• giovedì 17 aprile 2014
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
  Home page > Tribuna Libera > Melania Rea stordita in casa?
di giovanni giannone venerdì 12 agosto 2011 - 7 commenti oknotizie
9%
Articolo interessante?
 
91%
(61 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Melania Rea stordita in casa?

L'intercettazione telefonica di Salvatore Parolisi a colloquio con la sorella Francesca, il 25 Maggio 2011, di cui tanto si parla in questi giorni e che addirittura ha convinto i magistrati di Teramo a cercare nella vita "sotterranea" (neanche poi tanto) della caserma il possibile movente per l'uccisione di Melania, mi convince molto poco.

 

A me sembra anche questa una recita, come tutte le altre precedenti intercettazioni del caporalmaggiore che parlava da solo in macchina, che gli stessi inquirenti hanno definito "finzioni", di uno che sa di essere ascoltato. Questa è meno grossolana delle altre se vogliamo, più raffinata; qui Parolisi parla con mezze frasi, fingendo prudenza "perchè qualcuno potrebbe ascoltare", e fa quindi sembrare genuine le cose che dice. Ma mi sembra pur sempre una recita, di uno consapevole anche stavolta di essere intercettato. In realtà cosa dice di nuovo, e di rilevante? Parla di "cose" che usciranno fuori, di probabili punizioni per lui e per altri colleghi, cioè di ovvietà anche per gli inquirenti che in quel momento, avendo già interrogato tutti, avevano appreso delle magagne in caserma. E quando dice "mi dispiace che ci ha rimesso Melania" a mio avviso lo fa proprio per depistare, confondere le acque, allontanare da sè i sospetti, già in quel momento molto forti. Vuole adombrare l'ipotesi che Melania sia stata zittita per cose che non doveva rivelare, vuole "spostare il movente", trasferirlo dentro la caserma. La sorella probabilmente si presta inconsapevolmente, e non c'è il pericolo che possa dire nella chiacchierata cose compromettenti per lui, per la semplice ragione che non le conosce.

Del resto queste affermazioni intercettate del 25 maggio sono in perfetta sintonia e continuità con quello che Parolisi stesso da subito aveva detto agli inquirenti, evidentemente per indirizzarli in caserma, quando aveva parlato di strani riti, di ragazze legate al letto, di simpatie eccessive da parte di alcune allieve per lui. Però senza dire nulla di preciso, solo per aggiungere carne al "fuoco" dei possibili moventi. E suona "strano" che il Parolisi conosciuto fin qui, potesse proprio in quella telefonata indirizzare bene gli inquirenti! Deve fare riflettere anche il fatto che Parolisi indichi agli inquirenti già nei primi interrogatori ben 8 possibili piste e moventi, che appaiono da subito inconsistenti, ma tace "stranamente" proprio sulla pista più importante, quella appunto legata ai suoi rapporti con la soldatessa Ludovica Perrone. Se a lui premeva davvero scoprire l'assassino di sua moglie, avrebbe dovuto parlare anzitutto della propria amante.

Ribadisco che, nel valutare l'intercettazione in questione, è molto importante tenere presente la data (più di un mese dalla sparizione di Melania), in quanto a quel punto già tutti i sospetti convergono su Parolisi, tutti; anche se ufficialmente lui sarà indagato dopo. E questo Parolisi lo sa e sa anche perfettamente, quindi, che non c'è un anfratto in questo mondo, fuori dalla caserma, dove non venga ascoltato ciò che lui dice. Perciò si deve credere che ancora una volta lui cerchi di sfruttare a proprio vantaggio una conversazione certamente intercettata. E' del tutto illogico pensare che una persona, vedendo fortemente crescere i sospetti intorno a sè, possa, in controtendenza, allentare l'attenzione, e "tradirsi" al telefono parlando con la sorella, qualunque fosse il telefono da cui parlava.


pagina successiva >>



di giovanni giannone venerdì 12 agosto 2011 - 7 commenti oknotizie
9%
Articolo interessante?
 
91%
(61 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

I commenti più votati

  • 14 voti
    (---.---.---.37) 12 agosto 2011 13:14

    Veramente interessante l’ipotesi dell’articolista, da meritare una riflessione e tale soluzione del caso merita comunque un approfondimento investigativo. Più volte mi era balenata in mente una ricostruzione dei fatti di tal genere. Comunque bravo, Giovanni Giannone, per il notevole sforzo d’"intelligence". La versione presenta invero qualche debolezza oggettiva almeno in due fasi, che dirò di seguito. 1) Nel trasporto di Melania dall’appartamento in garage, prima di caricarla in macchina, con il rischio di essere visto dai vicini, mentre trasportava un corpo pressoché inerte. Che si sarebbe inventato Salvatore!? Che stesse male e l’avrebbe trasportata in ospedale!? Sarebbe stato benissimo capace di affermarlo, a mio avviso, viste le false piste propinate agl’inquirenti. 2) Il tentativo di fuga compiuto da Melania, invero di pochi passi o metri, secondo il medico legale e gl’inquirenti, all’inizio dello sgozzamento a sorpresa da dietro tentato dal marito, per cui sarebbe stato impossibile, se la donna fosse stata ancora in stato d’incoscienza profonda. Si potrebbe riflettere che sul punto la ricostruzione del delitto operata dagl’investigatori sia fallace!? Comunque anche questo dettaglio meriterebbe proprio un’ulteriore rivalutazione da parte degl’inquirenti, perchè l’ipotesi dell’articolo in commento è davvero suggestiva. A proposito del trascinamento del corpo, io lo escluderei, in accordo con i rilivei sia degl’investigatori che del medico legale, i quali non parlano di segni di trascinamento sul terreno, ed opterei invece per un caricamento del corpo inerme della moglie, sulle spalle o tra le braccia, da parte di Salvatore, che lo depone direttammente sul luogo dove la donna è stata poi uccisa a coltellate e ritrovata cadavere. Ciò spiegherebbe ampiamente anche la ragione sia delle orme di pneumatici di automobile, rinvenute quasi a ridosso del capo di Melania, e sia le tracce di terriccio repertate al ginocchio destro della poveretta, come d’appoggio al suolo, nella fase dello scaricamento dalla macchina. Sono infine d’accordo in pieno con l’articolista che la telefonata tra Salvatore e la sorella Francesca, sia un chiaro tentativo di sviamento da sé delle indagini in corso, perchè il Parolisi sapeva ormai da un mese d’essere intercettato, messo in atto proprio nel momento in cui il caporal maggiore vedeva salire l’attenzione delle ricerche nei suoi confronti.

Commenti all'articolo

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità

Pubblicità

Sondaggio

Dal palco del V-Day Beppe Grillo ha proposto di indire un referendum per uscire dall’Euro. Secondo voi


Vota

Palmares

Pubblicità


  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.


Avvertenza Legale Carte di moderazione