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 Home page > Tribuna Libera > Messina: Accorinti, una sorta di Grillo in salsa mediatica

Messina: Accorinti, una sorta di Grillo in salsa mediatica

Renato Accorinti, appena insidiatosi ufficialmente a palazzo Zanca, trova immediatamente il modo di trasformare il suo inizio mandato in una sorta di spettacolo per i media, giungendo al Municipio a piedi nudi. L’accostamento con il populismo di Beppe Grillo nasce spontaneo; vista la platealità e l’inutilità del gesto.

Teatrale e populista: sono queste le prime impressioni che avverto sul nuovo sindaco, Renato Accorinti, giunto al Municipio di Messina per l'insediamento a piedi nudi. Quale sarebbe il senso? Era forse in pellegrinaggio per grazia ricevuta o stava semplicemente offrendo uno spettacolo gratuito e privo di significato, con l'unico scopo di ottenere rilevanza mediatica? 

Eppure il professore Accorinti non è nuovo a certi comportamenti plateali: ricordiamo nel 2001 quando si arrampicò sul pilone di Torre Faro per manifestare contro il ponte sullo Stretto. Con questi atteggiamenti il neo-sindaco di Messina non può che ricordare Beppe Grillo con la sua goliardica traversata dello Stretto a nuoto. Certi gesti non hanno alcuna valenza politica o sociale, ma sembrano dettati semplicemente da un egocentrismo radicato che si manifesta come vera e propria smania di protagonismo.

Mi auguro che Accorinti si renda conto che il tempo dei balocchi è terminato. Adesso è il momento di iniziare a governare e risanare la città; come promesso. Credo che una città come Messina, vicina alla bancarotta, faccia volentieri a meno di certi show mediatici in salsa grillista, che non conducono a nulla di concreto se non al populismo.

I commenti più votati

  • Di (---.---.---.115) 27 giugno 2013 11:23

    il tempo dei balocchi sto cazzo. il sindaco precedente era un massone e un mafioso, poi la città è entrata in amministrazione controllata perché hanno mangiato tutto. accorinti E’ DA ANNI CHE, PUR ESSENDO UN SIGNOR NESSUNO, SI E’ FATTO UN CULO COSì. bisognerebbe informarsi prima di scrivere merda!

     

    Perchè questo articolo è MERDA PURA. SOLO MERDA!

     

    il giornalista (??) ha visto un video e ha pensato di sapere tutto. non sai niente dannato idiota

  • Di (---.---.---.14) 27 giugno 2013 12:00

    devo dire che su agoravox finora non avevo mai letto un’articolo così schifoso: sarà indice della qualità di chi lo scrive. dove sono gli argomenti? si nota solo che per questo sribacchino è opportuno mettersi le scarpe sennò sei un tipo strano, e che non bisogna sensibilizzare la propria città nei confronti degli ecomostri e casomai votare un massone che si starà tutti meglio. saggi consigli in effetti, ma credo che se ne possa fare a meno. specie perchè dimostrano una ignoranza totale del contesto messinese e dell’importanza di persone come renato, che nonostante abbia potuto monetizzare la sua immagine pubblica in molti modi, ha preferito fare sempre l’insegnante e restare povero e pulito. in questo senso i piedi nudi sono il modo migliore per marcare la differenza tra le persone oneste che non si sono mai vendute e i pezzi di merda che "tanto è tutto uguale tanto vale che rubo anch’io"

  • Di (---.---.---.76) 27 giugno 2013 12:43

    "Certi gesti non hanno alcuna valenza politica o sociale" ah ah ah non so se ridere o se piangere.

    Rido perchè questo articolo, se scritto in mala fede, poteva riassumersi col dire "Accorimi mi sta antipatico", quindi tanto spreco di parole per niente.
    Piango perché chi l’ha scritto, se in buona fede, non conosce la politica, la psicologia sociale e la più importante arma di consenso propagandistico: Fare dei gesti significativi che risultino importanti agli occhi degli elettori e dei media. 
    Potrei citarne migliaia, da Giulio Cesare che si mise un mantello rosso quando combattè e da sconosciuto divenne uno dei più popolari Generali Romani, e poi 1° Imperatore di Roma giù giù, fino a Grillo che grazie ANCHE alla sua traversata a nuoto dello stretto di Messina ha preso una caterva di voti in Sicilia.
    Distinti saluti 
  • Di (---.---.---.119) 27 giugno 2013 12:19

    Ma cosa c’entrano tutte le fesserie messe in croce in questa specie di articolo? Ha bevuto chi lo ha scritto e chi lo ha approvato non l’ha letto?

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.115) 27 giugno 2013 11:23

    il tempo dei balocchi sto cazzo. il sindaco precedente era un massone e un mafioso, poi la città è entrata in amministrazione controllata perché hanno mangiato tutto. accorinti E’ DA ANNI CHE, PUR ESSENDO UN SIGNOR NESSUNO, SI E’ FATTO UN CULO COSì. bisognerebbe informarsi prima di scrivere merda!

     

    Perchè questo articolo è MERDA PURA. SOLO MERDA!

     

    il giornalista (??) ha visto un video e ha pensato di sapere tutto. non sai niente dannato idiota

  • Di (---.---.---.115) 27 giugno 2013 11:28

    cosa cazzo c’entra accorinti con grillo? Signor Vinci lei è un poveretto, si dia all’ippica, è meglio

  • Di Fabrizio Vinci (---.---.---.12) 27 giugno 2013 11:38
    Fabrizio Vinci

    Caro popolo "accorintiano": abbiate il coraggio e l’onestà intellettuale di accettare con serenità le eventuali critiche. Provate a smentirle con i fatti. Renato Accorinti non è un "santone", anche se si atteggia come tale, tuttavia se egli dovesse far corrispondere le azioni ai proclami, sono pronto a fare anch’io un bagno di umiltà, ritornando sui miei passi.

