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Lost stagione 5: si ricomincia

Niente anticipazioni, solo vecchie e nuove domande...Per chi ancora non ha visto e per chi è già al terzo episodio (e lo so che siete tanti, le noto le code cari lostmaniaci)

Per chi alla fine della quarta serie dell’ormai seguitissimo Lost aveva sobbalzato sulla sedia esclamando: NOOO e anche per chi ha le sue teorie parallele a riguardo l’attesa è finita. Perlomeno per i fortunati che possono accedere alle tortuose vie per godersi la quinta stagione di Lost, iniziata il 21 Gennaio sulla Abc.
La sottoscritta, come milioni dagli pseudonimi più disparati che sono ormai partiti per l’epopea isolana, ha già varcato la soglia del terzo episodio. Innanzitutto la premiere della stagione ha visto uno spettacolo di ben tre ore, con un pre-show di riassunto più due episodi della serie. Come spesso accade, la trama si infittisce più in due episodi che in una puntata di Beautiful (a meno che non spunti quella pazza di Stephanie), portando la mente ad una confusione quasi mistica e trascendentale, fino a chiedersi "dove sono? quando sono? Ma soprattutto perchè?".

Non ho intenzione di elargire anticipazioni perchè sono una di quelle che detesta gli spoiler in giro per il web e non sarebbe democratico, visto che molti ancora non possono goderne la visione. Certo è che sono rimasti molti dubbi al concludersi della precedente stagione: Perchè chi è tornato a casa sembra avere il destino legato a chi è ancora sull’isola? Qual è il piano finale di Ben in contrasto a quello di Widmore? Una ruota gigantesca che modifica il tempo e di conseguenza lo spazio? Chi vive quando? Ma soprattutto perchè Locke è morto e come mai va riportato sull’isola? Perchè Hurley dopo mesi a mangiare frugalmente e a sudare come solo lui sa fare non ha perso un etto (tanto lo so che ve lo siete chiesti, sembra stupido, ma è evidente)?

Le risposte possono essere molteplici, quasi come i neuroni impazziti ma profondamente amabili degli sceneggiatori del programma, dalla prima stagione la qualità delle puntate ha subito un’impennata non da poco, portando i fan più sfegatati alle teorie più disparate: dai collegamenti con la Bibbia (a causa dei nomi) a parallelismi con filosofi famosi, dalle implicazioni alchemiche a quelle numerologiche fino al sovvertimento delle leggi della fisica.

Quello che molto terrenamente accade con Lost è che tutto sembra avere un valido motivo, tutte le strade intraprese sembrano avere un’intrinseca spiegazione che presto sarà rivelata. Tanti elementi durante le cinque stagioni sono rimasti a margine senza essere approfonditi, aggiunti forse per far da cornice ad una trama più densa e sempre più ricca di colpi di scena e sangue dal naso.



Quello che si spera, considerando che il sesto sarà l’ultimo anno di Lost, è che tutto combaci, che ogni cosa venga rivelata e che i mille meccanismi attivati con una storia tanto intricata portino a qualcosa di credibile. Voglio avere fiducia in J.J Abrams e in chi ne fa le veci, voglio capire quello che c’è da capire.

Insomma, il finale senza collegamenti e fine a se stesso andava bene solo per Twin Peaks e David Lynch, che diolobenedica.

La sete di conoscenza va appagata, possibile che venga stimolata da un "telefilm"?

Sì. Incredibile.

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