Patto Governo-parti sociali: la rivincita del neoliberismo senza giustizia sociale
C'è da vergognarsi e poi subito dopo anche indignarsi, ma noi siamo un popolo anomalo. Facciamo guidare, incanalare da gente mediocre il nostro disagio verso obiettivi del tutto simbolici.
I privilegi della Casta fanno rabbrividire ma non è la panacea di tutti i mali; se avessero ridotto i loro privilegi con questa manovra sarebbe cambiato qualcosa? Simbolicamente sì. Ma io odio i simboli che servono per innalzare una bandiera in mezzo al nostro vuoto. Oppure la solita storia delle monetine, dei cappi e forconi che da tempo hanno sostituito la falce e martello. E sinceramente come simbolo è molto più nobile il secondo invece di un cappio che al solo vederlo fa rabbrividire.
Vi ricordate quando Berlusconi disse di voler abolire l'articolo 41 della Costituzione, quello sulla libertà delle imprese?
Tutti giustamente corsero ad indignarsi, ma sempre con il vuoto dentro. Questo dell'antiberlusconismo porta ad andare contro, anche se ad esempio avesse rifiutato di fare una guerra.
Perchè vi parlo dell'Articolo 41? Ve lo dico subito: ieri il Governo, con la pressione del Presidente della Repubblica e delle lobby finanziarie, ha aperto un tavolo con tutte le parti sociali per perfezionare la Manovra e hanno di fatto firmato un accordo che scavalca questo articolo.
Abbiamo un Governo e tutta l'opposizione sotto il diktat degli organismi internazionali. In sostanza abbiamo l'intera classe politica in ostaggio e tutte le parti sociali, dalla Confindustria ai sindacati, che hanno sottoscritto di fatto l'applicazione del liberismo.
Altro che l'austerità della Grecia, altro che le famose riforme di privatizzazione del famoso governo tecnico dopo tangentopoli. Ma noi siamo l'unico popolo a non fare nulla, al massimo a settembre si farà la manifestazione contro la Casta assieme a quel populista di Di Pietro ed entusiasmandoci tutti nel sentire Travaglio che parla dal palco sulla storia dei pregiudicati, della necessità del carcere per loro e tutto il resto del vuoto che c'è in noi.
La manovra inoltre sarà anticipata perchè lo dice la Banca Centrale Europea, altro organismo criminale ma che agisce nella legalità.
Elenchiamo i punti bipartisan e firmati da tutti (compresa la Cgil) tralasciando lo specchio per le allodole sulla diminuizione dei privilegi della Politica:
Pareggio di bilancio come obbligo costituzionale. In pratica vorrà dire che essendo un Governo obbligato a pareggiare i conti è anche giustificato a pretendere lacrime e sangue.
Liberalizzazioni e privatizzazioni, dismettendo tutto il patrimonio pubblico e quindi privatizzare tutto quel poco che di pubblico è rimasto.
Sbloccare gli investimenti per le infrastrutture e usare tutti i fondi europei per le grandi costruzioni. Altro che TAV quindi.
Risolvere il problema della pubblica amministrazione inserendo soluzioni come fanno i privati. Insomma il metodo Marchionne anche per il pubblico e magari una modifica giusto che ci siamo, dello Statuto dei Lavoratori.
Berlusconi afferma di essere stato “costretto” all’intervento in Libia da Obama, da Napolitano e dal Parlamento. E’ stato altresì “costretto” dalla UE a varare una manovra da circa 70 miliardi per pareggiare il bilancio nel 2014. Così come ora è stato “costretto” dalla Bce, dalla Francia e dalla Germania ad anticipare il pareggio al 2013. D’altra parte è da tempo che Berlusconi ripete di essere “costretto” a restare a Palazzo Chigi con “grande sacrificio”.
Riservano sempre nuove “facce” i personaggi di un Dossier Arroganza…