    • Di (---.---.---.218) 28 giugno 2013 10:53

      la reazione è scomposta perchè questo articolo la voleva provocare, e voleva ricevere commenti di questo tenore. Cosa c’è da smentire coi fatti per cattiverie gratuite, che danno chiaramente un’idea di non conoscere la persona Accorinti?

      Un altro gesto "plateale" è stato venire ieri a piedi dall’università al municipio, andata e ritorno, lasciando in sede i 100 mila euro di auto blu che Buzzanca ha comprato, infischiandosene della situazione debitoria del comune.

      Lei si dimostra una persona povera dal punto di vista spirituale, ha necessità di crescere culturalmente.

  • Di (---.---.---.14) 27 giugno 2013 12:00

    devo dire che su agoravox finora non avevo mai letto un’articolo così schifoso: sarà indice della qualità di chi lo scrive. dove sono gli argomenti? si nota solo che per questo sribacchino è opportuno mettersi le scarpe sennò sei un tipo strano, e che non bisogna sensibilizzare la propria città nei confronti degli ecomostri e casomai votare un massone che si starà tutti meglio. saggi consigli in effetti, ma credo che se ne possa fare a meno. specie perchè dimostrano una ignoranza totale del contesto messinese e dell’importanza di persone come renato, che nonostante abbia potuto monetizzare la sua immagine pubblica in molti modi, ha preferito fare sempre l’insegnante e restare povero e pulito. in questo senso i piedi nudi sono il modo migliore per marcare la differenza tra le persone oneste che non si sono mai vendute e i pezzi di merda che "tanto è tutto uguale tanto vale che rubo anch’io"

  • Di (---.---.---.119) 27 giugno 2013 12:19

    Ma cosa c’entrano tutte le fesserie messe in croce in questa specie di articolo? Ha bevuto chi lo ha scritto e chi lo ha approvato non l’ha letto?

  • Di (---.---.---.119) 27 giugno 2013 12:40

    Complimenti anche per l’uso dei sinonimi questi sconosciuti, per i concetti che anche un bambino di tre anni saprebbe scrivere meglio, per le stesse due frasi ripetute all’infinito.


    Ma che porcheria è diventato AgoraVox?


    • Di Emanuele Midolo (---.---.---.171) 27 giugno 2013 13:31
      Emanuele Midolo

      Gentile lettore, mi permetto di ricordare che AgoraVox è un sito di giornalismo partecipativo dove chiunque può esprimere la sua opinione, nel rispetto delle regole. Tanto per la cronaca, nei giorni scorsi abbiamo pubblicato decine di articoli riguardo l’elezione di Renato Accorinti, TUTTI (se fai una ricerca puoi rendertene conto tu stesso) positivi. Come questo, ad esempio, che è stato pubblicato stamattina: http://www.agoravox.it/Con-Accorinti-Messina-corre-gia.html

      Non possiamo tutti pensarla alla stessa maniera (grazie al cielo). Benvengano le critiche ed il dibattito. Ma da qui a dire che il nostro giornale è "diventato una porcheria" ne passa.


      Saluti
    • Di (---.---.---.119) 27 giugno 2013 14:05

      Si tratta anche di un discorso qualitativo, oltre che di contenuti senza capo e coda.


      E’ diventato una porcheria e lo ribadisco se pubblicate una accozzaglia di banalità come questa.

      Dove sono i sinonimi?

      Non vede che è una frasina ripetuta mille volte e non c’è argomentazione alcuna?

      Non si erano mai viste cose simili.


  • Di (---.---.---.76) 27 giugno 2013 12:43

    "Certi gesti non hanno alcuna valenza politica o sociale" ah ah ah non so se ridere o se piangere.

    Rido perchè questo articolo, se scritto in mala fede, poteva riassumersi col dire "Accorimi mi sta antipatico", quindi tanto spreco di parole per niente.
    Piango perché chi l’ha scritto, se in buona fede, non conosce la politica, la psicologia sociale e la più importante arma di consenso propagandistico: Fare dei gesti significativi che risultino importanti agli occhi degli elettori e dei media. 
    Potrei citarne migliaia, da Giulio Cesare che si mise un mantello rosso quando combattè e da sconosciuto divenne uno dei più popolari Generali Romani, e poi 1° Imperatore di Roma giù giù, fino a Grillo che grazie ANCHE alla sua traversata a nuoto dello stretto di Messina ha preso una caterva di voti in Sicilia.
    Distinti saluti 
  • Di (---.---.---.48) 27 giugno 2013 13:52

    Meglio un sindaco onesto che si toglie le scarpe in segno di umiltà, piuttosto di chi si è calato le braghe in cambio di favori. La musica è cambiata!

    C’è chi, come Fabrizio Vinci, non voleva fare entrare Accorinti a Palazzo Zanca... E ora ci è entrato perchè lo hanno voluto i messinesi!
  • Di Kocis (---.---.---.217) 27 giugno 2013 14:55

    Gentile Vinci,
    l
    la Sicilia tutta, a partire dalle sue principali città, nel corso di tanti anni è stata scarnificata, distrutta, vilipesa e mangiata, da una gigantesca banda affaristica-politica-mafiosa , di stampo locale, che si è accompagnata ad una vasta corte clientelare, (....altro che "Roma ladrona") che ha arricchito le proprie mense a danno della stragrande maggioranza dei siciliani.

