Una relazione in bozza (ancora priva di correzioni), ma densa e positiva per questa "Regione Rossa", che vede si la crisi economica generale, ma che ha saputo e sa affrontarla con mezzi anche propri... dove le imprese e le Cooperative "tengono"... "Segnali di controtendenza per l’agricoltura" ed ancora "Sul piano dell’economia sempre noi, prendendo questi tre settori e facendo una sottolineatura rispetto all’impegno che continuiamo sulla riqualificazione della rete commerciale soprattutto per quello che riguarda i centri urbani di medie, piccole e grandi dimensioni e i negozi di vicinato attraverso sistemi qualitativi e i consorzi fidi e di garanzia continuiamo ad investire, debbo dire con un buon andamento, anche se è chiaro che siamo, come sapete, ma verrò dopo su questo punto e sul tema dell’emergenza, siamo di fronte ad aspetti ciclici di caduta della domanda significativi e questo, come è evidente, ha conseguenze anche nel livello degli investimenti".

SEDUTA POMERIDIANA DI LUNEDI’ 15 DICEMBRE 2008
Io mi rimetterò, avendo consegnato la bozza della relazione e il Dpef, a dare più una chiave di lettura e prego i consiglieri e le consigliere di considerare materiale e documentazione utile a questo dibattito il materiale che abbiamo consegnato, vale a dire il Dpef e la bozza della mia relazione.
Parto, così come è giusto, dal posizionamento della nostra Regione nel 2007. Lo faccio con un’avvertenza, prima di tutto per me, ma poi per tutti noi: nel sottolineare i diversi aspetti non intendo in nessun modo dare l’idea, diciamo, di un andamento che ha solo luci, cercherò di farlo, e che soprattutto non fa i conti con i processi reali che possiamo dire da luglio, ma segnatamente da ottobre, hanno cominciato a mordere in modo significativo nella cosiddetta economia reale, economia reale di cui la nostra regione e il nostro sistema economico e produttivo è, come sapete, tanta parte del Paese e della sua capacità competitiva.
Tuttavia non c’è dubbio che in questi anni, e segnatamente nel 2007, abbiamo verificato una profonda trasformazione dell’assetto produttivo di questa regione e per molti versi questa trasformazione, lo vedremo poi, ha certamente un segno positivo. Penso alla forte accelerazione nella specializzazione del nostro sistema produttivo: noi siamo ormai un sistema economico che nel manifatturiero ha superato il 70% delle imprese specializzate. Un dato assolutamente di rilievo rispetto alla crescita, all’incremento dell’export, che ci ha portato, come sapete, negli ultimi due anni a superare stabilmente il nord-est, dato che era sconosciuto negli ultimi trent’anni.
Vi sono poi alcuni aspetti qualitativi di questa trasformazione che riguardano, per esempio, il rapporto e il livello di investimento nella ricerca e sviluppo, certamente più alto della media nazionale, il risultato sui brevetti - siamo la prima regione per numero di brevetti - , il risultato nell’occupazione e nella ricerca e sviluppo. Sono questi i dati più qualitativi che, diciamo, non sono visti nel Pil, ma tuttavia sono dati essenziali nel, diciamo, percorso che certamente l’economia regionale, italiana e mondiale avrà rispetto alle sfide competitive dei prossimi anni, in relazione soprattutto a quello che attiene il sistema qualitativo di questa sfida, visto che per noi la linea dello sviluppo, abbiamo detto, non può più essere bloccata ad un’idea quantitativa dello sviluppo prima di tutto per quello che riguarda la produzione di valore aggiunto in questa regione e di ricchezza e quindi, conseguentemente, anche la possibilità della distribuzione della ricchezza.