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 Home page > Tribuna Libera > Penati: uno scandalo, fan capire i servi sciocchi, ad orologeria

Penati: uno scandalo, fan capire i servi sciocchi, ad orologeria

Alcuni tra i meno capaci giornalisti della sinistra vorrebbero dare ad intendere, nei loro ragionamenti, che dev' esserci un qualche complotto dietro le rivelazioni di Pasini, il grande accusatore di Penati per quel che è avvenuto nel comune di Sesto San Giovanni. E' uno scandalo che se non è ad orologeria, continuano a dire, lo pare; perfetto per sviare l'attenzione dei cittadini dai tanti problemi e scandali che affliggono la destra di governo.

Dev’essere bellissimo esser di destra o di sinistra come lo sono tanti italiani. Si decide una volta per tutte per che squadra tifare e si smette di pensare. La fedeltà, poi, all’una come all’altra squadra, specie se si vive manipolando la pubblica opinione, viene sempre premiata. Bello, insomma, e conveniente.

Se non ci si iscrive a una delle due tifoserie, e sono davvero pochi gli italiani che, pur interessandosi della cosa pubblica, non lo abbiano fatto, si viene etichettati come qualunquisti.

Meglio qualunquisti che servi, mi viene da rispondere, ma anche questa, ne son certo, verrebbe considerata una manifestazione di qualunquismo.

Resta che mi curo assai poco della considerazione degli sguatteri, non importa chi sia il loro padrone, e non me ne curerei se, nella loro ansia di servire, non rischiassero di rovinare anche il poco di buono che è rimasto dentro la nostra politica.

Blaterando, con tutti i dovuti se e ma di chi risparmia gli indicativi come i ragionamenti, di scandali ad orologeria o ripetendo che i ladri sono solo di destra, i meno capaci tra i servi di sinistra dimenticano qual è la vera forza, oggi, della loro parte.

E’ da idioti dire che i ladri stanno solo a destra quando è sotto agli occhi di tutti che così non è; che migliaia di politicanti senza arte né parte, sia o no reato la cosa, vivono, e benissimo, di pubblici denari solo in virtù della loro appartenenza al PD.

Dire che le persone per bene, dentro la politica, stanno ormai solo a sinistra è invece doveroso; un cittadino onesto non può neppure considerare, a questo punto, l’idea di militare nei partiti della nostra destra; un uomo libero non può accettare di far parte di organizzazioni che, più che partiti politici, paiono chiese di devoti adoratori del Capo.

La sinistra, grazie alla sua eterogeneità ed alla sua, pur imperfetta, democrazia interna consente anche a persone normali, motivate solo dal desiderio di contribuire alla gestione del paese, di fare politica.

Questo è il punto; ripetere specularmente i ragionamenti della propaganda berlusconiana è invece l’ennesima dimostrazione della pochezza intellettuale di chi lo fa.

Affermato questo, senza se e senza ma, resta la necessità sempre più urgente di ripulire la sinistra dal marciume; di liberare il PD da una nomenklatura d’incapaci che dell’affermazione del berlusconismo è stata complice e del disastro dei conti pubblici, specie nelle amministrazioni locali, è stata corresponsabile.

Da liberale senza partito mi ostino a guardare a sinistra nella speranza che da lì arrivino i segnali del cambiamento perché so che solo da lì può arrivare; perché so che della destra non restano che maleodoranti macerie. Mi è parso d’intravedere un vago chiarore, all’orizzonte delle ultime elezioni amministrative, e ora spero che quel sole, se c’è davvero, salga in fretta ad illumina il giorno.

Se non sarà così, calerà sul paese la più nera delle notti.

Il cambiamento arriverà, poi, sulle punte dei forconi.

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.146) 2 agosto 2011 08:17

    Commentare a che pro?

    Per farsi dare dello sguattero, o dell’idiota, se solo si prova a dire non che a sinistra (o nel PD) tutti sono candidi e il marcio è di là, ma anche solo accennare a qualche sottile differenza che pure c’è, tra destra e sinistra?

    E poi, di chi sta parlando il nostro blogger-senza-paura?

    Di "Alcuni tra i meno capaci giornalisti della sinistra...": e non potrebbe fare i nomi, almeno un paio? Perché potremmo anche trovarci d’accordo, su quelli.

    Ma da lì a inferire che chiunque si metta a discutere su queste cose senza dare aprioristicamente a tutti i dirigenti del PD del ladro, venduto, delinquente, nemico del popolo, traditore, sgherro e scherano del più bieco capitalismo, è un servo sciocco, uno sguattero, un idiota, beh, allora non c’è spazio per discutere, né per commentare.

    E l’educazione del blogger la fa da padrona.

  • Di Daniel di Schuler (---.---.---.52) 2 agosto 2011 11:05
    Daniel di Schuler


    Straw man position: tecnica dibattimentale che consiste nell’enfatizzare le parole dell’avversario per farlo apparire sciocco o comunque inattendibile. E’ esattamente quella che lei sta usando con me, mio educatissimo ed anonimo lettore. Io, educatamente, la saluto.

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