    E lei, invece di additare il gigantesco danno, si meraviglia per le scarpe mancanti?

    Che ben vengano cento, mille Accorinti, a PIEDI SCALZI, giusto per schiaffeggiare i ladri e ladroni che hanno depredato l’isola e le ingenti risorse economiche destinate allo sviluppo e alla solidarietà sociale. 

    L’accostamento con Grillo non ha proprio nulla da vedere.

    Auguri per lei, sperando che non abbia mai maniera di sperimentare l’ebbrezza della "salita" su qualcosa, in difesa di qualche particolare necessità materiale, etica o sociale.

    • Di Fabrizio Vinci (---.---.---.1) 27 giugno 2013 15:47
      Fabrizio Vinci

      Caro Kocis, 


      apprezzo il suo modo garbato di porsi, anche nella critica occorre compostezza, altrimenti si diventa simili ai commentatori che si sono fregiati di inserire il proprio pensiero farcito di "pappa verbale" (ingiurie e volgarità varie). 

      Di conseguenza la invito ad approfondire il mio pensiero su:


      e


      Cordialità, Fabrizio Vinci

      P.S.: un saluto agli "accorintini" sempre più simili ai "grillini" nell’incapacità di accettare opinioni diverse. Spero davvero di essere smentito dai fatti; da messinese non potrei essere più contento di potermi rimangiare, nell’immediato futuro, tutte le critiche mosse nei confronti del prof. Accorinti.
    • Di (---.---.---.14) 27 giugno 2013 19:50

      ma dove sono ste critiche? che non aveva le scarpe? cosa c’entra accorinti con grillo? accorinti non dice di essere nè di destra nè di sinistra, non ha rifiutato un governo con bersani, non ha simpatizzato con l’ukip o con casapound, non parla di cose senza copertura economica, non usa slogan populisti, non insulta l’avversario. cosa che non si può certo dire del signor vinci, che non avendo nessuna critica concreta si dedica ad insultare accorinti e a processarlo per le azioni future che però sono previste dalla sua palla di cristallo. ecco un atteggiamento simile rende questo pseudogiornalista un truffatore che usa metodi da mago televisivo. e che quindi si merita giustamente i pesci in faccia che prende: se in una discussione arriva un idiota che riesce solo a biascicare insulti in un italiano stentato è logico che si becca le peggio esecrazioni. ma anche qua: non è che vinci non sa scrivere, è che siamo "grillini" e abbiamo richieste scandalose come chiedere che un aritcolo sia scritto con un vocabolario di più di 50 parole e che abbia (orrore) dei contenuti. in pratica ’na roba a cui vinci non saprebbe mai come arrivarci

  • Di (---.---.---.242) 27 giugno 2013 17:27

    Ma la persona che ha scritto questo articolo sarebbe un giornalista? Ma per piacere...

    E’ la prima e ultima volta che leggo Agoravox, perchè d un sito di notizie mi aspetto professionalità. Se voglio leggere le minchiate che spara il popolino, me ne vado su facebook.

  • Di (---.---.---.242) 27 giugno 2013 17:32

    E comunque è palazzo ZANCA, non Zancle (che è invece l’antico nome della città) caro il mio messinese....

    Ignorante, oltre che impreparato

  • Di (---.---.---.151) 28 giugno 2013 00:43

    Non sono in grado di fare valutazioni sul personaggio e sul contesto locale, che non conosco. Quindi non vorrei essere frainteso: non intendo criticare Accorinti, ma sono concorde con l’Autore dell’articolo perché penso che di gesti teatrali, in Italia, ne abbiamo visti fin troppi; dovremmo averne abbastanza. Dovremmo, ma forse non è così; forse, a dispetto dell’era della comunicazione in cui ci troviamo e dei mezzi di informazione di cui disponiamo, non per questo siamo diventati superiori alla nostra natura umana. Evidentemente ciò non sfugge a chi ha ambizioni di visibilità ... "populitica" (senza la "s": mi scuso per il neologismo ma è stato più forte di me, anch’io vittima della natura umana).

    Presentarsi a piedi nudi (Accorinti), fare traversate a nuoto (Grillo), firmare in TV il "patto con gli italiani" (Berlusconi), oppure, come Mussolini a suo tempo, togliersi la camicia e mietere il grano; sono gesti che parlano alla pancia, non al cuore, né alla testa; toccano la parte più istintiva ed emotiva, parlano un linguaggio primordiale, ma che raggiunge direttamente l’inconscio e che evidentemente ancora oggi è in grado di esercitare fascinazione nella mente intorpidita del cittadino medio, psicologicamente spersonalizzato e cognitivamente anestetizzato.

    Sono gesti che non hanno alcuna valenza: né politica (perché non garantiscono e non concretizzano nulla), né sociale (perché dei piedi scalzi non ha beneficiato nessuno, nemmeno il pavimento). Hanno semmai un valore simbolico, come in questo caso credo intendesse lo stesso Accorinti, non necessariamente negativo, quindi, ma questo dipenderà dai fatti. Intanto, come cittadini, la cosa migliore che possiamo fare per uscire (nostro diritto-dovere) dal torpore, è approfittare di contesti come questo sito, che ringrazio sinceramente per l’opportunità che ci offre, per pensare, comunicare e ancora pensare. E per diventare, finalmente, una vera società civile, culturalmente evoluta (speriamo).

