• mercoledì 16 aprile 2014
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
  Home page > Tempo Libero > Incredibile ma vero! > Springfield, la città dei Simpson, esiste davvero!
di Harvey Vent mercoledì 11 aprile 2012 - 1 commento oknotizie
20%
Articolo interessante?
 
80%
(5 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Springfield, la città dei Simpson, esiste davvero!

Dopo 25 anni dall'inizio dalla serie culto l'ideatore dei Simpson, Matt Groening, ha svelato l'arcano: la cittadina di Springfield esiste davvero!

In effetti molti fan dei Simpson si erano sempre chiesti se la cittadina dove è ambientata la serie animata più famosa e dissacrante del mondo fosse la trasposizione in cartoon di una località realmente esistente e, nel corso degli anni erano state fatte numerose illazioni: "Si tratta di Springfield, in Ohio" - "No, no, è in Massachusetts". Addirittura qualche anno fa era stata indetta una competizione tra le 14 Sprinfield degli Stati Uniti che maggiormente somigliavano alla città dei Simpson per incoronarne la gemella del mondo reale. La scelta era ricaduta sulla Springfield del Vermont. I più scettici infine avevano sempre affermato che in realtà Springfield fosse in ogni dettaglio semplicemente il parto della fervida fantasia del suo ideatore.

Sbagliato. Springfield esiste davvero e a rivelarlo è stato lo stesso Matt Groening in un'intervista per lo Smithsonian magazine: "Mi sono ispirato a Springfield, in Oregon. La scelta è stata motivata dal fatto che quando ero ragazzino la serie TV “Father Knows Best” era ambientata nella città di Springfield ed io ero elettrizzato perché immaginavo che fosse la cittadina a due passi da Portland, il luogo in cui sono nato. Qundo sono cresciuto però mi sono reso conto che si trattava di un nome fittizio. Ho anche constatato che Springfield è uno dei nomi più diffusi tra le città statunitensi, così ho pensato che ognuno avrebbe potuto immaginare che si trattasse della sua Springfield. E così infatti accade."

La rivelazione, come era prevedibile, non ha lasciato indifferenti i fan più accaniti della famiglia disfunzionale più simpatica d'America e in molti, spinti dalla curiosità e dal desiderio di ritrovare addirittura i luoghi precisi dai quali Groening ha preso spunto per disegnare la città del cartone animato, sono andati a dare un'occhiata alla vera Springfield, in Oregon, per l'appunto.

Alcune somiglianze in effetti sono davvero impressionanti. Sarà forse che Groening è stato abile nel rappresentarare la città tipo della provincia americana? Guardate un po'.

La tipica casetta di Springfield

Il bar di Boe

Il market di Apu

Nell'intervista allo Smithsonian magazine, Groening ha peraltro dichiarato che realizzare la famiglia Simpson è stato un gioco da ragazzi: "In pratica ho disegnato la mia famliglia. Mio padre si chiama Homer, mia madre Margaret e le mie sorelle Lisa e Maggie. Volevo chiamare il protagonista Matt ma alla fine ho optato per Bart perché quando ero al liceo avevo scritto un racconto incentrato sul suo personaggio. Pensavo che Bart Simpson fosse un nome buffo per un bambino. E poi avevo quest'idea in testa di un padre arrabbiato che urla "Bart!", che suona un po' come "bark" ( "bark" in inglese significa "abbaio","latrato", ndr) e rimanda all'idea di un cane che abbaia. Nel mio racconto Bart era il figlio di Homer Simpson. Ho preso il nome da un personaggio secondario dal romanzo The Day of the Locust, di Nathanael West. "

Crediti immagini: Gizmondo



di Harvey Vent mercoledì 11 aprile 2012 - 1 commento oknotizie
20%
Articolo interessante?
 
80%
(5 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Commenti all'articolo

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità

Pubblicità

Sondaggio

Dal palco del V-Day Beppe Grillo ha proposto di indire un referendum per uscire dall’Euro. Secondo voi


Vota

Palmares

Pubblicità


  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.


Avvertenza Legale Carte di moderazione