Sino a pochi mesi fa ero poco persuaso ai gruppi No Ponte, li ritenevo molto ampi, molto forti ed in parte ammetto che lo sono. Ma sapete quanta gente c'è in giro che non vuole il Ponte? Vi rispondo io, visto che se scrivo io come fate e rispondermi nel medesimo testo! Tante: dall'operaio, al ragazzo al bar, all'impiegato e perché no al manager! Ma cosa fanno queste persone perché il Ponte non si faccia? Nulla per la maggior parte. Credono che basteranno alcuni gruppi politici e ambientalisti e tanti giovani e meno giovani di buona volontà a fermare la grande opera. Ma stiamo scherzando? Siamo demagogicamente fuori dagli schemi se pensiamo ciò, ed utilizzo proprio il termine demagogia per intendere questo modo inopportuno di reagire ai propri interessi e a ciò che ci sta attorno.
Un momento del corte No Ponte del 02/10/2010 Messina
Entriamo nella giusta ottica. Supponiamo che domani si decidesse, a casa vostra, di costruire una mega piscina in terrazzo. Cosa ci sarà di male se non l'enorme spesa? E se invece casa vostra necessasse di un tetto riparato, di mura intonacate e tinteggiate e del pavimento e le tubature e gli scarichi nuovi? Sareste dei folli a spendere i soldi nella piscina, quando invece vi mancano le cose fondamentali per la casa.
Ma come fate a non interessarvi e allo stesso tempo ad essere contrari al Ponte? Ne parlate come di qualcosa che devasterà l'ambiente, impegnerà tantissime risorse economiche destinabili in cose molto più serie e potrebbe essere un'opera non completabile e sicura. Bene la teoria l'avete imparata, cosa vi blocca da mettere in pratica il vostro dissenso? Pensate che se non si faccia la voce grossa basti quella delle persone impegnate in questo movimento No Ponte? Pensate che bastino i vari comitati? Pensate davvero che il problema riguardi solamente gli abitanti di Messina?
Forse la stampa nazionale e i telegiornali non parlano di questi problemi, di queste manifestazioni, ma sapete bene le ragioni o volete che a dirvele sia io?
Siamo a pochi giorni dall'anniversario in memoria delle vittime dell'alluvione di un anno fa che coinvolse il messinese. In tale onore le associazioni della Rete No Ponte hanno manifestato per le strade di Messina, perché non vada dimenticata la vita di nessuno, perché la loro morte valga a ricordarci che il nostro territorio va messo in sicurezza, le nostre infrastrutture stradali vanno migliorate, completate e mantenute. Non dimentichiamoci che una buona parte del territorio siciliano è carente di infrastrutture, che una buona parte della rete ferroviaria siciliana è ad un solo binario e non dimentichiamoci che in Sicilia non esistono affari puliti. Il Ponte ha già assorbito moltissime risorse economiche e nel mentre lamentiamo che non bastano i fondi per mettere in sicurezza i territorio dove bastano poche gocce d'acqua perché venga giù tutto.