    Manny

    • Di (---.---.---.14) 28 giugno 2013 04:01

      infatti chi parla bene di accorinti non lo fa perchè gli piace il simbolo, ma perchè conoscono il percorso di vita di accorinti. e infatti la cosa aberrante è la dissociazione totale dai fatti che viene praticata dall’ignorante che ha scritto questo articolo: mussolini non è solo un uomo che si è tolto la camicia e si è messo a torso nudo, e non va giudicato per questo. e accorinti non è solo un uomo che si è tolto le scarpe per entrare in municipio. giudicarlo solo per le scarpe, ignorando tutto il contesto, e casomai paragonarlo sulla base di questa nudità a mussolini è un’atto intellettualmente disonesto e moralmente aberrante, che non solo condanna ingiustamente accorinti associandolo a mussolini, ma tende parallelamente ad assolvere mussolini mostrandone solo la veste innocua di populista. e non mi sorprendo, dato che contro renato si sono messi contro i peggio fascisti.

      riguardo al fatto che questo ignorante di giornalista non sia nemmeno riuscito a scrivere correttamente il nome del municipio di messina, cosa che sarebbe stata facile anche a un ragazzo delle medie, non può non far pensare a un vertiginoso abbassamento qualitativo degli standard di agoravox
  • Di (---.---.---.231) 28 giugno 2013 11:13

    Fabrizio, ma tu sei un giornalista messinese?
    O meglio sei giornalista?Sei messinese?
    No perchè forse non conosci Accorinti. Parli tanto per sentito dire , come un giornalista serio non dovrebbe mai fare.
    Conosci Renato? Le sue battaglie? Il suo modo d’essere? Credo di no,
    Se vuoi ti racconto qualcosa. Ma tanto c’è wikipedia, dove ormai tutti possono scopiazzare.
    Non è difficile.
    Articolo non disonesto, Semplicemente raffazzonato e scadente.
    Giornalisticamente, intendo. Non c’entra nulla il grillismo (cosa che io non sono e non sarò) come superficialmente hai scritto.
    Accorinti è di molto superiore a Grillo.
    @Carybdis

    • Di Fabrizio Vinci (---.---.---.12) 28 giugno 2013 12:04
      Fabrizio Vinci

      Sono un opinionista e sono di Messina. Scopiazzare non è mai stato il mio stile. Riguardo "San Renato Martire" e il suoi adepti, preferisco che siano i messinesi stessi a scoprire di cosa si tratta; non vorrei rovinare la sorpresa!


      Naturalmente resta viva la speranza di essere smentito, prima possibile, dalla loro azione di governo.
    • Di (---.---.---.231) 28 giugno 2013 13:05

      Ti chiedo se sei messinese perchè se conosci Accorinti sai che quello è stato sempre il suo stile.
      Se sei troppo giovane per ricordarlo, dicevo, c’è Wiki per documentarsi.
      E’ stato sempre sopra le righe, sulla breccia della contestazione, in primo piano dove c’è da rivendicare qualcosa e anche sul pilone.

      Sarebbe stato strano vederlo in cravatta, quello sarebbe stato populismo. Lui è rimasto come il giorno prima di diventare sindaco.

      Se farà bene da sindaco lo vedremo, ma criticarlo perchè è rimasto se stesso è ingiusto e per l’appunto giornalisticamente inesatto.

      E poi...Accorinti esiste e lotta quando ancora Grillo faceva il buffone per professione.

  • Di ggv84 (---.---.---.48) 28 giugno 2013 11:40
    ggv84

    Bè, io non mi preoccupo più di tanto: se Vinci critica Accorinti prima ancora di cominciare, è ovvio che non è un giornalista attendibile. Vorrà dire che non gli crederemo ogni volta che scriverà di Accorinti. D’altronde ci siamo già noi messinesi a valutare e ad aiutare Renato. Facile.

    Gli ignavi escano da Messina, ne abbiamo già avuti troppi finora. E questo è stato il risultato.
  • Di ggv84 (---.---.---.48) 28 giugno 2013 12:16
    ggv84

    Tra l’altro c’è anche un altro particolare che denota la scarsa credibilità dell’articolo: che senso avrebbe fare del populismo DOPO le elezioni? Cercare ulteriore consenso? ma dai...


    Per quanto mi riguarda, se applicherà il suo programma e se continuerà ad ascoltare i cittadini come ha sempre fatto, a Messina gli concederemo pure di entrare nudo a Palazzo Zanca.
  • Di (---.---.---.60) 28 giugno 2013 12:36

    Finiti i soldi, rimane il voto di opinione, cioè l’astensionismo del 50%
    Tra quelli che sono andati a votare è prevalsa la spallata verso il malgoverno o meglio l’"a"governo di tutti i predecessori: trovatemi una differenza tra destra e sinistra a Messina.
    Domenica e Lunedi un sacco di persone di ogni estrazione sociale, culturale, geografico/territoriale hanno votato per una persona che con le battaglie civili ha dato prova di essere assolutamente trasparente, che ha presentato un piano ben preciso con proposte innovative (almeno per Messina) e una super squadra di assessori provenienti dal mondo della ricerca, dell’Università e soprattutto connotati da curricula di effettiva reale competenza.
    Che rimane di tutto ciò per il nostro giovane giornalista/blogger?
    L’ingresso a piedi nudi che ha una precisa valenza simbolica.
    Accorinti ha parlato di rispetto estremo per le istituzioni sancito dalla carta costituzionale, ha parlato di piste ciclabili, di flotta comunale, dell’azzeramento dei favori - vero cancro immobilizzante la vita sociale ed economica della nostra come di tante altre città.
    Siamo tutti ad aspettarlo, a dargli un contributo e a stare, come lui, con i piedi per terra.
    Tenuto conto che chi l’ha preceduto è indifendibile, l’articolo del blogger è, quanto meno, superficialmente anzi epidermicamente critico.
    Mag 

  • Di (---.---.---.238) 28 giugno 2013 16:01

    Il bello della democrazia è che tutti possono dire la propria.

