• domenica 27 maggio 2012
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
NOVITÀ
Agoravox TV
  Home page > Attualità > Società > Se Cristo guardasse in Tv Welby ed Englaro si indignerebbe meno dei (...)
di Andrea D’Antrassi giovedì 18 novembre 2010 - 0 commento oknotizie
7%
Articolo interessante?
 
93%
(16 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Se Cristo guardasse in Tv Welby ed Englaro si indignerebbe meno dei Vescovi italiani. E li perdonerebbe

Dopo la partecipazione di Mina Welby e Beppino Englaro alla trasmissione di Fabio Fazio e di Roberto Saviano “Vieni via con me” sono fioccate le critiche da parte dell’Avvenire, quotidiano della Conferenza episcopale italiana.
Lucia Bellaspiga ha scritto: “La Rai di Fabio Fazio è (o dovrebbe essere) servizio pubblico, anche la sua è pagata da tutti gli italiani (almeno quelli che versano il canone), eppure l’uso che ne fa, in compagnia dei suoi ospiti, è di un salotto privato dal quale diffondere e inculcare quelli che ritiene ’valori’ e ’principi di civiltà (è suo diritto), ma che per la gran parte degli italiani sono disvalori gravissimi (e tener conto di questo è invece suo preciso dovere)’’. Per Avvenire, ’’la tribuna l’ha quindi concessa, senza contraddittorio alcuno, oltre che a Saviano anche a Beppino Englaro e a Mina Welby... Nessuno toglie loro il diritto di avere certezze e convinzioni, più o meno fondate, ma nessuno può nemmeno imporle a noi come fossero Vangelo, eppure questo è stato fatto ancora una volta ai milioni di telespettatori’’. A ’Vieni via con me’, aggiunge, ’’si gioca con le parole, si evita accuratamente di pronunciare il termine ’eutanasia’ (salvo invocarla in altre sedi e occasioni), la si sostituisce con ’principio di diritto sancito dalla Cassazione in seguito alla vicenda Englaro’.

Noi vorremo ricordare ai giornalisti dell’Avvenire e ai Vescovi italiani che si sono tanto indignati per le parole espresse da Welby ed Englaro che in Italia vige libertà di opinione. Sempre e comunque. La libertà deve essere completa o non ha senso. Ognuno deve poter esprimere le proprie convinzioni senza che qualcun altro ne limiti la portata e ne edulcori il significato.

E’ patetico che nel nostro paese qualsiasi forza, politica, partitocratica o religiosa che vuole limitare la libertà di espressione si trinceri dietro l’invocazione del pluralismo dell’informazione.

Pluralismo vuol dire: far sì che ogni idea venga espressa. Almeno per un minuto nel palinsesto televisivo. Pluralismo non deve necessariamente voler dire: annacquare qualsiasi concetto in un mare magnum di dibattiti che non portano alla comprensione di nulla. Come accade nei frequenti talk show televisivi a cui per fortuna Fazio e Saviano non si sono ispirati.

La pretesa dell’annientamento della soggettività del conduttore televisivo che nelle proprie trasmissioni dovrebbe ospitare tutto e contrario di tutto, tesi ed antitesi, fornendo contemporaneamente un opinione ed il suo opposto è una speranza o un'illusione. Velleitaria quanto irraggiungibile.

Un vero pluralismo si ottiene innanzitutto non censurando le idee di nessuno. In secondo luogo mandando in onda trasmissioni televisive che approfondiscano i vari argomenti secondo differenti punti di vista. Quello laico, quello cattolico, quello di destra, di centro, o di sinistra. Quello più vicino e quello più lontano da noi.

Il confronto chiaro di visioni differenti a volte contrastanti, può aiutare un telespettatore (a cui spetta fare la sintesi) ad orientarsi tra i problemi più spinosi che ci squaderna il nostro tempo.

I giornalisti dell’Avvenire però, a differenza dei nove milioni di italiani che forse solo per curiosità hanno seguito la trasmissione di Fazio con interesse, si sono indignati. Invece di farlo, avrebbero potuto cambiare canale e rispettare educatamente l’esposizione di opinioni diverse, come si fa tra soggetti civili. Ciascuno accettando le prerogative altrui.

Ogni cittadino italiano ateo o veramente laico, quando accende la televisione la domenica e si imbatte nella Santa Messa, o in Monsignor Ravasi che spiega il Vangelo, non invoca il pluralismo dell’informazione, non esige che ci sia un contradditorio o un dibattito. Lo accetta e basta

Non chiede che il prete si confronti con l’imam. Non chiede che il Cristiano si confronti con il mussulmano o il buddhista.

Non lo chiede perché ogni cittadino civilmente maturo sa che dietro ogni pensiero c’è una storia, una cultura, nel caso di Welby ed Englaro anche dolore e disperazione che devono essere ascoltati e rispettati. Il laico ascolta ed accetta il credente. Il credente dovrebbe ascoltare ed accettare il laico.


pagina successiva >>

di Andrea D’Antrassi giovedì 18 novembre 2010 - 0 commento oknotizie
7%
Articolo interessante?
 
93%
(16 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità


Pubblicità

Sondaggio

Sei favorevole alla possibilità che una coppia omosessuale adotti dei bambini?


Voter

Palmares

Pubblicità

  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.