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Quell’insostenibile leggerezza dei social

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SITI DI COMPARAZIONE E SOCIAL MEDIA SI CONSOLIDANO COME CANALI

PRIVILEGIATI DI SCELTA E CONFRONTO PER IL CITTADINO SMART’ MA L'INTENZIONALITA' E' STATA TRADITA - Un'analisi veloce 

 

Uno dei fenomeni tipizzanti la modernità, caratterizzata da una massiva comunicazione on line e forte diffusione dei social networs, è quello che oserei chiamare “accompagnamento mediale” della partecipazione.

Per ‘accompagnamento mediale’ voglio intendere i commenti che attraverso Twitter e Facebook - in special modo, ma anche attraverso i blog, siti di community ed altro ancora - accompagnano la realtà emergente e i fatti narrati dai mezzi di comunicazione più diffusi e popolari come la televisione e la carta stampata.

I commenti on line - la partecipazione sociale attraverso il web - palesano - questo il dato più interessante - il grado di comprensione della società, di un gruppo sociale o di un singolo, che via via filtra la realtà dalla televisione e dalla carta stampata, elaborandola secondo proprie categorie valoriali, esprimendo in un tweet o in un post il proprio pensiero. 

Insomma i commenti sui social network ai programmi televisivi, ai talk show, agli articoli di giornale o anche alle dichiarazioni politiche o dei personaggi via via intervistati e rese al pubblico, mettono in chiaro oltre la capacità di coinvolgimento dei personaggi e/o delle tematiche affrontate, anche il grado di comprensione e di conoscenza del pubblico, che va dall’elevatissimo e specializzato all’elementarissimo e più popolare.

Questo dato è utilissimo per ricerche di mercato, analisi sociologiche, gestione delle criticità economiche, sociali e culturali... e per rapinare dati sensibili ...

Gestione delle criticità vuole indicare un’ approccio strategico di programmazione. Secondo Eisenberg e Goodall la comunicazione organizzativa (e in questa sede tale definizione può essere applicata per indicare la comunicazione italiana che passa attraverso i social) è elemento essenziale e funzionale per costruire valori e finalità.

Quindi twitter e facebook possono aiutarci a costruire quell’Italia migliore che parte dal mito non solo delle buone istituzioni ma vieppiù del buon cittadino. Purtroppo l’andamento strutturale si sta lentamente deteriorando e la partecipazione oggi assume un’angolatura inclinata verso l’edonismo o pura autoreferenzialità. Eppure cosa è un buon cittadino senza una consapevole e libera partecipazione?

Le prospettive della comunicazione oggi entrano in un’area afferita alla complessità e la volontà politica è quella di eludere tale complessità, piuttosto che aprire al vero cambiamento basato sulla impostazione etica, come da dettato Costituzionale.

Purtroppo l’oggi non ci rende felici … o meglio facili, come la new economy.

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