    Il bello di internet è che possono nascere come funghi siti in cui si giochi a fare i giornalisti.

    Ben venga, perchè raccontare è sempre una gran bella cosa, e non è detto che debba essere appannaggio dei professionisti. Anzi.

    Raccontare, appunto. Intepretare, semmai. Per carità, ognuno è libero anche di mistificare nel modo che ritiene più opportuno, assumendosi le responsabilità di ciò che scrive e dello scarso consenso che ciò può comportare.

    E’ il suo caso, sig. Vinci. Non so se lei sia un giornalista, oppure uno che campa di un sito internet. Non è importante questo. Quello che importa, a soli 3 giorni dall’insediamento del Sindaco che ha già cambiato Messina nel proprio sentire, è che lei, desolatamente, si dimostra una persona del tutto incapace di entrare nel merito delle questioni di cui scrive.

    Delle due l’una: o è esagerato che il pensiero di un disattento come Fabrizio Vinci possa arrivare confezionato sotto forma di un sito a tanta gente, oppure è in malafede, animato da interessi di parte (avversa, naturalmente) che la rendono poco obbiettivo.

    In entrambi i casi, mi creda, la sua opinione su uno degli uomini più grandi che Messina abbia partorito negli ultimi decenni si qualifica per ciò che è: la folkloristica supponenza di un uomo molto, ma molto poco interessante.

    • Di Fabrizio Vinci (---.---.---.21) 28 giugno 2013 17:23
      Fabrizio Vinci
      La presunta "grandezza" di Accorinti la misureremo sul campo e non attraverso le chiacchiere (o le ingiurie dei suoi colleghi). Ripeto per l’ennesima volta: entrare in Municipio scalzo è stato un gesto gratuito, almeno questo è il mio modestissimo parere. 

      Apprezzabile invece è stata l’immediata rinuncia all’auto blu, con un Accorinti pronto a "scorrazzare" a piedi per le vie della città. 

      P.S.: le accuse di connivenza con altri schieramenti politici sono risibili e questo si traduce nel fatto che lei non possiede molta familiarità con la stampa nazionale, altrimenti conoscerebbe le mie precedenti invettive contro l’amministrazione Buzzanca.

      Cordialità.
    • Di (---.---.---.60) 28 giugno 2013 17:36

      Adesso però non si allarghi troppo, capiamo la sua voglia di emergere nel mondo giornalistico, ma non dia per scontato che per giudicarla si debba fare una rassegna stampa dei suoi articoli.
      L’opinione in quanto tale ci può stare, siamo in democrazia e vige, fino a prova contraria, l’Art. 21 della Carta.
      L’opinione di tantissimi messinesi che l’hanno eletto sindaco è che si erano stufati del blocco di potere PD/PDL che si è letteralmente divorato questa città e le speranze dei messinesi.
      Mi creda, hanno votato Accorinti tantissime persone con 4/4 di nobiltà culturale, che non credono all’asino che vola e che non amano manifestazioni populistiche (dal nanetto pedofilo al comico visionario e interessato), ma che finalmente, per la prima volta, si riconoscono nell’onestà e nella trasparenza del loro primo cittadino
      Mag

    • Di (---.---.---.123) 29 giugno 2013 13:45

      buzzanca è stato silurato dallo stesso pdl, e le invettive contro un asino morto non danno molto valore a chi le fa. piuttosto l’avviso di garanzia a genovese, casualmente arrivato dopo le elezioni? come se lo spiega?

    • Di Fabrizio Vinci (---.---.---.12) 30 giugno 2013 07:22
      Fabrizio Vinci

      Per quanto riguarda la "giustizia ad orologeria" nei confronti di Genovese, direi che dovremmo chiedere lumi al magistrato incaricato, su modi e sulla tempistica.


      Tuttavia è a dir poco emblematico il fatto che si attenda l’esito delle elezioni prima di rivelare alla cittadinanza i problemi giudiziari che affliggono l’ex sindaco nonché primo tra i sostenitori della candidatura Calabrò.

      Cordialità.
    • Di (---.---.---.137) 30 giugno 2013 14:36

      ognuno è libero di mistificare? se, almeno, non si qualifica come "opinionista"! 

    • Di (---.---.---.77) 30 giugno 2013 17:03

      un messinese che se la prende con i magistrati che indagano genovese dimostra benissimo di che pasta è fatto, e ora si spiegano gli insulti gratuiti ad accorinti, la cui colpa principale per vinci è quella di essere persona onesta e non "un’imprenditore di successo" "perseguitato dai magistrati". almeno abbiamo capito come vinci è riuscito a diventare gioranlista anche senza sapere qual’è il nome del municipio della sua città

    • Di (---.---.---.12) 1 luglio 2013 06:39

      Sei prevenuto, mal disposto al dialogo e hai capito il contrario di quel che ho scritto: i problemi giudiziari di Genovese dovevano venire alla luce prima delle elezioni. Il dato elettorale sarebbe stato ben diverso già dal primo turno.


      Ripeto: è alquanto singolare il fatto che la situazione giudiziaria fosse chiara solo nel dopo elezioni.

