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Moody’s boccia il fondo salva-stati europeo: da "stabile" a "negativo"

L’agenzia Moody’s rielabora al ribasso le prospettive dell'Efsf, il fondo salva stati europeo, da “stabile” a "negativo".

La revisione al ribasso delle prospettive dell'Efsf rispecchia il taglio dell’outlook di Germania, Olanda e Lussemburgo, afferma Moody’s, mettendo in risalto come il rating dell'Efsf “sia sensibile ai cambi di rating dei Paesi con tripla AAA”. Lo spread apre a 541 punti e l’effetto Monti sembra finito: lo spread continua a crescere ed è tornato ai livelli di novembre, quando Berlusconi si dimise.

E tutte le tasse e i sacrifici chiesti agli italiani? Erano e sono inutili perché non stampiamo più moneta e non abbiamo la protezione della banca nazionale.

Essendo la moneta unica governata dalla Banca Centrale Europea e dal Sistema Europeo delle Banche Centrali (il primo ente è il solo responsabile delle politiche monetarie comuni, mentre coadiuva con il secondo per quanto concerne il conio e la distribuzione di banconote e monete negli Stati membri), ne consegue che l’Euro è una moneta che ogni Stato può solo utilizzare, non mettere in circolazione, e che ogni Stato deve prendere in prestito dai mercati di capitali privati che lo acquisiscono all’emissione.

Lo zenit del potere nel mondo oggigiorno sta nella capacità di emissione del denaro.

“Nel nostro tempo è ormai evidente che la ricchezza e un immenso potere sono stati concentrati nelle mani di pochi uomini. Questo potere diventa particolarmente irresistibile se esercitato da coloro che controllano e comandano la moneta, poiché costoro sono anche in grado di gestire il credito e di decidere a chi deve essere assegnato. In questo modo forniscono il sangue vitale all’intero corpo dell’economia. Loro hanno potere sull’intimo del sistema produttivo, cosicché nessuno può azzardare un respiro contro la loro volontà.”[1]

 

[1] Papa Pio XI, Quadragesimus Annus 106-9, 1931.

Questo articolo è stato pubblicato qui

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