• domenica 27 maggio 2012
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
NOVITÀ
Agoravox TV
  Home page > Attualità > Mondo > Nucleare: il diritto (opzionale) ad essere informati
di Paolo Calabrò (sito) sabato 11 settembre 2010 - 7 commenti oknotizie
44%
Articolo interessante?
 
56%
(16 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Nucleare: il diritto (opzionale) ad essere informati

Riportiamo una imbarazzante notizia rivelata lo scorso 8 settembre dal giornale «The Voice of Russia»

In Egitto - 6 mesi fa - si è verificato un incidente a un reattore nucleare sperimentale. Secondo i resoconti ufficiali, il reattore si è guastato ad aprile, ma non ci sono state perdite radioattive e il problema è stato subito arginato.
Così è il nucleare. Una tecnologia pericolosa anziché no, ma soprattutto un ambito nel quale l’informazione ai cittadini è sempre subordinata alla politica. Sei mesi di ritardo per avvertire il mondo che c’è stato un incidente senza perdite radioattive. E se fosse stato più grave? Forse non lo sapremmo ancora.

In Francia i livelli di Trizio nell’acqua potabile superano i livelli di guardia, ma le autorità competenti minimizzano e si decidono a informare solo quando costrette da organizzazioni indipendenti. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) è a conoscenza di dati sanitari che non possono essere comunicati al mondo perché vietato dall’AIEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, che ha il potere di veto - incredibile, nell’era dell’informazione e su una materia tanto delicata quanto il nucleare - sui dati da pubblicare).

Se quello di informare i cittadini è un obiettivo secondario di uno Stato, ci domandiamo: quale obiettivo persegue veramente un governo che si imbarchi in una impresa nucleare? Soprattutto quando lo fa contro una volontà popolare platealmente diversa? Se veramente il nucleare è tanto sicuro, pulito e conveniente, come mai assistiamo solo a reticenze, problemi irrisolti, falsità, misconoscimento della verità?

Non ci si può fidare di una politica che (in tutto il mondo, senza eccezioni) subordina l’informazione dei cittadini alla “ragion di Stato” nucleare. Chiunque voglia fare il nucleare in Italia, oggi, non lo faccia nel mio nome.
di Paolo Calabrò (sito) sabato 11 settembre 2010 - 7 commenti oknotizie
44%
Articolo interessante?
 
56%
(16 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Parole chiave

Politica Egitto Nucleare

Commenti all'articolo

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità


Pubblicità

Sondaggio

Sei favorevole alla possibilità che una coppia omosessuale adotti dei bambini?


Voter

Palmares

Pubblicità

  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.