      Sono stato abbastanza esplicativo? Oppure devo aggiungere una traduzione in dialetto messinese?
  • Di (---.---.---.253) 29 giugno 2013 16:04

    Io da messinese non ho votato Accorinti (e non credo di dover motivare qui le mie scelte), ma obbiettivamente questa è una obbrobriosità, perché francamente non mi sento di definirlo come un articolo (pure di uno spazio libero come questo): è solo un’accozzaglia di gratuite affermazioni chiaramente prevenuta, molto superficiale, snob e pure scritta in maniera pessima... Visto che badi tanto all’abito e all’apparenza, per coerenza dovresti criticare anche Papa Francesco che va in giro con l’orologio di plastica al polso e con le scarpe vecchie e consumate al posto di quelle (costosissime e tradizionali) di colore rosso... e dovresti appellarlo come populista visto che ama tanto il contatto con i fedeli, in barba ai protocolli vaticani... già che ci sei perché non lo fai?

    Bravo, bravo Vinci, continua così... che magari al Giornale o a Libero si accorgono di te e ti scelgono per farti scrivere encomi o arringhe per il nano magnaccia-mafioso-ladro di Arcore...

    • Di (---.---.---.253) 29 giugno 2013 18:40

      Difatti c’è un articolo del 16 marzo 2013 dello stesso Vinci in cui, mettendo da parte per un attimo i suoi ideali classisti e antipopulisti, tesse le lodi del nuovo Pontefice, e lo fa con una serie di frasi emblematiche: "Mai più indicata la scelta del nome Francesco: come il Santo d’Assisi che rinunciò alla ricchezza, per dedicare la propria esistenza a opere di carità. Sulla stessa linea sembra essere il nuovo vescovo di Roma, il quale ha subito rinunciato alla lussuosa auto blu e al crocefisso d’oro. Per certi versi, sembrerebbe proprio una svolta per il cattolicesimo: un Papa che non si limita a predicare bene, ma diventa esempio da seguire per tutto il porporato e per i credenti."

      Un articolo tra l’altro scritto subito dopo l’elezione di Papa Bergoglio... ma come, egregio signor Vinci, non era lei quello che, nelle risposte ai commenti dei lettori, scriveva che non bisogna esultare prima di vedere i fatti? E perché Papa Francesco, che con i suoi rivoluzionari gesti predica umiltà e povertà, è un modello da seguire per tutti, mentre Accorinti, che, da anticonformista quale è sempre stato nella sua vita, si presenta a piedi scalzi proprio per dimostrare di non perdere contatto col terreno e con la realtà, è un populista malato di protagonismo??

      Tra l’altro un grandissimo ed espertissimo giornalista (???) come Vinci, profondo conoscitore (??? al cubo) della realtà messinese ben dovrebbe sapere che Accorinti è buddhista, e restare a piedi nudi è una delle prerogative dei fedeli della religione buddhista… secondo l’insegnamento di Buddha, per nuocere il meno possibile al mondo bisogna evitare di portare le scarpe, in quanto con ciò si evitano due mali: uno è che il cuoio che viene usato per fare le scarpe causa la morte di cosi tante vite, e l’altro che camminando con delle scarpe si schiacciano e uccidono più vite che camminando a piedi nudi.

      Insomma Vinci dai retta a me e a tutti quelli che hanno commentato il tuo fantomatico articolo… visto che ti professi messinese, almeno cerca di recepire questo messaggio: lascia stare il giornalismo serio e “va e cucchiti di pedi”!!!

    • Di Fabrizio Vinci (---.---.---.12) 30 giugno 2013 07:06
      Fabrizio Vinci

      Siamo dunque a Papa Renato? Immagino che a breve lo chiamerete "sua santità". Riguardo al vero pontefice, Francesco, c’è già stato modo di approfondire; e non su Libero o su Giornale, ma sul quotidiano LA STAMPA:

      http://www.lastampa.it/2013/03/19/cultura/opinioni/lettere-al-direttore/la-lezione-semplice-del-papa-che-i-politici-stanno-imparando-2BoPjlWNfArA3YHT2oBEML/pagina.html

      Pubblicato anche sul FATTO QUOTIDIANO e sul SECOLOXIX, disponibile solo in edizioni cartacee.

      Noterete nella risposta del direttore Mario Calabresi che, in termini religiosi, sono abbastanza ateo; ma questo non significa che non sia comunque possibile esprimere giudizi favorevoli.

      Anche riguardo Berlusconi e il Pdl ho già dato, e se qualcuno ha pazienza e volesse approfondire, scoprirà che ho sempre osteggiato e inveito duramente nei confronti del suo esecutivo e della sua condotta morale. 

      P.S.: in genere mi occupo di politica nazionale, tuttavia le recenti elezioni amministrative a Messina, mi hanno indotto ad accendere i riflettori su ciò che accadeva nella mia città. Ecco un altro link, nel quale discuto con il direttore di AVVENIRE, Marco Tarquinio, sul "febbrone da candidatura" esploso di recente nella nostra città:

      http://www.avvenire.it/Lettere/Pagine/candidati-patentati-meglio-di-no.aspx

      Cordialmente, Fabrizio Vinci




  • Di (---.---.---.43) 30 giugno 2013 12:55

    Salve sig. Vinci, le volevo proporre un altro sito "populista"

    www.lincredibileparlamentoitaliano.yolasite.com

    ... continuate pure a farvi derubare felici, e parlare d’altro

  • Di (---.---.---.137) 30 giugno 2013 14:21

    no, caro giornale, non sei diventato quella cosa, d’accordo, hai solo ospitato una sonora stupidata!

    te lo saprà anche dimostrare Accorinti. a noi basti non imitare chi sa scrivere in agorà solo presuntuose sciocchezze e impegnarci perché il messaggio Accorinti veramente corra...
  • Di paolo (---.---.---.112) 30 giugno 2013 22:10

    OK ,va bene , abbiamo capito che Accorinti è la manna dal cielo ,la perfezione ,uno stoico ,la risorsa miracolosa che renderà Messina una città liberata dalla mafia e da tutte le miserie che le ruotano attorno .
    Io sono toscano ,di Accorinti non so nulla però vi credo sulla parola ,ben venga Accorinti e speriamo che sia un evento positivo non solo per Messina ma per tutto il paese .

