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Pacino-De Niro: "Affari" di coppia

Il 26 settembre in Italia esce l’attesissimo film che vede fianco a fianco due mostri sacri del cinema: Righteous Kill (Sfida senza regole). Per gli amanti degli amarcord è giusto ricordare che questa non è la prima pellicola che coinvolge Al Pacino e Robert De Niro. Il primo incontro artistico avvenne grazie a Francis Ford Coppola e al suo "Padrino parte II", in cui entrambi sfoggiarono il talento, ma in tempi cinematografici diversi. Stesso discorso per "Heat: la sfida" di Michael Mann, film stupendo ma diviso in due, entrambi gli attori ressero splendidamente le parti in modo individuale.

C’era da aspettarsi dunque che prima o poi una "sfida" di coppia ci sarebbe stata.


Jon Avnet propone una trama poliziesca in cui i due detective Rooster (Pacino) e Turk (De Niro) sono a caccia di un misterioso assassino forse collegato ad un loro caso irrisolto. Il cast include anche la femme fatale Carla Gugino (Karen Corelli) e il rapper del ghetto 50cent (Spider) che ormai mastica celluloide come si faceva con il tabacco nel vecchio far west. Considerando che i protagonisti a quanto pare sfoggiano tutti nomi di animali da cortile (Rooster= gallo, Spider= ragno, Turk= reminiscenze da ringraziamento americano?) sorge il dubbio che non assisteremo ad un capolavoro della cinematografia moderna. Righteous Kill non ha entusiasmato la critica statunitense, ma come spesso accade si trova al secondo posto dei film più visti della settimana. La curiosità del pubblico c’è ed è giusto considerare che le carriere di entrambi gli attori dagli albori dei loro esordi hanno poi preso una piega totalmente diversa. Robert De Niro dopo essere stato ispiratore di Martin Scorsese per anni ha deciso di abbandonare la figura del gangster-mafioso-cattivo nel midollo per darsi alle commedie, anche stupide a livello imbarazzante, per far tacere le voci sulla sua recitazione a smorfia che tanta fortuna gli ha sempre portato. Al Pacino ha tentato la stessa strada con una classe diversa (chi si ricorda il cattivo in Dick Tracy?) per poi eccellere in rivisitazioni del teatro inglese come "Il mercante di Venezia" e grazie al cielo in altri mille film in cui ha abbondantemente provocato un’amnesia utilissima nello spettatore. Come per magia i suoi scivoloni sono stati cancellati.

Prodotto per le masse o ricerca spasmodica di denaro dunque per questa prima apparizione in combo dei Nostri? Solo il tempo ce lo dirà intanto dal trailer in circolazione si può preannunciare che DeNiro altri non è che l’attaccabrighe con problemi di rabbia e battute al fulmicotone, Pacino è la spalla che lo riporta sempre alla lucidità sfoggiando la solita cattiveria fascinosa.

Il talento non si discute, ma nel mondo duro del cinema di oggi niente è personale...sono affari, solo affari.

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