Saluti 
  • Di (---.---.---.171) 27 settembre 2013 00:37

    secondo me falcioni è geloso..vorrebbe essere lui papà e non sopporta che francesco sia così amato..brucia e l’invidia ahi come brucia!dai se stai bravo facciamo fare un giro anche a te sulla papamobile!
    ratzinger era un buon papa,tradizionalista per certi versi,ma anche innovativo e di certo meno integralista di karol w....penso all’aborto o ai gay o alla richiesta di perdono per i peccati della chiesa...così come per riforme a livello di riorganizzazione della pastorale cattolica e del lavoro nelle diocesi..(sebbene adorassi giovanni paolo II)
    ma francesco è un ’altra cosa..luminoso spontaneo ,non per forza meglio del suo predecessore ma umanamente pieno ..sembra un don bosco in salsa mondiale del 21 secolo!e se anche la campagna di stampa giocasse a suo favore..che male ci sarebbe?abbellire il messaggio cristiano e renderlo attuale è una cosa che reputo ,oltre che intelligente,anche eticamente valida...se al nostro giornalista non piace beh..se ne faccia una ragione:questo papa continua il lavoro dei suoi due ultimi predecessori,e cambierà la chiesa davvero tanto..
    ps sulle droghe leggere..lascia perdere falcioni..sei ridicolo.una cosa se è sbagliata,lo è punto e basta.se vuoi fumarti una canna benissimo:ma non dire che è giusto farlo.cerea ne

  • Di (---.---.---.129) 27 settembre 2013 08:07

    Io credo che un carattere come quello di Papa Francesco o ce l’hai o non ce l’hai. Nessun essere umano potrebbe fingere in quel modo se non avesse veramente un cuore d’oro... (da precisare che io sono atea)

  • Di (---.---.---.61) 27 settembre 2013 08:40

    In effetti, come mi capita spesso di affermare da qualche mese, si tratta per lo più di proclami e gesti mediatici, ma i fatti finora non hanno avuto riscontri nel pratico. Purtroppo siamo un Paese pieno di difetti, fra i quali regna l’ipocrisia...se "osi" mettere in dubbio l’operato del Papa rischi il linciaggio!...e d’altronde vi pare normale che allo stadio non si possa fischiare un Balotelli o un Boateng perchè si è subito accusati di razzismo? e se io volessi fischiarli per come giocano o si comportano? oppure non posso manifestare contro questo governo se la Kyenge viene nella mia città e dice stupidaggini...come posso far capire che per me la stupidità non si misura con il colore della pelle? perchè posso mandare a quel paese un leghista e non la Kyenge? io la vorrei mandare a quel paese proprio perchè non sono razzista e la vorrei trattare come tutti gli altri! la vera forma di razzismo consiste nel modo ipocrita di trattare chi ha un colore della pelle diverso dal bianco!!

  • Di (---.---.---.86) 28 settembre 2013 18:42
    Lupo vestito da agnello??
  • Di (---.---.---.87) 29 settembre 2013 10:44

    Mi dispiace ma l’articolo mi pare solo uno sfogo personale, un discorso da bar e su cui ridacchiare piú che un analisi seria ed articolata della situazione... 

    Ovviamente sei conscio di creare dibattito ed insulti come anche tu affermi, perché l argomento toccato é molto sensibile soprattutto in italia. 
    Ma non dice nulla. 
    Buon per te che comunque cosi ti fai seguire e commentare. 

  • Di (---.---.---.58) 1 ottobre 2013 08:38

    credo che i luoghi comuni citati si commentino da soli

  • Di (---.---.---.37) 18 dicembre 2013 13:17

    Tanto per ringraziare l’autore di questo articolo, che rispecchia chiaramente quanto anche io penso, mi permetto di inserire una citazione di Aldo Busi.


    DOMANDA. Non era scontato che un papa parlasse di comprensione e misericordia per gli omosessuali. Non lo considera un fatto importante, su cui quantomeno riflettere?
    RISPOSTA. La misericordia...ma che se la metta nel culo. Gli omosessuali non hanno bisogno della sua misericordia. D’altra parte è un prete, è un gesuita, non può uscire da questi schemi in cui un pappone ispirato si inventa e impone un peccato per darsi il potere di perdonarlo e intascarne la penitenza dovuta.

    • Di (---.---.---.101) 18 dicembre 2013 19:09

      Faccio una proposta alla redazione, sperando che qualcuno mi legga: per favore, aggiungete anche un voto "-" accanto al "+". A commenti come questo non si può ragionevolmente rispondere, solo dare un giudizio: positivo, per chi lo approva, o negativo, per chi come me ne è stomacato.
      E non tanto per le parole di Busi, di cui posso immaginare le ragioni di scontento, anche se non ne approvo i toni, ma per il cattivo gusto di chi insulta una persona utilizzando le espressioni di un’altro. Io me ne vergognerei profondamente!

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