    Tuttavia , non per difendere Vinci che non ne ha bisogno , ma non mi sembra che l’articolo sia un attacco denigratorio nei confronti del nuovo sindaco ,piuttosto mi è sembrata una critica , personale ma del tutto legittima , ad una forma di spettacolarizzazione della politica di cui in effetti ,visti i santoni che abbondano in questo squinternato paese ,non se ne avverte assolutamente la mancanza .

    Infine trovo grotteschi i giudizi su AgoraVox e da condannare il linguaggio di commentatori che per esprimere un dissenso offendono in maniera cosi’ triviale .
    Come sostenitori di Accorinti non gli state facendo certamente un bel servizio.

    • Di (---.---.---.12) 1 luglio 2013 08:10
      Caro Paolo,

      sono rimasto basito dalla violenza verbale utilizzata dagli "accorintini". Le critiche rivolte alla redazione di Agoravox sono a dir poco paradossali, giacché sono stati pubblicati tutti i commenti; anche quelli particolarmente volgari e ingiuriosi nei miei riguardi. Credo sia il massimo della libertà d’espressione; mi domando quante altre testate online avrebbero concesso la pubblicazione di simili "invettive".

      Tornando al neosindaco Accorinti: i messinesi sono fiduciosi, questo è un ottimo inizio, ma voglio far comprendere all’opinione pubblica che le reazioni dei suoi adepti, davanti ad un principio di critica, riflettono il peggio di certi usi e costumi della città. 
       
      Naturalmente non facciamo di tutta l’erba un fascio, tuttavia esiste una certa percentuale dello zoccolo duro del suo elettorato che denota uno scarso tasso di tolleranza, anche davanti a una normale valutazione. 
       
      Speriamo bene.
       
      Saluti, Fabrizio
    • Di (---.---.---.197) 1 luglio 2013 13:48

      un fatto che sembra non passarvi minimamente in mente è quello relativo alla qualità dell’articolo, sulla quale sembra che non abbiate notato le critiche. vinci, oltre a sbagliare il nome del municipio di messina, titola l’articolo con la locuzione "un grillo in salsa mediatica". ecco cosa significa sta cosa? niente, dato che accorinti non solo non ha un blog e similia, ma non aveva neanche il cellulare. dov’è sta salsa mediatica? senza contare che grillo è già un fenomeno mediatico. in che senso accorinti dovrebbe essere una versione ultramediatica di grillo? dall’articolo non si desume nulla di tutto, ciò a parte la soggettiva preferenza di vinci per le auto blu rispetto ai piedi nudi e altri pareri personali che possono starci in un temino ma non in un articolo: ovvero un testo in cui si pretende che ci siano scritte cose che si riferiscano alla realtà, non alle impressioni personali di chicchessia.

      e se il signor vinci si può permettere un atteggiamento così ignorantemente presuntuoso su accorinti, che viene gratuitamente insultato dal giornalista, perchè non dovrebbero essere fatti dei commenti sull’articolo in questione, dato che è scritto così male da essere segnalato da svariati commentatori? io credo che in caso di lamentele dovute a una percepita scarsa qualità dell’offerta di agoravox, sia anche il caso di riflettere un poco sui motivi di queste lamentele piuttosto che di dare del talebano a chicchessia. sennò siamo al livello della gazzetta del sud
  • Di paolo (---.---.---.112) 1 luglio 2013 16:06

    Caro xxx.197 ,lei ha una concezione alquanto originale della libertà di opinione e del giornalismo in generale .

    Questo blog è un luogo di informazione ma anche di libera discussione .Si può pertanto dissentire ma non offendere .I refusi o le imprecisioni fanno parte dei rischi della comunicazione .

    Comunque ho riletto diverse volte l’articolo senza rilevare alcuna offesa ,né velata né palese , nei confronti di Accorinti .L’articolista stigmatizza la tendenza di Accorinti a forme di comunicazione ,diciamo "pittoresche " ,tanto per semplificare , che appartengono anche a Grillo (e non solo). "Una sorta di Grillo in salsa mediatica " (appunto ) che significa non che Accorinti è come Grillo ,ma che usufruisce di metodi comunicativi "pittoreschi " simili. (Rilegga il periodo).
    Per es :per prendere le distanze dall’auto blu ,simbolo della protervia del potere ,basta non usarla e venire a piedi , con le scarpe e magari prendendo l’autobus .I piedi nudi sanno di messaggio messianico.  Di colorimetrie farsesche abbiamo già fatto il pieno ,è giunta l’ora della serietà e della sobrietà .

    In merito alla qualità scarsa dell’offerta" giornalistica " di AgoraVox riconosco a lei e a gli altri commentatori di questo post il diritto (non censurato ) di affermarlo .Le faccio però presente che i risultati in termini di successo editoriale di AgoraVox vanno in direzione esattamente opposta alla sua opinione e questo sito ha ospitato e ospita interventi di elevatissimo contenuto culturale e giornalistico . Checché ne pensi lei e gli altri commentatori di questo post.
    Chiudo .

    • Di (---.---.---.48) 2 luglio 2013 18:47

      Ciao Paolo. Non sta a me giudicare la qualità generale della "rivista" ed è suo diritto farne buona pubblicità.

      Preferisco concentrarmi sull’articolo e sul suo post.

      Lei sostiene che con innocenza soprapartes Vinci associ le "pittoresche" forme di comunicazione di grillo a quelle di accorinti e che non ci sia nessuna velata offesa.
      Ovviamente non riporta affermazioni come "Certi gesti [...] sembrano dettati semplicemente da un egocentrismo radicato che si manifesta come vera e propria smania di protagonismo." non le avrebbe fatto comodo per sostenere la sua tesi.

      Trovo che questa sua difesa surrettizia sia manifestazione di una difficoltà cognitiva nell’interpretazione della realtà, dettata dalla tendenza a concentrarsi solo su ciò che avvalla il suo pensiero.
      Insomma quel che sostengo è che il "commentatore" da ad Accorinti dell’inutile pagliaccio, così come io ho appena dato a lei del cretino.

      Il "commentatore" piuttosto che reiterare il medesimo concetto dando prova di giornalismo dilettantistico, avrebbe potuto, ad esempio, intervistare il sindaco a proposito del gesto.
      A questo punto l’articolo avrebbe quasi acquistato un senso, e non sarebbe stato solo lo sfogo e l’opinione personale di una penna mediocre.

  • Di paolo (---.---.---.112) 2 luglio 2013 19:38

    Vedi caro xxx.48 c’è un detto che dice : " mai discutere con un idiota ,prima ti trascina sul suo terreno e poi ti batte con l’esperienza ".

    Però con te faccio una eccezione perché mi sembri un idiota inconsapevole che tenta di argomentare ( è il caso peggiore ) .

    Egocentrismo e smania di protagonismo non sono sinonimo di "pagliaccio ", possono certamente essere presenti anche in un pagliaccio ,od un buffone che dir si voglia ,ma non servono a produrre il ridicolo o il paradossale che poi strappa la risata . E questo non mi sembra il caso di Accorinti ,che quindi non è certamente omologabile a Grillo da questo punto di vista.

    Mi sembri un tantino confuso sul significato dei termini , da li’ poi a scrivere cretinate il passo è breve. Ti suggerisco un ripasso di italiano, ti evita brutte figure.
    ciao 
    • Di (---.---.---.48) 2 luglio 2013 21:10

      come tuo consiglio eviterò di discutere con te. un abbraccio

    • Di Fabrizio Vinci (---.---.---.12) 3 luglio 2013 06:40
      Fabrizio Vinci

      Certo che se lei si qualificasse, siglando i suoi commenti con la firma, sarebbe un bel passo in avanti. Tuttavia immagino che per non incorrere in ulteriori magre figure, lei preferisca l’anonimato come forma di comodo nascondiglio.


      Provi ad avere un’impennata di orgoglio e ci dica con chi abbiamo il "piacere" di parlare (io un’idea me la sono fatta: "l’abbraccio" finale è indicativo sulla provenienza). Provi a ricercare i suoi remoti "attributi" e renda pubblica la sua identità, invece di perpetrare offese gratuite, agevolmente protetto dall’anonimato.

      Caro "accorintino" abbia il coraggio delle sue parole!

      Cordialità, Fabrizio Vinci
    • Di (---.---.---.48) 3 luglio 2013 16:08

      Caro Vinci, il suo post, sterile e provocatorio, si commenta da solo. La sua accusa sul mantenere l’anonimato è un modo poco fantasioso per delegittimare il suo interlocutore, il che, pare, sia l’unica pratica che le compete (e che svolge banalmente).

    • Di (---.---.---.48) 3 luglio 2013 17:10

      Rispondo anche a Paolo (anche lui anonimo nonostante scriva "articoli" sul sito)

      La ringrazio per i consigli, e per le sue elugubrazioni sul termine pagliaccio.


      Pare però che il DIZIONARIO non sia d’accordo con lei: 

      Tra le definizioni c’è "chi manca di serietà e coerenza" (fig. sta per "senso figurato" glielo spiego nel caso non avesse confidenza col dizionario).
      Il significato infatti si è ormai esteso e non è più strettamente legato all’ilarità (così come lei sostiene, commettendo un errore, questa volta, obiettivo).
      Per estensione il pagliaccio rappresenta chi si mette in mostra inutilmente, il "tutto fumo e niente arrosto", il "farlocco", insomma la figura che sembra descritta in quest’articolo.


      Ma non è questo il punto, se può, eviti di guardarmi il dito. 
      Le spiego:

      Dalla sua reazione mi sembra alquanto offeso. Ma le assicuro che nelle mie parole non c’era nessuna offesa nè esplicita nè velata. 

      Non ho detto che lei è un cretino, dico che quelle mie parole possono essere tradotte come "lei è un cretino", così come quelle di Vinci possono esser tradotte come "Accorinti è un inutile pagliaccio".

      Se lei pensa che Accorinti non sia stato insultato, allora perchè si sente offeso e mi risponde con tono ingiurioso (per nulla elegante, mi creda)?

      Signor Paolo faccia chiarezza con sè stesso e si decida, io e Vinci siamo stati offensivi o no?

      Se avesse reagito con compostezza avrebbe avvallato la sua tesi, invece lei ha cambiato del tutto registro, rispondendo così similmente agli Accorintiani che lei accusa di reazioni eccessive.

      Per concludere non ho grande timore delle cattive figure, ma trovo sempre utile un ripasso di italiano, cosa che la invito a fare.
  • Di (---.---.---.48) 3 luglio 2013 16:06
    Caro Vinci, il suo post, sterile e provocatorio, si commenta da solo. La sua accusa di mantenere l’anonimato è un modo poco fantasioso per delegittimare il suo interlocutore, il che, pare, sia l’unica pratica che le compete (e che svolge banalmente).

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